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Meeting

Gradisca anticipa il mondo che verrà

Alla Spazzapan la mostra collettiva del metaprogetto RAVE East Village Artist Residency
Regina Jose Galindo - La oveja negra - performance RAVE 2014 (ph. Tiziana Pers)
Gradisca d'Isonzo

01/12/22
10-13/15-19
Gradisca d'Isonzo
via Ciotti 51
Gradisca d'Isonzo (GO)

AAA Animal Among Animals towards the world to come (ANIMALE TRA ANIMALI verso il mondo che verrà) è la mostra collettiva del metaprogetto RAVE East Village Artist Residency che aprirà sabato 8 ottobre alle 18 presso la Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, a cura di Gabi Scardi e in dialogo con il curatore del museo Lorenzo Michelli.

Artiste e artisti in mostra: Camilla Alberti, Luchezar Boyadjiev, Manuela Braunmüller, Emma Ciceri, Sarah Ciracì, Regina Josè Galindo, Igor Grubić, Yolande Harris, Patrick Lopez Jaimes, Elena Mazzi, Jo-Anne McArthur, Natalia Molebatsi, Liliana Moro, Adrian Paci, Isabella Pers, Tiziana Pers, Laura Pozzar, Nada Prlja, Caterina Shanta, Giuseppe Stampone / Dom Mimì, Marie Voignier. Progetti: MAC Milano Animal City, ANIMOT

Questo ultimo anno ha mostrato, come mai prima, le urgenze che il nostro tempo si trova a dover affrontare. La violenza del cambiamento climatico in atto ha posto la nostra specie innanzi alle proprie responsabilità, in primis verso le nuove generazioni e quelle che verranno, ma anche verso ogni abitante del pianeta, umano e non. In questo scenario la connessione con gli altri animali diventa centrale, e il tipo di relazione che vogliamo ridisegnare decreterà delle nostre sorti condivise.

Diventa importante adesso immaginare nuovi approcci postumani all’alterità rappresentata dagli animali e dagli ecosistemi nella loro interezza, per poter ripensare il nostro stesso stare al mondo e il rapporto con il resto dei viventi.

Si tratta di una situazione sconosciuta, che mette a nudo la nostra fragilità: specialmente in questo tempo, come specie colpita dalla pandemia, abbiamo esperito i limiti del nostro agire antropocentrico, e dobbiamo quindi guardare da nuove prospettive antispeciste per poter sperimentare differenti modalità di coesistenza, verso un futuro possibile. 

Anche il momento del pasto, centrale nella ritualità di ogni popolo, può essere investito di una nuova convivialità di coesistenza, dove il dolore animale è assente e il nostro impatto sul pianeta e sui suoi ecosistemi può farsi più lieve. Molti studi scientifici hanno infatti evidenziato come il consumo di carne e in generale di cibi di derivazione animale sia causa di un violentissimo danno ambientale e costituisca una delle prime cause di cambiamento climatico.

Le primavera e l'estate 2022 sono state caratterizzate da una siccità che ha trovato impreparata ogni forma di vita, che ha asciugato o violentemente ridotto l'acqua dei fiumi fino a lasciare i pesci intrappolati nelle secche. La stessa siccità ha arso prati e boschi che, nella regione Friuli Venezia Giulia in particolare, sono stati teatro di devastanti incendi, le cui fiamme sono giunte fino a pochi chilometri da Gradisca. In questi roghi moltissime piante e un numero spaventoso di animali hanno perso la vita, insieme a una donna, mentre agiva per bloccare il fronte di un nuovo fuoco.

L’arte, in questo presente instabile ha molto da poter offrire, proprio per la sua capacità di immaginare scenari altri, intraprendere percorsi sconosciuti attraversati da pensieri audaci, aprendo soglie che non sono ancora state varcate. Per modificare il reale è necessario un gesto concreto, e ciascun individuo può provare a mutare il proprio quotidiano, in direzione di una salvezza ancora attuabile. Se, da un lato, quindi, ogni pensiero rivoluzionario costituisce un peso importante per il proprio tempo, dall’altro è necessario guardare oltre ogni schema, rompere i preconcetti verso un futuro da costruire, al di là delle barriere geografiche, culturali, etniche, di genere, di classe e di specie.

È importante cioè provare a guardare ‘più in alto e più lontano’ (Norberto Bobbio), con la leggerezza di chi è in grado di librarsi oltre la propria contemporaneità.

Animal Among Animals porta come acronimo AAA. Le tre A vengono abitualmente impiegate per richiamare l’attenzione su un dato annuncio. Oggi più che mai, nell’epoca della velocità fluida della rete, è necessario far salire nel nostro schema di priorità delle reali ipotesi di coesistenza, dei concreti mutamenti nei nostri immaginari liquidi.

L’arte avrà il compito di anticipare le urgenze del nostro tempo, in particolar modo ragionando sulle vicende in cui tutto è interconnesso, ogni vita è legata ad altre vite, temi, istanze, liberazioni, a nuovi sguardi che appartengono a ciascuna e ciascuno di noi.

Dopo l'opening seguirà un momento conviviale con un brindisi e un buffet vegano offerto dalla  Biolab Vegetarian and Vegan Organic Food.

La mostra vedrà il coinvolgimento del collettivo I Cinque Soli, che svilupperà un progetto di comunicazione e realizzerà un video documentativo dell’esposizione.

Durante l’esposizione prenderanno vita due laboratori didattici rivolti ai bambini a cura di Arteventi.

La mostra legata al metaprogetto RAVE East Village Artist Residency, che ha da poco compiuto dieci anni, si inserisce nel programma dedicato dalla galleria alle ricorrenze delle principali realtà regionali che si occupano in Friuli Venezia Giulia di sperimentazione e di ricerca nel settore delle arti visive.

RAVE è un meta-progetto che dal 2011 apre la discussione sul ruolo dell'arte contemporanea nei confronti dell'alterità animale e sulla necessità di ripensarsi in una prospettiva biocentrica ed antispecista.

Promuove la ricerca artistica e il dialogo interdisciplinare nel borgo storico di Soleschiano (Manzano, Ud), in un luogo dove crescono alberi salvati dall’abbattimento e vivono animali che Tiziana Pers ha salvato dal macello tramite la sua pratica Art_History.

In più di 10 anni RAVE ha coinvolto rilevanti figure del panorama artistico nella realizzazione di nuovi progetti con tale inedito approccio.

È un momento esperienziale collettivo che si interfaccia costantemente con il dato reale, in cui la condivisione di spazio e tempo con il contesto, gli incontri tra animali umani e non umani, tra le sensibilità individuali e i dialoghi interdisciplinari, tra il processo di ricerca degli artisti e gli sguardi dell’assolutamente altro, danno vita a una pluralità di visioni nuove e sperimentali, dove la vita, ogni vita, viene posta al centro.