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Nuova impresa di Roberto Tomat

Sport
08 giugno 2020

Di corsa da Aquileia a Castelmonte (e ritorno)

di Livio Nonis
Non potendo partecipare alla "100 km del Passatore", ha deciso di correre in solitaria su un percorso dalle caratteristiche analoghe in FVG
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Roberto Tomat durante il percorso
Sport
08 giugno 2020 di Livio Nonis Image

Lo scorso weekend si sarebbe dovuta disputare “La 100 km del Passatore”, ultra maratona tra le più importanti al mondo, da Firenze a Faenza, a unire le terre del Sangiovese e del Chianti. Il Covid-19 ha invece imposto il rinvio al 2021.

Per Roberto Tomat di Aquileia, con i suoi 69 anni suonati, era uno degli obiettivi del 2020, dopo aver pedalato per mezza Europa e partecipato a molte gran fondo, voleva cimentarsi per la quarta volta in questa impegnativa competizione che richiama runners da tutto il mondo.

Per non perdere il ritmo, Tomat ha deciso di percorrere ugualmente 100 chilometri in Friuli Venezia Giulia, scegliendo un percorso con un’altimetria simile a quella della gran fondo tosco-emiliana, per sentirsi quasi proiettato nel luogo dove avrebbe dovuto gareggiare.

Cartina geografica alla mano ha disegnato il percorso e sabato, dopo essersi svegliato prima dell'alba, alle 4.30, è partito in solitaria e senza assistenza (come prevede il regolamento del Passatore e con rifornimento al “sacco”) ha toccato Cormòns, il Collio, per arrampicarsi fino al Santuario della Beata Vergine di Castelmonte, quindi arrivare fino a Cividale e prendere la via del ritorno passando per Manzano, costeggiando le mura di Palmanova, transitando per Cervignano e finalmente ritornare a casa.

Un tracciato di 100 chilometri esatti, con un dislivello di 1021 metri, percorso in un tempo di 11 ore 28' e 37”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non è stata una passeggiata in quanto, a differenza della gara tradizionale del Passatore, ha faticato molto di più a causa del gran caldo e dall'alto tasso di umidità. Nel frattempo la sua mente è già proiettato a un'altra gara impegnativa: la Pistoia – Abetone, 53 chilometri di cui 29,5 in salita con un dislivello di 750 metri; in bocca al lupo Roberto!

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