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Classic art

Celebration Concerts: Dante

Un dialogo tra arti nel nome del Sommo Poeta
Arianna Ellero
San Vito al Tagliamento

Auditorium comunale
11/12/21
20.45

San Vito Musica, la Stagione musicale del Comune di San Vito al Tagliamento, per l’undicesimo anno curata dall’Accademia d’Archi Arrigoni con la direzione artistica di Domenico Mason, continua sabato 11 dicembre, alle 20.45, all'Auditorium Comunale di San vito al Tagliamento, con “Celebration Concerts: Dante”, un appuntamento molto speciale.

Una prima assoluta, concepita ad hoc per il palcoscenico della rassegna, nella quale tra musica, fantasia, storia e arte verrà celebrata la figura di Dante, nel settecentesimo anniversario dalla morte. Le musiche della serata sono firmate dal compositore Davide Pitis, che sarà anche sul podio come direttore dell’Accademia d’Archi Arrigoni. Al suo fianco, a dialogare con la musica, la voce e i testi dello scrittore (e abile narratore) Angelo Floramo e l’on stage painting di Arianna Ellero.

Una narrazione composita e multidimensionale, dunque, nella quale le “voci” della serata (la musica e l’orchestra, i racconti, l’arte dal vivo) ripercorreranno, tra cultura tradizionale e popolare, tra sacro e profano, tra immanente e trascendente, in una sorta di favola moderna, la leggenda del passaggio del Sommo Poeta in Friuli Venezia Giulia. E sarà l’occasione per ridare voce alla grandezza di Dante con linguaggi, stili e tecniche dell’oggi


Il racconto di Angelo Floramo, in dialogo le musiche di Pitis affidate all’orchestra e con le improvvisazioni pittoriche di Arianna Ellero, porta l’immaginazione (fra Storia e Fantasia) verso il viaggio di Dante, forse passato tra Udine e Tolmino, per spostarsi alla varia fortuna che l’opera del Poeta ha visto in Regione, citando, non ultime, le carte che accolgono il manoscritto trecentesco di alcuni canti della Commedia, custodite alla Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli: “Nel primo il Dante, dentro la lettera N di ‘Nel mezzo del cammin’, trasformata in scriptorium, con il poeta che, calamo in mano, sta vergando le carte della sua opera, fra libri e volumi di pergamene. Oro zecchino e minio” (di Angelo Floramo, da “Guarneriana Segreta” Bottega Errante edizioni.
 

Il racconto – sia quello a parole che quello musicale – è ispirato ai personaggi dell’ambiente politico, storico, letterario, musicale, artistico che hanno influenzato la Divina Commedia, così come si coglie dagli stessi versi di Dante. Da qui il racconto in favola – tra storia e fantasia – di Floramo, che con i ritmi squisitamente teatrali di una narrazione perfetta, si interseca alle musiche di Pitis che restituiscono l’ambiente musicale di riferimento Sommo Poeta: lo stile degli autori suoi coevi o precedenti, vengono attualizzati e rimodellati sulla struttura orchestrale moderna. A seguire e commentare il racconto saranno le creazioni astratte – su grandi tele, con colori naturali - on stage di Arianna Ellero.