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Intervista con lo psicologo Nello Di Micco

L'autore della porta accanto
06 novembre 2020

Il tormento delle donne per le insidie dell’uomo violento

di Francesca Ghezzani
Violenza di genere e crisi di coppia: quali i campanelli d'allarme? Un libro ce lo spiega
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Nello Di Micco
L'autore della porta accanto
06 novembre 2020 di Francesca Ghezzani Image

Curatore di diverse rubriche radiofoniche, televisive e su magazine nazionali, il dottor Nello Di Micco, psicologo, è anche autore del libro Il tormento delle donne per le insidie dell’uomo violento.

Con lui affrontiamo il delicato e doloroso tema della violenza di genere e le dinamiche che fanno andare in crisi il rapporto di coppia.

Per prima cosa, parliamo del suo libro.

“Un libro che non ho scritto da solo perché sono stato aiutato dalle storie, dai confronti, dalle chiacchierate che quotidianamente faccio nel mio studio con decine di donne. Donne che attraverso i loro silenzi, i loro sguardi, i loro pianti, con grande coraggio e dignità mettono in parola la loro sofferenza. Donne straordinarie che hanno deciso di voltare pagina, nonostante la paura, la fatica e la solitudine, che hanno deciso di alzare la testa e ritrovare il sorriso. Un libro per le donne che insieme a me hanno deciso di dire no alla violenza femminile e che vogliono approfondire il tema della violenza di genere e scoprire quali sono i segnali, i comportamenti, gli atteggiamenti da non sottovalutare all‘interno di una relazione di coppia. Un libro, insomma, per le donne che vogliono aiutare le altre donne a contrastare la violenza di genere”.

All’interno di una relazione di coppia quali sono i segnali da non dover sottovalutare cui lei accenna?

“Bisogna partire dai piccoli segnali, quelli insignificanti del tipo se il partner vieta di indossare un determinato capo di abbigliamento o se vuole controllare continuamente il telefono, se vieta di uscire con amici. Un comportamento violento non si manifesta mai improvvisamente, vi sono sempre dei campanelli di allarme”.

Senza invece arrivare a veri e propri episodi di violenza, quali sono più in generale i principali problemi di coppia e in quali aree si manifestano?

“Premetto che ogni coppia presenta delle proprie problematiche contestuali, ma vi sono dei problemi che più o meno si evidenziano in diverse coppie in crisi quali, per esempio, i problemi di insoddisfazione emotiva, di frustrazione, di mancato riconoscimento di uno dei partner, di incomprensione, problematiche nella sfera sessuale”.

Perché ormai si ricorre spesso alla rottura ogni volta che sorge una discussione o una difficoltà?

“La rottura viene utilizzata come soluzione apparentemente funzionale perché spesso per superare le difficoltà della coppia c’è bisogno della messa in discussione di entrambi i partner e sovente capita che uno dei due mantenga una posizione rigida e non sia disposto o non voglia fare un passo indietro. Per recuperare una relazione bisogna che entrambi i partner vogliano superare le difficoltà. Io credo che l’amore vinca su ogni cosa, di fronte all’amore siamo tutti indifesi, quando si ama si fa qualsiasi cosa, i sacrifici, le rinunce, i cambi di programma non sono visti come ostacoli, bensì accolti come un qualcosa che può accadere durante un percorso”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si parla della crisi del settimo anno, ma esiste davvero un periodo di tempo in cui è più facile che il rapporto subisca degli scossoni?

“Dal mio punto di vista la scossa nella coppia si può presentare in qualsiasi momento, non c’è un tempo prestabilito, sicuramente la fase iniziale del rapporto dove è tutto bello e magico andrà a prendere una piega diversa durante il consolidamento dello stesso”.

È necessaria la complicità tra i partners? Potremmo dire una sorta di amicizia?

“Credo che prima della complicità in una coppia non debbano mancare la sincerità e il rispetto; la complicità è l’effetto naturale, perché in una coppia la parola d’ordine non è io o tu, ma il Noi, in una coppia esiste una solo anima”.

Bisogna, quindi, fare un gioco di squadra per andare verso la stessa direzione?

“Il gioco di squadra sicuramente è importante, ma quello che è fondamentale è che i partner debbano avere gli stessi valori perché due anime che hanno gli stessi valori sono sintonizzati emotivamente l’uno con l’altro, ciò rende tutto più magico”.

Attaccamento ansioso o, al contrario, partner sfuggente: sono entrambi motivo di rottura?

“Dipende: i motivi di rottura possono essere diversi, ma si arriva alla rottura perché spesso si hanno problemi di comunicazione, si omettono le cose, si perde la fiducia nell’altro”.

L’amore non reclama la possessione, ma la libertà. È d’accordo?

“Amore è sinonimo di libertà, la possessione è un comportamento dettato dalla mancanza di fiducia nel partner, oppure chi è possessivo può presentare dei problemi di altro ordine in quanto ha una percezione distorta sia della relazione che del modo di amare”.

L’arrivo di un figlio può rinsaldare il rapporto o acuire i problemi preesistenti?

“Rispondere a questa domanda risulta complicato perché dipende dalle situazioni, dalle circostanze, dai vissuti di ciascun partner”.

L’intimità, sessuale e non, quanto influisce sul rapporto?

“L’intimità sessuale è sicuramente importante perché è una componete del ‘sistema coppia’, se tra i due non c’è sessualità bisogna approfondire la questione con i relativi partner perché diverse possono essere le cause di tale difficoltà”.

Quando è il caso, infine, di andare in terapia di coppia e quando porta risultati?

“In terapia di coppia bisogna andare quando c’è la volontà e la voglia da parte di entrambi di voler rimediare alla crisi, ma se uno dei due ha già scelto di voler interrompere è inutile andarci”.

Potremmo quindi dire che la soluzione sta nell’impegnarsi in nome di un futuro comune: condividere progetti e prendersi cura l’uno dell’altra?

“Non c’è una soluzione preconfezionata, la soluzione è l’amore, la voglia dei partner di amarsi: l’amore, come ho già detto, vince su tutto”.

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