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Classic art

Cassandra

Variazione sul mito n. 2
(ph. ilrossetti.com)
17/01 e fino al 22/01
21 (martedì e venerdì 19.30, domenica 17)
Trieste
viale XX Settembre 45
Trieste

Cassandra, donna soprattutto donna, intelligente, acuta, percettiva, dunque veggente.
 Giusto un’ora prima della fine, desolazione dello spazio vuoto estraneo, sospensione dell’attesa senza tempo che già s’attesta sull’estremo limite del giorno. Guerra di pensieri e parole, suoni, anche disarticolati ferocemente coerenti. Sola come sempre. La guerra l’attraversa, lutti e rovina, macerie di umanità – lei dice – e dall’alto delle mura vede – solo lei – vede, il nulla che avanza, ingoia, cancella; macelleria di corpi e sentimenti –ahi la terribile fertilità di Ecuba! La morte non è solo presagio, le si manifesta, le si fa compagna, è nucleo e sostanza di un decadere senza rimedio. Genitori, fratelli, sorella, tutti assolutamente tutti. Achille la bestia, Achille dalla mortifera lancia, Achille cui non sarà dato sottrarsi; Achille – l’impotenza dei vincitori! tutto ciò che devono conoscere si svolgerà davanti ai loro occhi, ed essi non vedranno nulla, è così, è l’orrore della vittoria – Achille, anche lui tenuto in pugno dal destino, come Agamennone, Clitemestra, come quei tanti senza nome che la guerra cancella.
Tre donne per Cassandra: poesia, soprattutto poesia, parole che sgorgano in largo flusso, e si consumano nel ritmo andante del riportare alla mente, o suono sgretolato, soffocato nel fondo della gola, tratto fuori dalla cavità oscura del ventre in un dissonante fluire della coscienza. (Laura Angiulli)