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Meeting

A Gorizia l'esordio letterario di Adriana Aromolo

L'autrice goriziana ma residente a Roma dialogherà con Margherita Reguitti
Adriana Aromolo
Gorizia
piazza Sant'Antonio
Palazzo Lantieri
04/09/21
16.30

“Tutto è mutevole, niente è costante. Questa è la legge di nascita e morte”: questo il filo rosso di pensiero, tratto dalla storia di Sessen Doji Sutra del Nirvana, lega e avvolge il libro “AZ 1358. Racconti” edito da Dialoghi, pubblicazione d’esordio della scrittrice Adriana Aromolo, goriziana di nascita da tempo trasferita a Roma.

Il volume sarà presentato sabato 4 settembre 2021 alle 16.30 a Palazzo Lantieri in piazza Sant’Antonio a Gorizia nell’incontro condotto dalla giornalista Margherita Reguitti.

Racconti di fantasia, intrisi di dettagli e spunti autobiografici forti del legame con le radici goriziane, con la famiglia d’origine, in un rapporto mai dimenticato nel pendolarismo di anni fra la capitale, dove si è trasferita da tempo, e il capoluogo isontino per poter stare accanto alla madre. Narrazioni nelle quali la scrittrice, prima destrutturalizza il suo essere donna a favore di personaggi maschili, ora incerti ora sicuri, curiosi sempre, in costate corsa con il tempo. Successivamente focalizza nella visione femminile la costruzione narrativa.

La scrittura è curata, sicura, attenta alle mille sfumature dei ricordi di paesaggi, atmosfere, profumi e colori del Carso, delle colline, di Trieste e del suo mare. Un linguaggio al servizio di emozioni sensoriali e della memoria famigliare, filtrate dalla sensibilità e dalla disciplina necessaria nella scrittura per essere degnamente consegnata al lettore.

Articolata e sorprendente la scelta di sviluppo delle storie che fluiscono in tre sezioni. Nella prima tre racconti affidati ad un io narrante maschile. Nella seconda sei storie espresse da una voce narrante femminile. La terza e ultima sezione, dedicata ai sentimenti e riflessioni più intimi e profondi, si esprime con la poesia, liriche asciutte e precise come lame di luce.

Adriana Aromolo, dopo anni dedicati all’arte contemporanea e alla fotografia come gallerista e organizzatrice di eventi per l’Associazione “Arti in corso” con sede a Magliano in Toscana, di cui è stata fra le fondatrici, sceglie di affiancare a questa attività la scrittura quale mezzo espressivo primario per una condivisione di pensieri, memorie e moti creativi che hanno avuto in Gorizia la genesi. Nella città isontina Adriana Aromolo ha iniziato la sua formazione proseguita poi all’Università di Trieste. La famiglia materna, titolare dello storico Caffè Garibaldi, fu segnata dalla deportazione nel maggio del ‘45 del nonno Augusto Sverzutti, membro del CLN e del Partito d’azione. Il padre, di origini calabresi, fu il primo commissario della città nel dopoguerra.

L’incontro con ingresso libero fino all’esaurimento dei posti disponibili si terrà nel rispetto delle disposizioni per il contenimento del contagio da Covid-19 e comprenderà letture di alcune pagine del libro a cura di Livia Zucalli.