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Presentato il progetto "Triestemetro"

Turismo
26 giugno 2020

Trieste, metropolitana pedonale per scoprire la città

a cura della redazione
111 tappe segnalate da totem stradali in quattro lingue con una piattaforma web dedicata. Un'offerta speciale per turisti e residenti
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I nuovi totem installata in città
Turismo
26 giugno 2020 della redazione

Presentato oggi, in piazza della Borsa a Trieste, il progetto multimediale e multicanale Triestemetro. Un nuovo approccio smart e di sostenibilità ambientale per offrire un migliore utilizzo del patrimonio multiculturale triestino sia ai turisti che ai residenti. 

L’iniziativa consiste in un circuito pedonale di sette itinerari culturali tematici redatti in quattro lingue – italiano, inglese, tedesco e sloveno – con percorsi di approfondimento. Il tutto corredato di segnaletica stradale dedicata (totem numerati) e di un sistema informativo integrato su supporto cartaceo (pieghevoli), su piattaforma web (il sito web www.triestemetro.eu ) e su mobile (APP).

Le linee: i sette itinerari tematici

Si tratta di 7 percorsi pedonali ad anello – Architettonico, Storico, Letterario, Naturalistico e Sportivo, delle Comunità, Culture e Religioni e delle Scienze, Arti e Tecnologia cui si aggiunge un itinerario antologico dei luoghi imperdibili, Trieste in un giorno, che incontrano un totale di 111 tappe segnalate da totem stradali quadrilingui. La metafora della metropolitana è alla base della progettazione degli itinerari, caratterizzando concettualmente e graficamente i percorsi pedonali come fossero linee della métro, identificate ciascuna da un diverso colore. Oltre che seguendo le indicazioni presenti sui totem, sul sito e sulla APP, i 7 itinerari principali sono segnalati da apposite brochure.

Le uscite: gli itinerari di approfondimento

I sette itinerari principali incontrano lungo il percorso 60 itinerari di approfondimento denominati “uscite” - come se si trattasse, appunto, di uscire dalle stazioni della metropolitana: di volta in volta il visitatore può scegliere, ad esempio, se proseguire lungo il più generale itinerario Architettonico oppure immergersi in quello specifico dell'Architettura liberty o neoclassica; allo stesso modo dal percorso Storico potrà approfondire i luoghi legati alla memoria del ’900 o dell’800 asburgico, da quello Letterario seguire i passi di Svevo, Joyce o Slataper, e così via. Tali itinerari di approfondimento non sono dotati di loro totem stradali, ma si possono seguire usufruendo del sito web www.triestemetro.eu che, per i principali, consente anche lo scaricamento dei pieghevoli in pdf stampabile, oppure utilizzando la APP multifunzione. Ciascun itinerario di approfondimento è corredato da una breve introduzione esplicativa (sempre disponibile in quattro lingue). L’età romana, l’architettura razionalista o neogotica, l’itinerario sloveno o quello ebraico, le decorazioni architettoniche, il percorso della bora, del cinema, dei tramonti e dei panorami, dei caffè e dei locali storici. Davvero per tutti i gusti e gli interessi.

Le stazioni: i punti degli itinerari

Tale intreccio di linee individua ben 260 stazioni in totale – 100 segnalate dai totem stradali e 160 presenti solo sui supporti informatici – per le quali sono state redatte 260 schede informative da 600 caratteri ciascuna (300 caratteri di introduzione generale, presenti anche sui totem, più 300 caratteri di approfondimenti e curiosità fruibili via web e app, sempre in quattro lingue). Il centro cittadino ne risulta mappato fittamente e ogni area interessata presenta numerose stazioni dedicate ai più disparati argomenti.

Le mappe: 1. totem stradali

I sette percorsi tematici principali sono fruibili direttamente su strada, seguendo le indicazioni dei totem che integrano mappe della zona per orientarsi e quindi offrono la possibilità di seguire il tracciato anche senza altri supporti. Oltre ai 100 totem a leggio numerati – manufatti realizzati e forniti dalla ditta Apogeo di Francavilla (RE), posti in opera dalla Società Cooperativa Cavallo di Chioggia (VE) e la cui grafica è ideata e realizzata da Divulgando s.r.l.  –  collocati direttamente di fronte ai punti di interesse, Triestemetro offre anche 11 totem più grandi, segnalati con le lettere dell’alfabeto da A a M, posizionati negli snodi principali del centro cittadino (stazioni di raccordo) – Piazza Unità d’Italia, piazza della Borsa, Largo Riborgo, piazza Oberdan e via dicendo – che presentano in forma sintetica le istruzioni per fruire degli itinerari, ulteriori mappe, l’infografica di tutti i 7 itinerari principali, informazioni sulla “stazione” in cui ci si trova e una fotografia d’epoca del luogo, fornita dalla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste. Il progetto relativo ai manufatti http://bit.ly/2U4dRsz redatto dal Dipartimento Territorio, Economia, Ambiente e Mobilità – è approvato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia con autorizzazione prevista ai sensi degli artt. 10 e 12 del D.Lgs. 42/2004. Ciascun totem, grande o piccolo, è dotato di un QR-code che conduce direttamente alla pagina del sito web corrispondente al punto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le mappe: 2. le guide cartacee

