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Classic art

Ute Lemper

Con Vana Gierig (pianoforte) e Marcelo Nisinman (bandoneon).
08/01/13
040 3593511

La figura sottile, i tratti spigolosi incorniciati di biondo, la bellezza altera, l’espressività... Ute Lemper è il carisma, la classe, la maestria sulla scena... è soprattutto la voce. Una voce camaleontica, increspata di sfumature, estrinsecazione di una ricchezza d’animo, di un’intelligenza interpretativa che le permettono d’incarnare con personalità e perfezione, la nuova Marlene Dietrich oppure Edith Piaf, di cantare Kurt Weil o il jazz, di essere voce della chanson francese oppure dello struggimento del tango...
Uno spettacolo con cui la Lemper ha già mietuto successi in tutta Europa e che le permette di sfoderare al massimo livello le sue potenzialità vocali, interpretative, di cantante irraggiungibile (il suo curriculum è impressionante ed elenca trionfi accompagnata dalle orchestre più importanti al mondo), di attrice seduttiva (a teatro come al cinema, dove ha recitato per Greenaway e Altman) e d’intrattenitrice colta. Al suo fianco due “compagni di viaggio” fidati, come Vana Gierig al pianoforte e Marcelo Nisinman al bandoneon.
La parabola di questo strumento dal suono malinconico e vibrante, portato alla Boca di Buenos Aires da immigranti tedeschi e diventato elemento fondamentale del tango, ricalca il percorso che il titolo dello show suggerisce. Ute Lemper infatti ci accompagnerà in un suggestivo percorso di musica e parole da Brecht a Piazzolla, attraversando brani – e soprattutto tanghi – del mondo spagnolo, portoghese, francese, tedesco, inglese... Pochi tocchi di garbo, una sedia, un’atmosfera di luce e ci troveremo in un cabaret tedesco di primo Novecento, per passare poco dopo alle nebbiose notti di Parigi, dove qualche goccia di pioggia sulla Senna accentua il tormento nelle note di Jacques Brel. Pochi passi, un boa di piume, e ci abbraccerà lo swing metropolitano di New York quello che cela in sé le gemme del musical, genere che la Lemper conosce bene per esserne stata divina protagonista (Grizabella in Cats, Velma in Chicago)... Poi l’Argentina, le sue milonghe fitte di coppie abbracciate nel ballo e delle loro storie di vita e d’amore, di passione e sofferenza, di destino, di morte, di terribili gelosie e nostalgie. Kurt Weil, Schulze, Nino Rota, Piazzolla, Moustaki: duttile e sicura, emozionante e generosa Ute Lemper passa dall’uno all’altro dando prova di un talento che – attraverso una voce bella ed educata, una sensibilità profonda e la semplicità dell’eleganza – la rende priva di rivali.