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Meeting

Quattro sberle benedette

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Grado
Velarium, spiaggia GIT
11/07/14
18

Tanto è lieve il modo di proporsi  negli  incontri col pubblico di Andrea Vitali quanto è invece consistente il suo successo fra i lettori. Come fa il medico di base sul lago di Como, con un sorriso e la mano esperta, così affronta le pagine dei suoi libri. Ne escono racconti  e storie del vicino di casa che di rado s’allontana come quelle del paese che hanno per protagonisti il sindaco, il maresciallo dei carabinieri e il parroco.                 

Ma è attraverso queste storie ambientate negli anni trenta e un po’ ingiallite, tanto minori  quanto emblematiche della nostra contemporaneità, di questi attori  ignoti che così bene prefigureranno quelli  che vanno sui telegiornali, che Vitali conquista letterariamente i suoi lettori. Lo dicono i due  milioni e mezzo di copie  vendute dei suoi romanzi, le traduzioni e i premi ricevuti. La sua scrittura è stata accostata a quelle di Piero Chiara e Tobino, ma le atmosfere sono soltanto le sue.                                                                                                        

“Quattro  sberle  benedette”, questo romanzo, sembra  un film girato solo in interni: la caserma e la casa del comandante, la canonica e infine il bordello; le lettere anonime, le donne che si intrigano, quella che soffre e paga il conto maggiore. I nomi inverosimili, la sorpresa finale che muove alla comprensione e al sorriso.