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Classic art

UNA

Spettacolo tratto dal testo dell'autore triestino.
mariagraziaplos.jpg
Trieste
Politeama Rossetti, Largo Gaber 1
25/02 e fino al 02/03
21 (2/3 ore 17)

Quante donne riconosceremo in UNA, nata dalla penna di Enrico Luttmann, autore triestino che spesso è entrato nelle stagioni dello Stabile (ricordiamo Sonno e 5 x Una), narrando storie contemporanee. Darà vita a questo ritratto femminile Maria Grazia Plos, attrice di rara profondità e delicata leggerezza, diretta da Marco Casazza.

Sola nella sua cucina una donna qualunque, mai stata bella, mai stata appariscente (semplicemente UNA, appunto), stira la biancheria che ha appena ritirato dal terrazzo condominiale. Parla da sola, o meglio col pubblico di un suo piccolo teatro interiore dove gli episodi della sua vita assumono dimensioni epiche: ripiegare gli slip del diafano consorte – tutti griffati – la spinge a sospettare una scappatella gay su cui indagare, magari travestita come un agente segreto; i mini-abiti della figlia scorbutica la riportano alle feste in cui, ancora adolescente, UNA si confondeva, letteralmente, con la tappezzeria...

Riconoscendo i suoi limiti, con una buona dose di auto-ironia, si dice contenta così. Di tanto in tanto si concede un goccetto, giusto per tenersi su, così cresce la vivacità e l’audacia delle sue fantasie, indistinguibili ormai dai ricordi autentici. Circondata da panni vuoti, secchi e incolori, UNA inumidisce e stira le grinze della sua vita, come a cercare di renderle più interessanti, vivide. Con innato istinto teatrale popola il vuoto bianco che la circonda di figure memorabili, trasformando un paio di mutande in una rêverie erotica, una macchia di rossetto in una sceneggiata liberatoria, la federa di un cuscino in una bandiera bianca sventolata in nome di tutti i perdenti della terra. E nel finale trova persino il coraggio di tentare una sortita dal suo piccolo universo claustrofobico...