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Grande mostra in Castello

Cultura e Spettacolo
31 luglio 2020

Gorizia rivive il fascino e il potere di Massimiliano I

di Claudio Pizzin
Sarà visitabile fino a gennaio l'esposizione che ripercorre la figura del primo imperatore della Contea goriziana attraverso le opere d'arte da lui volute
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Cultura e Spettacolo
31 luglio 2020 di Claudio Pizzin Image

Si inaugura sabato 1 agosto nel Castello di Gorizia la mostra sulla figura di Massimiliano I ad alcuni mesi di distanza dal cinquecentesimo della morte (2019), a seguito dei problemi logistici legati alla pandemia. L'esposizione è promossa dal Comune di Gorizia, Assessorato alla Cultura, e realizzata dal Centro Ricerche Turismo e Cultura.

“Anche Gorizia, come tantissime altre località austriache, tedesche, italiane e persino americane, non poteva tralasciare di “rileggere” questa figura di imperatore – il primo Asburgo della Contea di Gorizia – in particolare nella sua funzione di sovrano colto, aperto alle idee dell’Umanesimo, alle scienze e all’arte del suo tempo”, spiega Marina Bressan, curatrice della mostra Massimiliano I, il fascino del potere.

L’esposizione presenta in un’affascinante cornice la figura del primo imperatore della Contea di Gorizia, riportata al suo contesto storico e alla sua dimensione umana attraverso splendide xilografie tratte dalle opere volute dall’Asburgo, indubbio maestro nell’arte di mettersi in scena servendosi dei mezzi dell’arte.

Negli oltre cinquanta metri espositivi le bellissime xilografie, firmate da Albrecht Dürer, Hans Burgkmair, Albrecht Altdorfer e incisioni acquarellate, tematizzano tutti gli eventi memorabili della vita dell’imperatore, il primo matrimonio con Maria di Borgogna e poi quello con Bianca Maria Sforza, i suoi antenati, le guerre, gli importanti eventi politici e sociali, il suo esercito, i suoi svaghi privati, fatti di musica, spericolati tornei e partite di caccia, una sorta di “catalogo” di tutto il suo operato, che consentirà al visitatore di cogliere importanti spaccati sugli usi e fogge dell’epoca.

Nelle sale libri rarissimi come il Liber Chronicarum del 1496, splendide e rarissime opere di cartografia di Jacopo Gastaldi e Pirro Ligorio e superbe incisioni “dialogano” con i capolavori policromi ed eleganti, realizzati con stoffe tessute a telaio provenienti dalle Fiandre, dalla Germania e dalla Boemia, secondo i modelli dell’epoca.

Un libro guida mette in risalto aspetti come noti e studiati della figura dell’imperatore, che con la sua sapiente politica matrimoniale, riuscì a realizzare il suo progetto di affidare alla Casa Asburgo il ruolo di essere la più grande potenza europea del secolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mostra resterà aperta fino al 10 gennaio 2021: clicca qui per scoprire costi e orari

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