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Meeting

Arte e industria made in FVG dialogano a Udine

Il rapporto tra territorio e aziende locali attraverso il potere estetico e simbolico dell’arte contemporanea
Nicola Ellis - Gruppo Pittini
Udine
via Percoto 6
Spazio35
22/03 e fino al 09/04
13-19

Peripheral Memories è la mostra organizzata dall’associazione di promozione artistica e culturale IoDeposito che mette in relazione arte contemporanea e industria “made in FVG”.

A pochi passi dalla stazione ferroviaria di Udine, dal 22 marzo al 9 aprile presso Spazio35, l’esposizione finanziata dalla regione Friuli Venezia Giulia racconta il rapporto tra aziende e territorio: un legame a doppio filo che i sei artisti internazionali coinvolti hanno restituito in forma di suggestive opere d'arte.

Per creare le opere d’arte, gli artisti hanno preso parte a vere e proprie residenze sul territorio: la genesi dei progetti è stata possibile grazie alla loro presenza in alcune aziende della regione, a ricerche archivistiche e ad attività di connessione con la cittadinanza e il tessuto culturale dell’area, come le collaborazioni con i musei locali e le visite a siti di archeologia industriale (il Museo del Terremoto a Venzone, il MuCa di Monfalcone, l’archivio di Fincantieri, il complesso dell’ex miniera di Cave del Predil o la rete di ex mulini nella zona di Codroipo e della Bassa Friulana).

Ciascuno dei creativi ha interagito in particolare con un’azienda, studiandone la storia e i processi produttivi e approfondendo tecniche e materiali utilizzati, per realizzare un’opera che evocasse l’identità e i valori del territorio che l’azienda ha saputo esprimere.

È così, allora, che gli echi del terremoto tornano a vibrare nell’opera di Nicola Ellis; la forma dei residui bellici delle guerre mondiali emerge nell’opera di Victoria Lucas, mentre le musiche di Yilin Zhu accarezzano, come un vento che proviene dal passato, la solitaria bellezza della regione. Alice Mestriner e Ahad Moslemi trasformano la farina dei mulini friulani in una pelle che, sdraiata sul suo dolce manto collinare, ne incorpora e trattiene le vestigia antiche; e le riprese di Neja Tomšič restituiscono valore estetico al lavoro dei cantieri navali di ieri e di oggi.

Peripheral Memories è un viaggio tra passato e presente del Friuli Venezia Giulia, dove per secoli le vite delle aziende si sono intrecciate alla storia. Una storia fatta di luci e ombre, il cui scorrimento, al pari di quello dei fiumi che solcano la regione, ha influito sulla crescita dei produttori locali, e ne e stato influenzato. Le Alpi Giulie e il Carso, la pedemontana Udinese e l’Isonzo, sono zone che nel Novecento hanno visto una forte crescita delle economie a fine bellico e difensivo, per poi assistere, con la fine della Guerra Fredda, a un processo di disinvestimento che ha inciso profondamente sullo scenario ambientale e sulle comunita.

In esposizione, le opere di Neja Tomšič (Slovenia) con la collaborazione di Cantiere Alto Adriatico; Yilin Zhu (Cina) in collaborazione con Friulinossidabili; Alice Mestriner (Italia) e Ahad Moslemi (Iran) in collaborazione con Molino Moras, Nicola Ellis (UK) e Victoria Lucas in collaborazione con Pittini Group.

Peripheral Memories e visitabile dal 22 marzo al 9 aprile, tutti i giorni dalle 13.00 alle 19.00 presso Spazio35, in via C. Percoto 6 a Udine.