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Meeting

La civiltà contadina a Gorizia

In mostra una selezione di preziosi oggetti dal Museo della Civiltà Contadina di Aiello
Civiltàcontadina.jpg
Gorizia
Autoporto di Gorizia, Padiglione F
23/02/14

Il Museo della civiltà contadina di Aiello, ospitato all'interno di quattro antichi fabbricati (XVIII – inizio XX secolo) facenti parte di una storica azienda agricola, da decenni è uno dei punti riferimento nel settore dell'etnografia: con la sua collezione di oltre 20.000 oggetti originali, suddivisi in trenta sezioni tematiche, il Museo racconta la storia della civiltà contadina del territorio in un arco di tempo che va dal 1500 al 1918, spaziando dai trasporti (carri agricoli, calessi, aratri, carriole, ecc.), al vino, alla grappa, ai mestieri, ai lavori femminili e molto altro ancora.

Da domenica 23 febbraio, una selezione di questi preziosi oggetti troverà una nuova temporanea collocazione all’interno di Star Flower, un’azienda goriziana di vendita all’ingrosso di articoli per fioristi diretta da Stella Nocchieri. L’idea è quella di unire impresa e cultura, valorizzando la collezione del Museo di Aiello, come sottolinea Stella: «Abbiamo scelto per l'occasione macchine agricole particolari, sgranatori di mais ed altri utensili usati per la lavorazione agricola. Tuttavia, abbiamo inserito anche altri articoli dello stesso museo, quali biciclette d'epoca, macchine da scrivere, macchine da cucire, barili del lattaio, culle in vimini, macchine tappabottiglie, la mola dell’arrotino e molti altri oggetti che vanno da metà Ottocento fino ai primi anni del Novecento. Nell'insieme, ne emerge un assortimento molto interessante, in grado di portare il visitatore indietro nel tempo per ritrovare le proprie origini: da parte mia, mi sono commossa davanti alla bilancia per pesare i neonati e ho provato grande tenerezza vedendo una culla in vimini fatta a mano». Ma fra i pezzi forti della collezione ‘in trasferta’ c’è anche la bicicletta del primo spazzino di Gorizia, testimone di una storia curiosa: «Nell’Ottocento, lo spazzino era l’unico plebeo’ ammesso a circolare lungo il Corso di Gorizia, poiché era incaricato di portare via le deiezioni dei cavalli che passavano trasportando le carrozze dei ricchi. Quella bicicletta spiega meglio di qualsiasi libro la divisione in vere e proprie ‘caste’ che vigeva in epoche non così lontane come sembra».

L’esposizione, nelle giornate di domenica 23 e lunedì 24 febbraio, sarà accompagnata da un piacevole rinfresco per tutti i visitatori; rimarrà comunque visitabile fino alla metà di maggio negli spazi di Star Flower, presso il Padiglione F dell’Autoporto di Gorizia.