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Tornano le Giornate FAI

Turismo
08 ottobre 2020

I tesori celati del FVG

a cura della redazione
Per due fine settimana storiche dimore signorili, castelli, giardini e altri luoghi speciali aprono le porte ai visitatori. Chiamati a sostenerli
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Rivignano Teor, Villa Ottelio Savorgnan (© Roberto Pighin)
Turismo
08 ottobre 2020 della redazione

A Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio, è dedicata l’edizione 2020 delle Giornate FAI d’Autunno: mille aperture a contributo libero in 400 città in tutta Italia, organizzate per la prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre.

Storiche dimore signorili, castelli, giardini, sedi istituzionali, chiese, complessi conventuali e tante altre “chicche” come borghi, collezioni private, parchi, luoghi della produzione e del commercio solitamente riservati agli addetti ai lavori si sveleranno attraverso punti di vista insoliti.

Prendere parte alle Giornate FAI d’Autunno 2020 vuol dire anche sostenere la missione del FAI in un momento particolarmente delicato. Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI con una donazione libera - del valore minimo di 3 euro - e potranno anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati.

Tra le aperture più interessanti in FRIULI VENEZIA GIULIA:

Trieste

Museo Casa Osiride Brevedani

Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre

Il museo è un luogo della memoria che ha il fine di far conoscere la straordinaria figura di Osiride Brovedani, imprenditore e benefattore, padre della nota azienda Fissan. La visita consente di immergersi nella sua vita, dalla deportazione nazista al progetto imprenditoriale, con accenti anche molto intimi trattandosi delle mura della sua casa. Proprio qui visse con la moglie Fernanda, e in questo stesso luogo diede il via ai primi esperimenti per la creazione della pasta Fissan, in un piccolo laboratorio installato nello scantinato. I visitatori saranno condotti a esplorare gli spazi della casa alla scoperta dell’infanzia e del lavoro come giornalista, della storia della prima azienda Fissan e della deportazione, fino all’amore per la fotografia e la montagna e all’incredibile espansione dell’azienda.

Francesco Parisi - 200 anni di storia

Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre

La Francesco Parisi oggi è un Gruppo di Case di Spedizioni e Agenti Marittimi operante nell’Europa Centrale e nell’Est asiatico. L’azienda nasce a Trieste nel gennaio 1807 dall’omonimo Francesco Parisi, e dal 1885 la sede centrale si trova in Viale Miramare. La ditta è ancora oggi controllata e gestita dalla famiglia Parisi (ottava generazione). Gli uffici perfettamente conservati della sede storica - nell’iconico edificio giallo davanti alla Stazione e all’ingresso del Porto Vecchio - testimoniano la straordinaria storia di successo della ditta di spedizioni. La Sala Conferenze, la Sala Consolato, gli arredi ottocenteschi originali, la collezione di quadri e un archivio di foto e rari documenti di trasporto racconteranno ai visitatori 200 anni di storia imprenditoriale di Trieste, dall’Impero Asburgico a oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gorizia

Valico del Rafut

Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre

Istituito tra il Colle del Castello di Gorizia e il Colle di Rafut in seguito ai trattati di Parigi del 1947, il valico ebbe la funzione di delineare il nuovo confine fra l’Italia e l’allora Jugoslavia, con una linea di calce bianca. Un luogo che ha segnato a lungo la storia delle persone che vivevano nel territorio, le quali dovevano esibire un lasciapassare per attraversarlo, e anche la storia del contrabbando. Con l’ingresso della Slovenia nell’area Schengen, il valico è stato assorbito in una via cittadina come le altre e oggi, nel modesto edificio che un tempo era sede della polizia di frontiera vengono ospitate diverse mostre legate alla sua storia. La demarcazione ha infatti inciso profondamente su una comunità nazionalmente e linguisticamente mista, avendo rappresentato per decenni un limite netto tra Est e Ovest Europa.

