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In vigore fino al 15 gennaio

Attualità
05 dicembre 2020

Coronavirus, Fedriga firma la nuova ordinanza

a cura della redazione
Una persona per famiglia a fare la spesa, controlli negli accessi ai negozi e consumazioni solo da seduti e a numero predeterminato nelle attività di ristorazione
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Fedriga, assieme al vice Riccardi, durante il punto stampa in cui ha illustrato la nuova ordinanza (ph. Regione FVG)
Attualità
05 dicembre 2020 della redazione

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato quest'oggi l'Ordinanza contingibile e urgente n. 45  in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2.

Entrerà in vigore domani, domenica 6 dicembre, e resterà valida fino al prossimo 15 gennaio.

Clicca qui per leggere il testo integrale.

"Mi rendo conto - ha spiegato il governatore - che, sotto molti punti di vista, questo possa rappresentare un sacrificio, ma è proprio in queste situazioni che si abbassano le protezioni e nella convivialità il virus trova modo con più facilità di diffondersi".

Ricordando come i numeri del contagio siano ancora significativi, il governatore ha detto che il dato dei positivi riflette il numero considerevole di tamponi eseguiti che "sfiora i 10mila al giorno". "Più ne facciamo - ha spiegato - e più riusciamo a contrastare il Covid, anche se questo determina una lievitazione dei casi rispetto ad altre situazioni dove se ne fanno di meno".

Da parte sua il vicegovernatore Riccardi, dopo aver passato in rassegna gli indicatori (in miglioramento) che hanno riportato in area gialla la regione, ha rilevato come in questa seconda ondata ad essere colpito è soprattutto il territorio che fa capo all'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. Ripercorrendo poi il numero complessivo dei posti letto, il vicegovernatore ha affermato che il sistema ospedaliero "è passato dai 5.040 del 2013 ai 4.153 del 2018 (anno di insediamento di questa Giunta), per poi nel 2019 alzarsi a 4.425, mentre in questo momento la dotazione è attestata a 4.750. E' chiaro che se nel recente passato non avessimo perso quei posti la gestione di questa fase sarebbe stata meno complessa".

Tornando all'ordinanza, le disposizioni prevedono, relativamente all'attività dei locali, che la somministrazione di alimenti e bevande dalle ore 11.00 fino alla chiusura (ore 18.00) si svolga esclusivamente con consumazione da seduti sia all'interno che all'esterno degli stessi locali, su posti regolarmente collocati e in ogni caso nel rispetto delle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni (distanza minima interpersonale di un metro).

Sul fronte delle misure di protezione della fascia della popolazione più anziana, viene raccomandato agli esercenti di riservare l'accesso ai negozi di alimentari ai soggetti con almeno 65 anni preferibilmente dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

Sempre nell'ambito delle raccomandazioni i cittadini vengono invitati a non recarsi in altra abitazione di un nucleo familiare diverso dal proprio se non per necessità o motivi di lavoro. Inoltre viene raccomandato di svolgere attività sportiva in posti non affollati e non utilizzare il trasporto pubblico se non per necessità.

Infine, è previsto il limite di ingresso di una persona per nucleo familiare nei negozi di alimentari (salvo accompagnatori necessari) e il limite di capienza negli esercizi commerciali generici rispetto alla superfice (una persona ogni 20 mq per negozi con più di 40 mq). Nel caso quest'ultima regola non venga rispettata, le attività commerciali e di ristorazione rischiano la sanzione della chiusura. Resta il divieto di non consumare cibi e bevande acquistate per asporto nelle vicinanze del luogo di acquisto o comunque in zone affollate.

Sempre oggi l'assessore regionale alle Autonomie locali e Sicurezza, Pierpaolo Roberti, ha invitato i sindaci a sollecitare il rispetto delle regole dando apposite disposizioni alle Polizie Locali. "Il Friuli Venezia Giulia - ha sottolineato - è in zona gialla ma questo non è il segnale che deve autorizzarci ad allentare le misure di prevenzione: siamo consapevoli che abbiamo alle spalle lunghi mesi di restrizioni e il periodo natalizio è per antonomasia il tempo della 'vicinanza', ma per salvaguardare l'economia oltre che la salute di tutti è necessario continuare a rispettare le indicazioni, non perché previste da in ordinanza o dpcm ma perché servono a non aggravare una situazione già difficile rischiando di portarci in zona rossa a gennaio: per tali ragioni l'invito che rivolgo ai sindaci della regione è di dare disposizioni alle polizie locali affinché prestino la massima attenzione nel far rispettare le norme anti Covid".

 

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