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Luca Maris

L'autore della porta accanto
09 agosto 2020

All'improvviso la scrittura

di Francesca Ghezzani
Il cantautore si confessa: "Quella musicale è una creazione spontanea che può giungere in qualsiasi momento"
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Luca Maris
L'autore della porta accanto
09 agosto 2020 di Francesca Ghezzani Image

Il cantautore Luca Maris fin da piccolo muove i primi passi nel panorama della musica napoletana dimostrando di avere un talento da bambino prodigio e nel corso della sua carriera musicale ha venduto più di 100.000 copie di dischi oltre ad aver ottenuto piazzamenti nei Paesi Bassi, in Germania, Francia, Svizzera, Messico.

Se, di solito, diamo voce ad autori che mettono i loro pensieri nero su bianco, questa volta lo facciamo con chi li converte in musica.

Luca, sei un artista eclettico, poliedrico e, soprattutto, un uomo dall’immensa profondità d’animo. Quando scrivi un nuovo brano parti dalle note o dalle parole?

“Quando scrivo qualcosa, essendo un autodidatta, la creazione arriva spontaneamente e in qualsiasi momento. Capita poi a volte che butti giù un testo perché ho voglia di scrivere e, se ho una composizione che mi piace, lavoro successivamente all’adattamento”.

Nasci con la canzone napoletana, genere artistico conosciuto e apprezzato nel mondo. Trovi che abbia subito dei cambiamenti e sonorità diverse nel tempo? Inoltre, nella tua produzione musicale ormai te ne sei completamente allontanato?

“La canzone napoletana è fatta di colori, di passione e storia. È fatta da poeti ed è impossibile non commuoversi ascoltando un brano: le nuove generazioni non hanno idea di quanto sia importante conoscere la storia della musica del passato per poter andare oltre una parte della musica moderna che sa essere soltanto ritmica”.

Ci vuoi parlare di quando hai interpretato il celebre ruolo di Lucariello in Natale in Casa Cupiello, famosa commedia tragicomica scritta da Eduardo De Filippo nel 1931?

“Ho interpretato il celebre ruolo di Lucariello quando avevo 8 anni, in una recita scolastica che però poi venne portata anche al Teatro Cinema Gelsomino di Afragola (città metropolitana di Napoli) e fu un grande successo; quel ruolo mi ha formato molto, ho imparato tante cose che fanno parte del mio bagaglio di esperienza”.

Ora, come allora, cosa ti dà il contatto con il pubblico?

“Posso semplicemente affermare che il contatto con il pubblico per me è vita, emozioni”.

Hai di recente fatto pubblicamente i tuoi migliori auguri a Tony Esposito per il suo settantesimo compleanno. Ci racconti del vostro percorso musicale insieme e di cosa avete prodotto?

“La nostra è un’amicizia fraterna, nel nostro percorso musicale abbiamo fatto tante cose insieme, dai live, a scrivere canzoni, alla tv, showcase, e altro ancora. Posso dire, insomma, che ne abbiamo fatta di strada insieme e che da Tony Esposito ho imparato molte cose oggi parte del mio bagaglio di esperienza e del mio viaggio musicale. Gli sarò sempre riconoscente per avermi dato la possibilità di collaborare con lui in molti progetti musicali”.

Infine, il 7 aprile scorso sei uscito con il tuo ultimo singolo dal titolo Messaggio Perfetto, in vendita digitale in tutto il mondo (Etichetta Discografica M.D. Produzioni di Luca Maris, Distribuzione Believe Digital Italy). Perché hai dichiarato che per te è il prosieguo di un racconto che è partito con il brano Luna e Sole?

Messaggio perfetto è il prosieguo del racconto di Luna e Sole perché promuove l’amore universale per il prossimo in tutte le sue forme”.

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