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Meeting

L'emigrazione dei Giuliani nel mondo in mostra a Ronchi

Focus anche sull'emigrazione dalla Bisiacaria nella seconda metà dell'Ottocento
Ronchi dei Legionari

Villa Vicentini Miniussi
17/03/22

Il CCM-Ecomuseo Territori insieme all'Associazione Giuliani nel Mondo organizza la mostra "Ierimo. Semo. Saremo", che sarà inaugurata giovedì 17 marzo, alle 18, nella sede del Consorzio Culturale del Monfalconese di Villa Vicentini Miniussi a Ronchi dei Legionari. Realizzata in occasione dei 50 anni di fondazione dell'Associazione Giuliani nel Mondo, la mostra, che sarà aperta fino al 13 maggio, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e il lunedì e mercoledì anche dalle 15 alle 17, vuole restituire la complessità e le peculiarità di una storia di emigrazione unica per il contesto geografico e politico in cui è maturata. Una pagina difficile e dolorosa del Novecento che racconta un’emigrazione “diversa" rispetto a quella partita da altre zone d'Italia, perché origina non solo da condizioni di miseria e di sottosviluppo, ma anche, se non soprattutto, dalle travagliate vicende storiche e politiche che hanno coinvolto l'area nord-orientale nel secolo scorso.

"La mostra nata in occasione dei 50 anni dell'associazione è stata trasformata appositamente per poter viaggiare e raggiungere anche l'Isontino - spiega il presidente dei Giuliani nel Mondo, Paolo De Gavardo -, facendo comprendere ai più giovani cos'è stato l'esodo da Istria, Fiume, Dalmazia e i legami che i discendenti di chi se n'è dovuto andare ha ancora con la sua terra". La mostra, composta da una ventina di pannelli, parla, però, come sottolinea il presidente dell'Agm, anche dell'emigrazione dalla Bisiacaria nella seconda metà dell'Ottocento, legata alle difficoltà di vita presenti nel territorio per una parte della popolazione. "Per il Consorzio Culturale si tratta quindi con questa mostra, grazie alla collaborazione con l'Associazione Giuliani nel Mondo, di proseguire nell'azione di recupero e valorizzazione della memoria individuale perché diventi storia della comunità, su cui basare in modo solido un progetto di crescita e sviluppo del territorio", afferma il presidente del CCM Davide Iannis.

Il primo percorso della mostra punta a calare il visitatore nei luoghi lasciati alle spalle dagli emigranti e nel clima peculiare che ha determinato e accompagnato nel corso del secolo scorso le grandi ondate migratorie, portandolo poi in quei porti e su quelle navi divenuti simboli di questa emigrazione, in prevalenza transoceanica. Il secondo percorso racconta il passaggio della diaspora dei giuliani da una prima fase assistenziale a una seconda d'impegno culturale, all'odierna sintonizzazione con un mondo fluido e globalizzato che da una parte offre opportunità per creare una rete fondata su un comune senso di appartenenza, dall'altra registra nuove partenze di giovani dall'Italia e dalla Venezia Giulia. La terza sezione della mostra dà infine voce agli oltre cento circoli dell'Agm attivi nei cinque continenti nel mondo. La mostra sarà accompagnata, tra aprile e maggio, da alcune presentazioni librarie di volumi editi dall'Associazione Giuliani nel Mondo.

Livio Nonis