Muggia (UTI Giuliana)

Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre - Ingresso riservato agli iscritti FAI

Storico Spugnificio Rosenfeld

Il più vecchio spugnificio d’Europa, tuttora in attività, venne fondato a Trieste nel 1869 da Davide Rosenfeld quando la città, parte dell’impero austro-ungarico, era di fatto il più importante porto dell’Adriatico. Deportati nei lager nazisti i capostipiti, l’azienda è stata ripresa dai figli Paolo e Riccardo scampati alle persecuzioni razziali e da quattro generazioni la famiglia porta avanti l’attività, divenendo un’eccellenza produttiva. Ancora oggi vi si preparano, depurano e trattano le migliori spugne provenienti dal Mar Mediterraneo e dall’Oceano Atlantico secondo le tecniche tradizionali e nel rispetto dell’ambiente. I visitatori avranno l’opportunità unica di scoprire il viaggio completo della spugna di mare, dalla raccolta alla lavorazione, e di ammirare alcune spugne molto antiche – veri pezzi da collezione – conservate in apposite teche.

Centro storico veneziano

Muggia si apre sul golfo di Trieste con i suoi insediamenti che dalle colline scivolano sino al mare. Testimonianze dei suoi primi insediamenti risalgono all’età del bronzo, circa al 1660 a.C., come lo testimoniano il Castelliere di Elleri, luogo non solo di importanti scavi archeologici ma anche punto di partenza di un percorso turistico-didattico, che con i reperti conservati nel Museo Archeologico del centro storico e le vestigia medievali del parco archeologico di Muggia Vecchia offre un ampio panorama sulle origini della città. Un'interessante passeggiata tra calli e campielli alla scoperta dell'architettura e della storia dell'unico borco Intro-Veneto in Italia. Camminando si potranno riconoscere le tracce del dominio della Serenissima, così forgianti per la fisionomia della cittadina. Un'occasione imperdibile per conoscere Muggia anche attraverso i prodotti del suo territorio come l'olio e il vino.

Aviano (PN)

Visite sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre

Golf Club Castello di Aviano

Il Golf Club Castello di Aviano è situato nel parco di Villa Policreti, uno dei più bei parchi di tutta la regione che consta di 320 mila metri quadri di verde in posizione panoramica, trasformato in parco romantico nell’Ottocento dall’ingegnere e progettista di parchi e giardini Pietro Quaglia. In questo parco secolare si snoda il campo da golf, un percorso di quasi 6 chilometri arricchito da specchi d’acqua, piccoli boschi e colline verdeggianti. Accompagnati dai maestri di Golf Pordenone, i visitatori avranno l’occasione di muovere i primi passi nel mondo di questo sport, circondati dal verde e dal rigoglioso contesto alpino.

Azienda Agricola San Gregorio

L'azienda agricola San Gregorio è una piccola realtà della pedemontana pordenonese che vuole raccontare i sapori, i profumi e la storia del territorio. L’attività inizia nel 2009 e oggi le capre che donano quotidianamente il latte, lavorato poi nel laboratorio aziendale per produrre formaggi yogurt e gelato, sono circa un centinaio. Il nome “San Gregorio” si deve al fatto che nelle vicinanze sorge l'antica chiesa dedicata al santo, al cui interno si scorge l’affresco della Passione di Cristo di Gianfrancesco da Tolmezzo (fine XV sec.). L'azienda ha vinto il primo premio alla rassegna nazionale dei prodotti lattiero caseari “Franciacorta in Bianco” nella sezione dedicata ai produttori di latte caprino con lo yogurt di fattoria, il miglior yogurt di capra d’Italia, frutto di una grande attenzione al benessere animale e di un’idea moderna di arte casearia.

Rivignano Teor (UD)

Visite sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre

Villa Ottelio Savorgnan

Villa Ottelio Savorgnan si trova nell’antico borgo di Ariis, nel comune di Rivignano Teor. Affacciata su un’ansa del fiume Stella, il più importante corso d’acqua di risorgiva della regione, la villa è immersa nel “Parco Comunale dello Stella” e nel “Sito di Interesse Comunitario Risorgive dello Stella”, che ospita interessanti esemplari di flora e fauna. La presenza di una fortezza per la difesa militare del fiume è documentata dal 1267 e, dopo alterne vicende, nel 1339 divenne proprietà di una delle famiglie nobiliari friulane più importanti, i Savorgnan. All’epoca, il complesso era uno dei centri economici più importanti della zona: infatti, i Savorgnan gestivano, per conto della Serenissima, il commercio del sale e di altre merci che distribuivano nell’intera regione. La trasformazione da fortezza a villa avvenne probabilmente nel XVII secolo, dopo la costruzione della fortezza di Palmanova e la conseguente perdita del valore strategico difensivo.

Elenco completo dei beni aperti in FRIULI VENEZIA GIULIA

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