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Sport

S1 - La Corsa della Bora

(ph. Ufficio stampa S1 Trail)
Trieste
Carso
06/01/16

È un inno al territorio e alla sua valorizzazione. È questo lo spirito di S1 – La Corsa della Bora, la gara di trailrunning organizzata da Asd SentieroUno con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, Turismo FVG, Provincia di Trieste, Comune di Trieste, Comune di Muggia, Comune di San Dorligo della Valle - Občina Dolina e Comune di Duino Aurisina - Občina Devin Nabrežina, che il 6 gennaio 2016 percorrerà su due distanze tutto l’arco del Carso triestino. 53km da Muggia a Sistiana-Porto Piccolo o 21km con partenza da metà percorso, a Opicina  per godersi la vista sullo spettacolare Golfo di Trieste, in un alternarsi di terreno veloce e passaggi scoscesi.

Un esempio di destagionalizzazione di turismo sportivo e goloso: “Far conoscere e vivere Trieste anche in un mese come gennaio - ci tiene a spiegare il presidente di ASD SentieroUno, Tommaso de Mottoni - attraverso un appuntamento che coinvolga tutto il territorio, presentando il Carso e le sue bellezze, oltre alle golosità per il palato, è un obiettivo di rilievo per l’associazione.  I 700 iscritti alla gara, e relativi accompagnatori, di cui una grande percentuale proveniente da altre località, avranno modo di conoscere o ritrovarsi in una Trieste inedita, fuori dai circuiti tradizionali, da scoprire e assaporare in un periodo dell’anno interessante anche per il settore ricettivo e per la ristorazione”.

Un obiettivo, quello della destagionalizzazione, su cui ha portato l’attenzione anche Andrej Cunja, assessore del Comune di Duino Aurisina - Občina Devin Nabrežina: “Per valorizzare il territorio è necessario puntare sempre più su un turismo non scontato, in particolare su specifiche nicchie. Abbiamo scelto di sostenere questa manifestazione anche per questo:  rivolta a un target specifico e veicolo di destagionalizzazione”. “Del resto – ha aggiunto Stefano Perper, capostazione del Soccorso Alpino che darà con i propri volontari un apporto fondamentale alla manifestazione - il nostro straordinario territorio può essere vissuto tutto l’anno e non solo quando appare più accessibile. Il Soccorso Alpino è pronto a intervenire in qualsiasi momento”.

S1 – La Corsa della Bora percorrerà tutto il sentiero CAI 1, in un alternarsi di paesaggi che ben rappresentano la varietà del Carso triestino: dai ghiaioni quasi dolomitici della Val Rosandra, a spettacolari scorci sul mare. “Da sempre il CAI si impegna a promuovere l’attività all’aria aperta e nell’ambiente montano – spiega Mauro Vigini, presidente CAI – Società Alpina delle Giulie, anch’esso coinvolto nell’organizzazione  . La Corsa della Bora unisce natura, territorio e corsa in montagna, una disciplina in cui il CAI, con la sua sezione CAI CIM, è in prima linea e che ha il merito di aver portato a Trieste”.

Lo spirito autentico della corsa in montagna e del trailrunning prevede totale rispetto dell’ambiente in cui viene praticato. Ecco perché S1 – La Corsa della Bora presterà grande attenzione alla tutela dei sentieri attraversati e in particolar modo della Riserva Naturale della Val Rosandra. Nota Claudia Ferluga, referente del Centro Visite della Riserva: “Le risorse naturalistiche sono un bene prezioso da custodire. Possono essere sfruttate solo in ottica di valorizzazione e nel loro totale rispetto. La gara attraverserà la Riserva, ma sono stati posti specifici vincoli per non alterarne gli equilibri”.

Un ulteriore tassello fondamentale nella promozione del territorio è quello dell’enogastronomia, ingrediente che non poteva mancare neanche in S1. Nei ristori gli atleti potranno gustare “cibo vero”, in linea con la filosofia trail, e tipicamente locale, dal prosciutto cotto alla jota, dalle “vienna” alle palacinke. Principe dei prodotti locali sarà l’olio extravergine d’oliva triestino: “Il primo ristoro sarà ospitato dall’Antico Frantoio di Dolina dove i volontari della Comunella Dolina faranno assaggiare pane e olio appena franto ai concorrenti: un modo per far conoscere la nostra produzione olearia di gran qualità così come il patrimonio di tradizioni che ben si esprime attraverso le comunelle”, spiega Franca Zerial, assessore alle Attività Sportive del Comune di San Dorligo della Valle - Občina Dolina.

S1 – La Corsa della Bora sarà una giornata all’insegna dello sport, della natura e dei prodotti del territorio resa possibile grazie al fondamentale supporto di numerosi volontari e di altre associazioni, come i già citati CAI, Soccorso Alpino, ma anche l'Associazione Carabinieri Volontari, la Protezione Civile e non da ultimo l’ASD Evinrude: “La gara parte da Muggia e l’Evinrude sempre in prima linea negli eventi sportivi che la coinvolgono non poteva mancare. Metteremo al servizio di S1 la nostra esperienza”, conclude Ariella Gracco, referente dell’associazione sportiva muggesana.

