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Meeting

Di-segni

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Trieste
Hotel Duchi Vis à Vis, piazza dello Squero Vecchio 1
28/06 e fino al 17/07
da lunedì a venerdì 9-17
331 7380640

Nella rassegna, curata da Valeria De Tullio, verrà proposta una dozzina di disegni realizzati dal 2011 a oggi a china su carta, di gusto illustrativo e squisitamente figurativo, molto dettagliati e realistici, accanto ad altri molto più surreali e metafisici. In mostra sarà presente anche una serie di oli su tela arricchiti da interventi a tecnica mista. Opere quest’ultime, d’inclinazione astratta ed espressionista, che trovano un punto di riferimento nell’espressionismo urbano alienato, dipinto da Willelm de Kooning negli anni ’50 e ‘60, che ha affascinato l’artista fin da giovanissimo per la verità di vita che vi era espressa. Tra questi lavori, il più rappresentativo per Mazzuia è la “Porta sul fiume”, simbolica di una dimensione urbana da recuperare secondo un linguaggio più poetico rispetto a quello di Pollock.

La mostra appare particolarmente interessante poiché, come un Giano bifronte, mette a confronto la profonda e intensa ricerca pittorica di Mazzuia nell’ambito dell’espressionismo figurativo e astratto, con il suo affondo di angoscia contemporanea, e la capacità di raccontare il reale e interpretare il fantastico attraverso la bellezza del segno grafico felicemente declinato in bianco e nero.

Dalle due anime di Mazzuia, quella pittorica e quella segnica, dall’inclinazione astratta a quella dettagliatamente figurativa, fuoriescono le molteplici sollecitazioni che s’incontrano nel suo animo d’artista informato e appassionato e che sgorgano fino a noi, intrecciate anche a effluvi d’ispirazione noir e vicine a “I fiori del male” di Baudelaire.

Intenso, iperrealista, capace di fantasticare per ritrovare se stesso, a volte ironico, in tal modo lil pittore, che è anche un abile e delicato illustratore, dà prova di grande raffinatezza e forza gestuale e cromatica.