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In vigore gli adeguamenti alle modalità provinciali

Attualità
17 gennaio 2014

Raccolta differenziata, a Monfalcone cambia... ma non troppo

a cura della redazione
Confermati invece i cassonetti condominiali e l'agevolazione del "sacco verde".
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Novità per la raccolta differenziata a Monfalcone
Attualità
17 gennaio 2014 della redazione

Amalgamare il servizio cittadino a quanto viene effettuato in provincia, contenendo i costi con ricadute positive sulle bollette: questo lo spirito che ha guidato l'amministrazione comunale nell'apportare le modifiche al sistema di raccolta differenziata in partenza.

In realtà non tutto il servizio sarà uguale a quello provinciale: saranno infatti mantenute alcune prestazioni a tutt'oggi presenti solo a Monfalcone, seppur riviste e modulate sulle verifiche effettuate dalla fase di avvio ad oggi.

L'adeguamento al sistema provinciale riguarderà la raccolta di carta, plastica e lattine, per la quale si passerà, coerentemente a quanto avviene da sempre in tutti gli altri comuni della provincia, a una raccolta quindicinale. Un'altra modifica, quella del contenitore giallo “Napo” per la raccolta dei pannolini concesso alle utenze che abbiano nel loro nucleo familiare bambini al di sotto dei 4 anni o alle persone che, per problemi di salute, utilizzano pannoloni. L'agevolazione è attiva su tutta la provincia, ma la raccolta avviene  settimanalmente. Così avverrà anche a Monfalcone per le nuove iscrizioni al servizio a partire dal 1 gennaio 2014, con il giorno di raccolta abbinato a quello del secco residuo. Rimarranno in essere invece le modalità precedenti per le agevolazioni già esistenti.

Il Comune manterrà invece alcuni servizi che negli altri Comuni non sono attivi. Il primo è quello dei cassonetti condominiali. Il Comune di Monfalcone è il solo nella Provincia di Gorizia che garantisce un servizio di lavaggio gratuito per i contenitori; tale servizio verrà confermato, con due lavaggi annui dei contenitori dedicati al secco residuo e del vetro, e quattro per quelli destinati all'umido.

Ogni cassonetto sarà poi numerato e ''affidato'' a un edificio (condominio o ufficio) che, assieme a Isa, ne sarà responsabile per quanto riguarda il decoro.

Altro punto è quello del ''sacco verde'', che viene svolto solo in due realtà della provincia di Gorizia. Attualmente l'utilizzo è concesso (con raccolta bisettimanale) a persone dai 75 anni, e a persone diversamente abili con invalidità di almeno il 75 per cento. Si prevede però per le nuove iscrizioni che l’età richiesta per l’accesso all’agevolazione passi dagli attuali 75 a 80 anni e venga eliminata la seconda raccolta settimanale, abbinando la giornata dell’unica raccolta a quella del secco residuo in essere nella zona. Rimarranno attive le agevolazioni già iscritte al 31 dicembre 2013 con le modalità precedenti, compresa la frequenza della raccolta, che sarà quindi bisettimanale.

«Tutto questo viene fatto pensando soprattutto al risparmio delle famiglie, ma senza compromettere l'ambiente – spiega l'assessore all'Ambiente Gualtiero Pin – i risparmi andranno a favore di un contenimento delle bollette ma anche per l'entrata in funzione degli ''ecovigili'' che si occuperanno di vigilare sull'abbandono dei rifiuti».

L'assessore Pin ha anche annunciato che Monfalcone si attiverà sul futuro del servizio. «Attualmente il ciclo di raccolta e smaltimento, predisposto dal piano industriale di Isontina Ambiente, prevede che la frazione del secco residuo venga avviata all'inceneritore di Trieste. Abbiamo però accertato la presenza sul mercato di u8na tecnologia che consente recupero della quasi totalità del rifiuto secco residuo tramite l'utilizzo di un separatore idro-meccanico».

La tecnologia (non inquinante) è stata sviluppata all'Area Science Park e potrebbe essere inserita nel ciclo predisposto da Isa. «I prodotti della separazione costituirebbero per una parte materiale riutilizzabile – spiega Pin – e per un'altra parte residuo organico da convogliare in appositi digestori che, con la sola aggiunta di catalizzatori naturali, produrrebbero biogas ad alto potere calorifico in grado di produrre energia spendibile per il funzionamento dell'impianto e vendibile alla rete nazionale».

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