 

LA MANIFESTAZIONE

S1Trail,53kme2000D+ S1Half,21kme500D+700D-

Due gare con due spiriti, la 53 km con lo spirito del viaggio e del trail impegnativo e la 21 km veloce ma estremamente varia e non banale nel suo percorso.

Affacciato sullo spettacolare Golfo di Trieste, in un alternarsi di terreno veloce, passaggi scoscesi, discese da ghiaioni che ricordano le Dolomiti e scorci mozzafiato.

Un percorso duro ma ricco di sorprese.

Sferzati dalla Bora a 200 km/h con il ghiaccio oppure baciati da un sole quasi primaverile che fa pensare alle maniche corte in uno scenario a tratti Alpino affacciato sul mare che si può trovare solo a Trieste.

Ai ristori si consuma “cibo vero”, dai produttori del Carso Triestino, eccellenze gastronomiche di produzioni ristrette e selezionatissime, fuori dai grandi circuiti della grande distribuzione, che offriranno un’esperienza ed un viaggio unici anche per il palato.

 

LO SPIRITO

Una gara dura ma affrontabile da tutti coloro che siano dotati di buon senso e amore per la corsa, natura e sapori autentici. Da non dimenticare che il clima potrebbe essere molto rigido. L’organizzazione ha messo in conto anche questo, predisponendo punti di ristoro molto frequenti.

I maggiori punti di ristoro saranno in comune con la gara non competitiva e offriranno ai partecipanti prodotti tipici del territorio, a “chilometro 0” nel vero senso della parola.

ASD Sentiero 1 con questa iniziativa vuole coniugare allo spirito sportivo e della corsa la scoperta dei sapori del Carso Triestino e far vivere a tutti la natura e luoghi che anche durante i mesi freddi sono di una bellezza unica.

 

Qualche dettaglio in più sulle due distanze:

21 km, 500 D+ e 700 D-

Una gara ideale anche per chi si vuole avvicinare al Trail senza cimentarsi in lunghe distanze o terreni e dislivelli troppo impegnativi, ma per nulla scontata.

Tratti velocissimi e scorrevoli in cui si può chiedere il massimo alle gambe, intervallati da sentieri single track in cui non sempre è possibile correre.

Fondo roccioso e scosceso, terra, ghiaia carsica, “campi carreggiati”, passaggi accanto a delle piccole foibe, doline e fessure, accompagneranno i runner in una gara che non solo riassume le unicità geologiche del Carso ma offrirà anche un terreno sempre diverso e per nulla scontato.

Ai ristori si consuma “cibo vero”, dai produttori del Carso Triestino, eccellenze gastronomiche di produzioni ristrette e selezionatissime, fuori dai grandi circuiti della grande distribuzione che offriranno un’esperienza ed un viaggio unici anche per il palato

Il tracciato segue i vecchi sentieri dei contadini e dei pescatori, quelli che furono il primo CAI 1 prima che venisse ampliato e restaurato. Un’esperienza inedita lungo antichi sentieri che sono ignoti anche a tanti triestini che sono soliti correre e passeggiare in queste zone.

 

53 km, 2000 D+

Dare il via al 2016 con una gara che è l’avvicinamento ideale ai trail più lunghi ed impegnativi della stagione che sta per cominciare. Questo con condizioni climatiche e un’unicità del terreno che sono a Trieste si possono trovare.

53 km affacciati sul Golfo di Trieste con scorci di alta montagna a meno di 400 metri di altitudine dal Duomo di Muggia a Porto Piccolo a Sistiana.

Non aspettatevi mai di trovare un tratto che assomigli all’altro! Una gara con sentieri larghi e scorrevoli in cui si può chiedere il massimo alle gambe, intervallati da sentieri single track in cui non sempre è possibile correre. Il passaggio in Val Rosandra riserva alcuni punti esposti e ghiaioni che ricordano i paesaggi Dolomitici d’alta quota... a meno di 400 metri di altitudine.

Fondo roccioso e scosceso, terra, ghiaia carsica, “campi carreggiati”, passaggi accanto a delle piccole foibe, doline e fessure, accompagneranno i runner in una gara che non solo riassume le unicità geologiche del Carso ma offriranno anche un terreno sempre diverso e per nulla scontato. Una partenza rilassata e veloce dal Duomo di Muggia è il riscaldamento ideale che porta ad affrontare i passaggi impegnativi della Val Rosandra, portando, dopo una ripida salita, sull’Altopiano Carsico.

Il tracciato segue i vecchi sentieri dei contadini e dei pescatori, quelli che furono il primo CAI 1 prima che venisse ampliato e restaurato. Un’esperienza inedita lungo antichi sentieri che sono ignoti anche a tanti triestini che sono soliti correre e passeggiare in queste zone.