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Music

A Monfalcone i cortocircuiti visionari di Giovanni Sollima

Il violoncellista visionario accompagnato da Federico Guglielmo e dall’orchestra Il Pomo d’Oro
Giovanni Sollima (© SHOBHA)
Monfalcone

15/02/22
20.45
Monfalcone
corso del Popolo 20
Monfalcone

Torna sul palco del Comunale il violoncello di Giovanni Sollima (leggi la sua intervista), martedì 15 febbraio alle ore 20.45, per un concerto tutto dedicato alla multietnica Venezia. Un intento dichiarato già nel titolo che riprende, infatti, l’antico nome arabo della città sull’acqua. Le elaborazioni di Sollima da brani di Vivaldi e Tartini, interpretati magistralmente assieme a Federico Guglielmo (violino) e all’orchestra Il Pomo d’Oro, sono un lavoro di “montaggio” su frammenti del passato che ha l’obiettivo di aprire le composizioni a nuove possibilità, dando loro nuova vita facendole risuonare nel tempo.

“Al-Bunduqiyya” - The Lost Concerto è un omaggio a Venezia come luogo di convivenza tra comunità diverse, provenienti da tutto il Mediterraneo, dalle terre del Nord, dal Levante. Una città scomparsa, ma della quale è ancora oggi possibile trovare traccia, ad esempio nella toponomastica locale: Salizada dei Greci, Riva degli Schiavoni, Campiello degli Albanesi, Fontego dei Turchi, Calle dei Ragusei, Fondamenta dei Mori, Campo dei Tedeschi, Sottoportico degli Armeni. Venezia è città di contaminazione, fertile terreno per il fiorire delle arti, nella quale però, secondo Giorgio Agamben, abitare oggi è come leggere una lingua morta. A condizione di ricordare che di una lingua non si dovrebbe mai dire che è morta, perché in qualche modo ancora parla e viene letta. Tanto più questo vale per la musica: qualsiasi composizione, infatti, non importa quanto sia remoto il passato da cui proviene, rivive nel tempo attuale dell’esecuzione e dell’ascolto.

Basta una scorsa ai titoli dei lavori composti da Giovanni Sollima per avere un’idea della varietà di collaborazioni, ambiti culturali e disciplinari che si sono succeduti lungo una carriera ormai più che quarantennale: riferimenti che spaziano da Empedocle a Dylan Thomas a Bruce Chatwin (Songlines), da Beyus a Leonardo a Warhol. E poi ancora Pasolini, Freud, Baricco, Michelangelo Buonarroti, Giordano Bruno, Francesco Borromini. Sollima opera attraverso una serie di cortocircuiti temporali (con una spiccata sensibilità verso le arti figurative e la letteratura) che permettono di leggere il suo lavoro anche attraverso il punto di vista dell’anacronismo. Non è un caso se una delle sue prime composizioni si intitola Musica per sonar a più stromenti dialogando fra antica et moderna. In Sollima non manca poi la poetica del frammento: Primo frammento da “Empedocle”, Pasolini fragments, Reperto n. 12 da un frammento di Schubert, solo per citare alcuni tra questi suoi lavori. Non stupirà quindi scoprire che in questo nuovo progetto del compositore spicca, in particolare, un Concerto Perduto dai frammenti dei Concerti RV 787 e 788 “per Teresa”: un pezzo inedito costruito con lacerti vivaldiani tratti da composizioni la cui originaria interezza è andata perduta.

 

I biglietti sono in vendita presso la Biglietteria del Teatro, l’ERT di Udine, i punti vendita Vivaticket e su www.vivaticket.it; la Biglietteria accetta prenotazioni telefoniche (tel. 0481 494 664, da lunedì a sabato, ore 17.00-19.00).