L’esperienza di Triestemetro risulta tuttavia certo più ricca se il visitatore approfitta degli strumenti di approfondimento e corredo messi a disposizione, primi fra tutti le 7 guide cartacee in brochure disponibili presso gli info-point turistici e presso i principali musei e biblioteche cittadine. Riconoscibili per i colori legati a ciascun itinerario, le guide sono corredate di testi (comprese le curiosità che non sono presenti sui totem) e immagini e sono redatte in italiano e in inglese: le versioni in tedesco e sloveno sono consultabili sul sito web, da cui si possono scaricare in pdf stampabile, e sulla APP.

Le mappe: 3. il sito web

Particolarmente indicato per chi ama pianificare la propria visita e creare il proprio itinerario personalizzato già a livello di pre-esperienza, da casa, il sito www.triestemetro.eu, responsive e tecnologicamente aggiornato, verrà anche utilizzato da coloro che preferiscono utilizzare lo smartphone ma non amano o non hanno la possibilità di scaricare le APP. Interamente fruibile in 4 lingue, il sito offre una descrizione puntuale di ciascun itinerario e flessibili opportunità di ricerca per parola chiave, conducendo rapidamente al punto di proprio interesse. Come ripetuto più volte consente inoltre di scaricare le brochure degli itinerari principali e di molti di quelli di approfondimento da stampare o da conservare sul proprio device e offre una mappa interattiva dell’intera area Triestemetro relativa al centro cittadino percorribile a piedi (senza dimenticare che le “uscite” non si limitano a questo, ma accompagnano il visitatore desideroso di approfondire in tutto il territorio della Provincia di Trieste, sul Carso e, in qualche caso, anche oltre i confini con le vicine repubbliche slovena e croata).

Le mappe: 4. la APP

La APP Triestemetro, disponibile a breve su Google Play e Apple Store, è lo strumento che consente la piena fruizione del sistema, mettendo a disposizione tutti i contenuti disponibili sulla segnaletica, sulle guide cartacee e sul sito web, rendendo però completamente smart la fruizione degli itinerari, fluida la navigazione su mappa da un punto di interesse all’altro e interamente accessibili i 60 itinerari di approfondimento – contenuti disponibili esclusivamente in formato digitale. Inoltre la APP Triestemetro integra due ulteriori applicazioni: un sistema di realtà aumentata e una sezione dedicata alla salute. La prima permette di individuare i punti di interesse presenti nel circondario semplicemente inquadrando i dintorni con il proprio smartphone (in corrispondenza del punto di interesse, sullo schermo compare la denominazione dello stesso e alcune informazioni di base, fra cui la distanza necessaria a raggiungerlo). La seconda, sviluppata in sinergia con l'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste, offre un contapassi che ci fa scoprire l’effetto benefico del cammino sul nostro corpo e una funzione che valuta le calorie bruciate durante la camminata mettendo addirittura a disposizione un elenco di pietanze corrispondenti alle calorie spese. Nella sezione salute è inoltre presente una semplice guida alle buone pratiche e una funzione che permette, inserendo pochi parametri, di calcolare la propria percentuale di rischio cardiovascolare a 10 anni (tutti i dati sono destinati a rimanere in locale nella APP, senza essere inviati ad alcun server, a garanzia della privacy di ognuno). Il numero complessivo dei passi relativo a ciascun itinerario è segnalato anche dalle brochure.

