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Cultura e Spettacolo
19 novembre 2020

Nuovi premi per i videoracconti degli studenti friulani

a cura della redazione
Progetto per avvicinare gli studenti al mondo imprenditoriale. FVG sempre ultimo nelle “classifiche” nazionali per percentuale di imprese under 35
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Cultura e Spettacolo
19 novembre 2020 della redazione

L’Iti Malignani per gli Istituti tecnici e professionali e il Malignani e l’Uccellis, con un ex aequo, per la categoria Licei sono i primi classificati delle due sezioni del Premio Storie di Alternanza, voluto da Unioncamere e promosso in Friuli dalla Camere di Commercio di Pordenone-Udine.

I premi, per un ammontare complessivo di 5 mila euro, vanno ai migliori video-racconti realizzati dagli studenti sulle loro esperienze della cosiddetta “alternanza” scuola-lavoro, ora conosciuta come “Percorsi per le competenze trasversali”, a descrivere le iniziative che i ragazzi delle superiori realizzano in contatto con il mondo del lavoro e dell’impresa.

LA PREMIAZIONE ONLINE. I premi sono stati consegnati virtualmente in un incontro online, nel pomeriggio di oggi, e oltre ai primi classificati ci sono stati altri riconoscimenti: per la categoria Licei ci sono stati un secondo posto dello Stellini e un terzo posto dell’artistico Sello (password sentinelledellarte, ndr), oltre a un premio per l’Isis Kennedy, partecipante del territorio di Pordenone. Inoltre, due menzioni speciali, guadagnate dal Liceo Marinelli e dal Liceo Percoto, rispettivamente per aver realizzato il miglior video e la miglior “contaminazione” tra studenti e impresa. E anche la pandemia Covid-19 ha fatto il suo ingresso nei video-racconti dei giovani studenti friulani, com’era inevitabile, offrendo un punto di vista sincero e toccante di come viene vissuto questo momento complesso dai giovani, sicuramente tra i più colpiti, magari indirettamente ma comunque in modo straordinario, dall’emergenza tuttora in corso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I PRIMI PREMI. L’Iti Malignani si è aggiudicato il primo premio grazie al video-progetto Con-Stem-Ination, per aver fatto una scelta che guarda lontano: hanno infatti coinvolto i piccoli allievi della scuola primaria in un percorso di diffusione delle competenze “Stem”, quelle tecnico-scientifiche. Le motivazioni che hanno spinto invece ad assegnare l’ex aequo ai licei (al Malignani con il progetto di mini-impresa NinfaLife e all’Uccellis con Eco JA) sono stati i due percorsi nati all’interno di Impresa in Azione di Junior Achievement: i due gruppi di studenti si sono davvero trasformati in giovani imprenditori e hanno saputo entrambi individuare un prodotto interessante, costruendo le mini imprese e mettendosi in gioco nei vari ruoli aziendali. «L’augurio – hanno sottolineato la componente di giunta camerale Lucia Piu e il segretario generale Cciaa Lucia Pilutti, nell’annunciare i premi – è che questo sia il primo passo verso il vostro ingresso nel mondo del lavoro da imprenditori». Ed è un augurio particolarmente sentito in Fvg, che è sempre all’ultimo posto della “graduatoria” nazionale per incidenza di imprese da under 35.

I DATI DEL CENTRO STUDI CCIAA. In Fvg le imprese giovanili registrate, al 30 giugno 2020, erano 6.623, poco meno del 7% delle 101.110 imprese della regione, e rispetto al 31 dicembre 2019 sono calate di 729 unità. Le imprese “giovani” in Italia rappresentano invece in media l’8,5% del totale delle registrate. La bassa percentuale è piuttosto comune tanto nella nostra regione quanto in altre contermini in cui gli indici di disoccupazione giovanile sono più bassi, guardando al lato positivo, ma è comunque un dato che evidenzia una maggior difficoltà dei giovani a mettersi alla prova e a realizzare in prima persona, come imprenditori, le proprie idee e i propri progetti. L’attività della Cciaa, con lo sviluppo della sua funzione di orientamento al lavoro introdotta con l’ultima riforma nazionale, va proprio in questa direzione: cercare di accrescere la cultura d’impresa nei giovani a partire proprio dalla scuola.

IL RACCONTO COVID NELLE MENZIONI. Quanto alle due menzioni speciali, Il progetto del Percoto ha rappresentato un esempio di “reale contaminazione” tra studenti e imprese del territorio, con particolare attenzione ai temi della tradizione e innovazione e della responsabilità sociale e sostenibilità, in un percorso che ha visto da un lato l’aumento della consapevolezza della potenzialità creativa degli studenti e dall’altro la definizione di un “efficace” modello di collaborazione tra azienda e istituto scolastico. Per i video del Marinelli, i ragazzi hanno descritto, con i loro occhi e in maniera esemplare, le due facce del periodo di emergenza sanitaria della prima parte del 2020: la prima “giornalistica” e dai toni drammaticamente realistici, inquadra il “nuovo” fenomeno, la seconda, interiore, intensa e a tratti commovente nella sua semplicità, riporta ciò che tutti, indistintamente e in ogni parte del Paese, abbiamo vissuto in un contesto praticamente sconosciuto. Il risultato è uno spaccato di vita quotidiana tra aspetti positivi e negativi della nuova condizione, nella consapevolezza che nulla sarà più come prima.

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