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Presentata la 14^ edizione

Cultura e Spettacolo
26 giugno 2020

San Vito Jazz per la prima volta in estate

a cura della redazione
Un omaggio a Secondo Casadei, sei stelle per un tributo a Mario Costalonga e la Musica per Conchiglie di Mauro Ottolini
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Mauro Ottolini
Cultura e Spettacolo
26 giugno 2020 della redazione

Bloccata dall’emergenza Covid-19 lo scorso marzo, la 14^ edizione di San Vito Jazz si presenta per la prima volta in versione estiva e all’aperto con tre concerti il 17, 24 e 31 luglio sempre alle ore 21 nella cornice di Piazza Stadtlohn, a due passi dall’Auditorium Comunale.

Per dare un segnale di continuità con l’edizione non andata in scena in primavera, il direttore artistico Flavio Massarutto ha mantenuto l’immagine grafica caratterizzata da tre elementi circolari ritratti da Luca d’Agostino (un banjo, un gong e la friulanissima polenta) ed è riuscito a confermare due dei tre concerti previsti lo scorso marzo, mentre la novità è legata all’appuntamento che aprirà San Vito Jazz Estate.

Venerdì 17 luglio, infatti, il Simone Zanchini Quartet presenterà Casadei secondo me, un omaggio a Secondo Casadei, il patriarca del liscio, un gigante della musica popolare italiana. Accanto alla fisarmonica di Zanchini, sul palco di Piazza Stadtlohn si esibiranno Fabio Petretti ai sassofoni, Roberto Bartoli al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria in una rilettura fantasiosa e coraggiosa in chiave jazz di alcuni delle migliori composizioni del Maestro romagnolo.

Venerdì 24 luglio verrà proposto il concerto che avrebbe dovuto aprire l’edizione primaverile: un progetto originale in anteprima assoluta. Il titolo della serata è Il trombettista sulla Via della Seta, un tributo al grandissimo trombettista pordenonese Mario Costalonga (1932-2014), un mito per tutti i jazzisti del Friuli Venezia Giulia. Una formazione appositamente riunita per l’occasione, con alcuni tra i più rilevanti musicisti friulani che con Costalonga hanno suonato, presenterà un programma con le sue musiche preferite. La tromba di Mirko Cisilino, il sax alto di Gaspare Pasini, il sax tenore di Francesco Bearzatti, il pianoforte di Bruno Cesselli, il contrabbasso di Marc Abrams e la batteria di Luca Colussi sono gli ingredienti di una serata unica e memorabile.

La rassegna sanvitese si chiuderà venerdì 31 luglio con il funambolico trombonista Mauro Ottolini, che ritorna a San Vito Jazz a dieci anni di distanza dal concerto de I separatisti bassi, presentando il suo progetto Sea Shell. Musica per conchiglie, dedicato alla salvaguardia del nostro Mare. A San Vito il musicista veronese suonerà la sua incredibile collezione di conchiglie accompagnato da Enrico Terragnoli (chitarra banjo e basso), Vincenzo Vasi (flauto a naso, theremin, giocattoli sonori, lattine, bicchieri, materiale plastico e rifiuti sonori), Giulio Corini (contrabbasso), Maurilio Balzanelli (percussioni) e Simone Padovani (percussioni). Una serata che vuole essere sì di festa ma che vuole anche interrogarsi e agire per la tutela dell’ambiente.

Numerose le indicazioni per il pubblico al fine di ottemperare alle normative anti-Covid e garantire la sicurezza di tutti: l’acquisto dei biglietti potrà avvenire esclusivamente in fase di prevendita, all’ingresso dell’area concerto verrà rilevata la temperatura corporea, sarà obbligatorio l’uso della mascherina e verrà garantito il distanziamento per pubblico e musicisti. In caso di maltempo i concerti si terranno nell’Auditorium Comunale sempre nel rispetto delle normative anti-contagio.  

Restano invariati i prezzi dei biglietti - 15 euro l’intero, 13 euro il ridotto – e dell’abbonamento alle 3 serate che costerà 35 euro. Confermato anche il biglietto speciale a 5 euro riservato agli studenti di Conservatori e scuole di musica.

Info: www.ertfvg.it

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