Le ricerche e le scoperte

La mappatura dello spazio urbano e l'approfondimento tematico sono stati condotti con ampiezza di orizzonte culturale e di documentazione, avendo in mente non solo la fruizione turistica – per la quale sono stati pensati anche strumenti specifici come l’itinerario breve antologico – ma anche l’interesse dei residenti per la propria città, sempre molto vivo. Le ricerche sono state compiute grazie al generoso aiuto di un gran numero di esperti delle diverse discipline e materie, assicurando il rigore scientifico delle descrizioni, ma i redattori di Triestemetro hanno posto particolare cura nel mantenere sempre, nella stesura dei testi, il tono colloquiale di un informato, gentile passante che offra indicazioni.  In taluni casi il lungo lavoro di ricerca ha condotto anche ad acquisizioni e scoperte inedite, come l’individuazione dell’autentico luogo di nascita di Italo Svevo, dovuta al responsabile del Museo Sveviano Riccardo Cepach: come dimostra il registro delle nascite della comunità ebraica, infatti, Ettore Schmitz nacque il 19 dicembre 1861 non nella casa di via dell’Acquedotto 16 (oggi viale XX settembre 16), come si è sempre creduto, ma nel palazzo che sorgeva in via Nuova 21 (attuale via Mazzini 27) prima della riedificazione dello stesso del 1930.

L’articolazione delle tematiche storiche e culturali affrontate da Triestemetro è senz’altro sufficientemente ampia da soddisfare la curiosità del più attento e flemmatico dei turisti e da offrire ai triestini modo e materia di approfondire a lungo le proprie conoscenze sulla città. Tuttavia il sistema è pensato come passibile di ulteriori estensioni e implementazioni, oltre che – naturalmente – di accogliere le eventuali modifiche e correzioni che si rendessero necessarie. Insomma, in futuro si potranno aprire nuove linee, portando la metropolitana pedonale ad altre aree e quartieri della città e dei dintorni.

Così il progetto Triestemetro si arricchirà a breve di un'ulteriore pubblicazione che fornirà, per ciascuno dei percorsi, specifiche informazioni su soluzioni di mobilità sostenibile per gli spostamenti tra i vari punti includendo anche l'area di Porto Vecchio. Questa guida, che sarà disponibile nei prossimi mesi anche come app, si inserisce nelle attività del Progetto CIVITAS PORTIS, finanziato dal Programma HORIZON 2020, a supporto della misura 2TRS3 "Promoting Sustainable Mobility to Cruise Passengers". La guida propone facili informazioni su come muoversi a Trieste, anche nell'area del Porto Vecchio; dalle posizioni delle stazioni di Bike Sharing, alle fermate del bus, alla presenza di nodi intermodali.

Crediti

Il progetto Triestemetro è stata finanziato nell'ambito di PISUS Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile – Trieste attiva: cultura, turismo, sostenibilità – Intervento B3: Itinerari Culturali Tematici e dal fondo nazionale PAC Piano di Azione Coesione tramite la regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Trieste e si inserisce nell'ambito delle attività del Progetto CIVITAS PORTIS, finanziato dal Programma HORIZON 2020 per lo studio e la sperimentazione di soluzioni innovative in tema di mobilità nelle città portuali d’Europa, che ha tra i suoi obiettivi promuovere ed incrementare modalità di trasporto sostenibile e l'integrazione tra il centro di Trieste e l'Area di Porto Vecchio, anche con azioni specificatamente rivolte ai turisti e ai croceristi.

Triestemetro è un progetto del Dipartimento Scuola, Educazione, Turismo, Cultura e Sport, Servizio Musei e Biblioteche del Comune di Trieste, ideato e redatto da Riccardo Cepach e Cristina Fenu (Servizio Musei e Biblioteche) e dalla ditta affidataria Divulgando srl (www.divulgando.eu), che ha collaborato alla stesura dei testi, alle ricerche d’archivio e ha realizzato la grafica e l’immagine coordinata e il sistema informativo integrato. Il concept del percorso pedonale caratterizzato come una linea della métro si deve ai progettisti della U.O. Mobilità Sostenibile, Sistema Semaforico, Segnaletica del Comune di Trieste su uno spunto dell’allora assessore Bucci che l’assessore Polli ha voluto implementare. All’ing. Silvia Fonzari si deve inoltre lo studio dei totem e l’eleganza delle soluzioni individuate. L’azione è stata realizzata in coordinamento con Dipartimento Territorio, Economia, Ambiente e Mobilità, Dipartimento Innovazione e Servizi Generali. L’implementazione della sezione dedicata alla salute cardiovascolare e al benessere attivo si deve alla Struttura Complessa Cardiovascolare e Medicina dello Sport dell’ASUITS Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste. L’Itinerario letterario è stato realizzato in sinergia con il progetto LETS – Letteratura TrieSte: www.letteraturatrieste.it.

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