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Meeting

La cucina del mortaio e del pestello

Mostra curata da Alessandra Sirugo e Cristina Fenu
Trieste
Museo petrarchesco piccolomineo, via Madonna del mare 13
25/09 e fino al 27/09
10-13/15-19

La Biblioteca civica “A. Hortis” conserva tra i manoscritti antichi donati da Domenico Rossetti un “Manuale sulla dieta”, codice che ripropone alla nostra attenzione di cultori di sacrifici alimentari che promettono giovinezza prolungata l'opera del medico tedesco Konrad von Eichstätt attivo nella prima metà del Trecento. La stessa Biblioteca possiede la migliore edizione de Il piacere onesto e la buona salute di Bartolomeo Sacchi detto il Platina, stampata a Cividale dal fiammingo Geraert  van der Leye nel 1480. Inoltre, le archeologhe del «Progetto Sotto Trieste» del Dipartimento di Studi umanistici dell'Università di Trieste, hanno fatto affiorare dagli scavi del Progetto Crosada  – tra l'altro - resti del vasellame e delle pentole appoggiate nelle cucine dei conventi e degli ospizi che dal  XV al XVII occuparono l'area.

Queste e altre appetitose testimonianze della cultura alimentare e delle prescrizioni dietetiche che giungono da un passato non troppo remoto sono il cuore della mostra La cucina del mortaio e del pestello: alimentazione e salute tra Medioevo ed Età Moderna curata da Alessandra Sirugo e Cristina Fenu, nell'ambito di Trieste NEXT 2015, presso il Museo petrarchesco piccolomineo di via Madonna del mare 13. Una tre giorni intensa quella del museo, che inizia nel pomeriggio del 25 settembre, quando alle 19.00 l'inaugurazione vedrà l'intervento musicale di Alice Forcessini al clavicembalo per Festival Wunderkammer, partner dell'iniziativa. La mostra allestita sotto la direzione di Bianca Cuderi, gode della collaborazione tecnica della Soprintendenza Archeologica del Friuli Venezia Giulia, di Steras Wines, di Apicoltori Settimi & Ziani, della Regione Istriana, dell'Hotel Le Corderie e di Marina Mai, raffinata interprete delle pietanze descritte nei capolavori di Dante, Boccaccio, Pulci, Ariosto.