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Classic art

Sound of the Ocean

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Pordenone
Teatro Verdi, via Martelli 2
10/12/14
20.45

Il contemporaneo venuto dall'Oriente, dall'oriente estremo: danzatori, insieme a percussionisti e cantanti, portano in scena una vera e propria drammaturgia dove si fondono danza e teatro taiwanesi, zen, arti marziali come il Tai Chi Chuan.

Un progetto che attraverso una millenaria tradizione ha viaggiato verso l'oggi: per U-Theatre l'eccellenza arriva dall'infinita ricerca di un perfetto bilanciamento fra fisico e mente, fra l'interiorità spirituale dell'individuo da cui origina lo spettacolo e l'esteriorità del corpo del danzatore che la traduce e la rende percepibile allo spettatore. Il lavoro tecnico di dura preparazione e l'allenamento fisico scompaiono nella potente e magnetica sacralità dei gesti. Sound of the Ocean rende omaggio alla forza inesorabile e senza fine del profondo, insondabile oceano. È una riflessione sull'origine della vita, nata dall'acqua: le onde avvolgono lo spettatore e lo riconducono attraverso un percorso ciclico là dove tutto ebbe inizio.

Potente affresco sul tema dell'acqua, lo spettacolo è strutturato in cinque quadri: Collapse, Flowing Water, Listening to the Ocean's Heart, Breakers e Sound of the Ocean. Tamburi e gong elevano a ennesima potenza la suggestione delle singole scene. Sound of the Ocean non è solo uno spettacolo di danza, anche se notevoli capacità di ballo sono richieste per tutti gli artisti. In Sound of the Ocean i corpi umani somigliano a strumenti musicali: sono in apparenza silenziosi, ma grazie al coordinamento con gli strumenti, sanno vibrare e trasmettere una melodia. Il corpo dei danzatori assume varie posizioni, e anche le più semplici provengono da corsi di formazione estremamente difficili: ruolo fondamentale hanno anche le diverse pratiche di meditazione cui tutti gli artisti dell'U-Theatre si dedicano per coltivare la loro interiorità.

Spettacolo monumentale sul tema dell'acqua, Sound of the Ocean è stato creato nel 1998 e presentato quell'anno al Festival di Avignone: per l'occasione Le Monde lo definì il miglior programma di quell'edizione. Da allora è stato e continua a essere rappresentato nei cinque continenti, in sedi che vanno dalla Biennale di Venezia al Barbican Centre di Londra, e poi Vancouver, Shanghai, Singapore, Bergen, Amsterdam, New York, Mosca…
Anche per Pordenone, molto più che uno spettacolo di danza e musica quello che attende il pubblico: un rituale collettivo, contemporaneo e ancestrale a un tempo.

L'U-Theatre di Taiwan è un collettivo di artisti fondato dal Direttore Artistico Liu Ruo-Yu nel 1988. Ha sede sulla Laochuan Mountain (alla periferia di Taipei). Tutti i suoi spettacoli nascono dalla volontà di combinare tecniche teatrali occidentali contemporanee con la filosofia buddista Zen. Costanti sono la continua esplorazione della tradizione e della prassi esecutiva cinese, così come il profondo rispetto per l'ambiente naturale.