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Accordo tra Università e Sportunion

Società
27 luglio 2020

Udine, un campione del mondo per coniugare sport e turismo

a cura della redazione
Al via la collaborazione tra l'ateneo friulano e la società di Moreno Argentin per diffondere cultura sportiva e promozione turistica del territorio
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Da sinistra Moreno Argentin e Roberto Pinton con la maglia dell'AIRace
Società
27 luglio 2020 della redazione

Diffondere la cultura sportiva, contribuire alla promozione turistica del territorio e a consolidare le attività di servizio agli studenti dell’Università di Udine. Sono gli obiettivi della convenzione quadro tra l’Ateneo friulano e l’associazione Sportunion, firmata oggi a Udine dal rettore, Roberto Pinton, e dal presidente del sodalizio sportivo, Moreno Argentin, campione del mondo di ciclismo su strada nel 1986.  

Grazie all’accordo, di durata triennale e rinnovabile, si svilupperanno attività di collaborazione in quattro ambiti, nel quadro degli eventi sportivi organizzati da Sportunion. In particolare, nel campo dell’analisi e della ricerca, con studi – anche attraverso tesi e tirocini – riguardanti iniziative culturali, turistiche, ricreative e del tempo libero; nel settore promozionale, con la definizione di proposte condivise di comunicazione; nell’ambito della divulgazione, con la realizzazione di attività pubbliche su temi specifici con il coinvolgimento di docenti dell’ateneo friulano; nel percorso formativo degli studenti, con l’arricchimento di particolari corsi – come Scienze motorie e Scienze e tecniche del turismo culturale – coinvolgendo specifiche professionalità inserite nelle attività dell’associazione.

La collaborazione tra Università di Udine e Sportunion si concentrerà, in particolare, sull’evento Adriatica Ionica Race (AIRace), competizione ciclistica a tappe inserita nel calendario internazionale UCI Europe Tour. Nata nel 2018 da un’idea di Argentin, si è snodata nelle prime due edizioni in Veneto e Friuli, con l’ambizioso obiettivo di coinvolgere nel progetto tutti i territori dell'Euroregione Adriatico Ionica. AIRace si propone anche come volano di promozione territoriale, valorizzando le bellezze paesaggistiche e le tradizioni di un’area eterogenea.

«Questa importante convenzione – ha affermato il rettore Roberto Pinton – evidenzia la lungimiranza del nostro ateneo, da decenni impegnato a formare e valorizzare giovani professionisti sui temi delle attività motorie e sportive, e del turismo coniugato alla valorizzazione del patrimonio culturale. La nascita dei relativi corsi di studio, risale infatti al 2000 per la laurea in Scienze motorie, al 2004 per quella in Scienze e tecniche del turismo culturale, e al 2005 per il corso magistrale in Scienze dello sport. Auspico quindi che la collaborazione avviata con l’associazione guidata da un grande campione come Moreno Argentin, e grazie al suo esempio di sportivo di altissimo livello, l’ateneo e i suoi studenti possano accrescere le proprie esperienze formative e professionali, e Sportunion possa avvalersi delle competenze scientifiche dell’ateneo riconosciute a livello nazionale negli ambiti di interesse dell’accordo».

«Ciclismo e cultura – ha commentato Moreno Argentin – non solo possono convivere, ma interagire per un obbiettivo comune. La promozione e valorizzazione del territorio rientra fra le priorità della nostra manifestazione Adriatica Ionica Race. Assieme all’Università di Udine stiamo gettando le basi di un progetto ambizioso che si tradurrà in un valore per le aree attraversate dalla competizione».

«La collaborazione con l’associazione Sprtunion – ha sottolineato il delegato dell’ateneo per le attività sportive, Stefano Lazzer – rappresenta un’opportunità per gli studenti dell’Università di Udine che potranno collaborare all’organizzazione e promozione di un evento sportivo importante. Come pure seguire la preparazione di atleti professionisti di una disciplina sportiva come il ciclismo che consente di valorizzare, oltre all’atleta, anche un territorio ricco di storia e cultura».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla firma dell’accordo era presente anche Ludovico Rebaudo, docente del Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale, referente dell’ateneo nell’ambito della convenzione per le attività connesse al turismo culturale.

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