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Meeting

Lo sguardo e il silenzio

Esposti gli scatti del fotografo Carlo Bevilacqua.
(ph. Carlo Bevilacqua)
Cormòns
Museo civico del territorio, piazza 24 Maggio 22
10/07 e fino al 23/08
da giovedì a sabato 16-20, domenica 10-13/16-20

Il progetto è realizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con il CRAF - Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia – di Spilimbergo, il Centro Culturale del Monfalconese e l’associazione culturale Amis da Mont Quarine di Cormons, con il sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, e con il patrocinio della Provincia di Gorizia.

Cormons è stata la città di Carlo Bevilacqua, maestro del neorealismo, uno dei più grandi fotografi del Novecento e uno dei più noti e premiati a livello internazionale. Pur essendo nato a Fagagna (Udine) nel 1900, egli infatti trascorse tutta la vita nella cittadina collinare dove fu commerciante per professione ma fotografo per passione e talento.

Di Bevilacqua si è scritto molto e tante sono state le mostre dedicategli, ma all’appello mancava un omaggio significativo da parte della città che lo accolto e nel quale ha sviluppato la sua arte.

Per questo l’Amministrazione comunale di Cormons ha progettato la mostra “Carlo Bevilacqua Lo sguardo e il silenzio ” dedicata al lavoro instancabile di un artista le cui immagini ancora oggi sono riconosciute e risvegliano emozioni in tante parti del mondo.

L’esposizione

Bevilacqua si avvicina con passione e rigore al mondo della fotografia agli inizi degli anni '40 del secolo scorso. E' testimone di un tempo che interpreta in modo personale anche quando, influenzato dal pittorialismo, intraprende una ricerca espressiva che durerà tutta la vita. Per Bevilacqua fotografare significava cercare con lo sguardo, studiare il soggetto e poi scegliere l'angolo prospettico attraverso un "punto di vista" e un "momento".

L’esposizione è costituita centotredici immagini  scelte tra le numerosissime fotografie di grande interesse conservate negli archivi del CRAF, da una selezione di opere appartenenti al Comune di Cormons e dagli archivi privati di del nipote Davide Bevilacqua, di Giuliano Borghesan, Giampaolo Cuscunà e Gianfranco Ellero.

Sono rappresentate le tematiche principali affrontate dall’artista che ritrae situazioni umane dove uomini, donne e bambini sono colti nel vivere di ogni giorno, e quadri di natura con paesaggi  non solo friulani ma anche delle tante parti del mondo che aveva visitato nei suoi viaggi. 

Conosciuto principalmente per gli scatti in bianco e nero Bevilacqua adottò lo strumento del colore anche se limitatamente rispetto all'intera produzione che conosciamo. Le quattro immagini presenti in mostra rileggono in chiave cromatica il lessico di Bevilacqua in cui domina, come sempre, l'equilibrio della composizione, la sapienza armonica nei toni, la capacità tecnica nella ripresa e quel sentimento di profonda umanità e tenerezza con cui sapeva guardare il mondo.

Curatori e realizzatori della mostra

La mostra e il catalogo sono a cura di  Chiara Aglialoro, Daniela Lorena Fain, responsabile del settore cultura del Comune di Cormons, Walter Liva del CRAF  di Spilimbergo.

I testi del catalogo  sono redatti da Chiara Aglialoro e Walter Liva.

Il progetto grafico è di MumbleDesign di Davide Bevilacqua; la stampa del catalogo è stata realizzata da Grafica Goriziana.