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Classic art

Una giovinezza enormemente giovane

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Trieste
Politeama Rossetti, Largo Gaber 1
18/11 e fino al 23/11
21 (21/11 ore 21.30, 23/11 ore 17)

È sempre una grande lezione di teatro, oltre che pura emozione, assistere ad una prova d’attore di Roberto Herlitzka: lo è in particolare in Una giovinezza enormemente giovane, produzione dello Stabile accolta con commozione e standing ovation sia al debutto al Mittelfest 2013, sia nella prima tranche di repliche alla Sala Bartoli, a inaugurazione della passata stagione. Ha dunque senso riproporre uno spettacolo tanto amato – ora in un tour nazionale – interpretato in modo così toccante e incisivo e diretto magistralmente da Antonio Calenda. Inoltre per lo Stabile è un modo per fare omaggio all’autore, Gianni Borgna, competente studioso pasoliniano e ottimo scrittore, purtroppo mancato pochi mesi fa. Si tratta di un monologo presago, quasi divinatorio che da un lato celebra il pensiero di Pier Paolo Pasolini attraverso l’evocazione della sua opera letteraria e poetica, e dall’altro sancisce la grande capacità profetica dello scrittore, sul piano sociale e politico. Le sue parole invitano a riflettere sul mondo attuale, che egli aveva intuito e adombrato nei suoi scritti. Nasce così una messninscena rievocativa ma anche profondamente evocativa della sua capacità di “vedere politicamente” la società ed i suoi mutamenti. Rumori, un abbaiare di cani, un corpo a terra... Antonio Calenda trae ispirazione dalla morte dello scrittore friulano – rimasta sempre misteriosa – per l’incipit dello spettacolo: Herlitzka osserva il corpo e inizia a parlare, come se Pasolini stesso fosse testimone della propria fine e in quel misterioso istante, si lasciasse andare a un flusso di riflessioni sul mondo che ha lasciato e sulle sue evoluzioni.