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Cultura e Spettacolo
21 maggio 2020

Un cartone in friulano per insegnare ai bambini a lavarsi le mani

a cura della redazione
Gli attori Claudio Moretti ed Elvio Scruzzi danno voce ai due protagonisti nati dalla fantasia dell’illustratrice Patrizia Geremia
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Cultura e Spettacolo
21 maggio 2020 della redazione

Prende avvio al ritmo della filastrocca friulana Ursule parussule il nuovo cartone animato (clicca per guardare il video) realizzato dall’ARLeF - Agenzia Regionale per la Lingua Friulana - per insegnare ai bambini alcune fondamentali regole di igiene.

Protagonisti sono Free e Ulli: una grossa rana e una piccola mosca, personaggi che i bambini hanno imparato ad amare attraverso la trasmissione televisiva Maman!.

Nella storia Free&Ulli e lis besteatis, i due simpatici personaggi si lavano ben bene le mani: ai bambini basterà imitare il loro esempio per imparare a farlo nel modo giusto e per un tempo adeguato.

Free & Ulli nascono dalla fantasia dell’illustratrice Patrizia Geremia e animano le vicende della collana di libri edita da Futura Edizioni, a cui ARLeF ha affidato anche la creatività di questa storia “speciale”. Le voci prestate ai personaggi sono quelle di due attori friulani, Claudio Moretti ed Elvio Scruzzi, mentre la voce narrante è di Daria Miani, compagna di giochi e di avventure dei più piccoli, nella trasmissione tv dove Free&Ulli sono appunto di casa.

«Il progetto – spiega il presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino – è nato dalla collaborazione con la Protezione civile regionale, inizialmente come scheda a fumetti. Ma certi della simpatia e soprattutto dell’empatia che i due personaggi avrebbero suscitato tra i più piccoli, abbiamo subito avviato anche la realizzazione del cartone animato. È senza dubbio uno strumento ancora più efficace nell’incoraggiare i bambini ad assimilare molte abitudini corrette. Ora lo mettiamo a disposizione di tutti i comuni del territorio friulano che vorranno condividerlo sulle proprie piattaforme di comunicazione. Il nostro intento è quello di affiancarci ai genitori, ai nonni e agli insegnanti impegnati nel fondamentale percorso di educazione alla salute dei più piccoli. Usare la marilenghe rende il messaggio diretto, ma soprattutto stimola quell’apprendimento plurilingue che, come attestano gli studi scientifici, porta con sé enormi vantaggi, tra cui un maggior sviluppo cognitivo e una migliore adattabilità ai cambiamenti».

 

 

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