Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Spazio a disposizione per gestire gli assembramenti

Cultura e Spettacolo
20 maggio 2020

Palmanova si candida per ospitare i grandi eventi all'aperto

a cura della redazione
La piazza potrebbe accogliere duemila persone a sedere distanziate più di un metro. Il sindaco: "La Regione chieda una deroga al Governo"
CONDIVIDI
34150
Come potrebbe essere allestita Piazza Grande con le sedie distanziate
Cultura e Spettacolo
20 maggio 2020 della redazione

La grande musica potrà, forse, tornare già da quest’anno a Palmanova. Gli ampi spazi a disposizione, la facile gestione degli ingressi e delle uscite, l’infrastrutturazione del suo centro, possono permettere infatti di gestire un elevato numero di persone, nel rispetto delle indicazioni del protocollo sanitario approvato dal Governo.

“Siamo a disposizione degli organizzatori di eventi live e concerti. Piazza Grande – afferma il sindaco di Palmanova, Francesco Martines – può ospitare oltre 2.000 persone sedute e distanti oltre un metro. Con alcuni accorgimenti tecnici il numero di ospiti può anche aumentare. Ha la possibilità di gestire facilmente gli ingressi e le uscite e ha spazio in abbondanza per evitare gli assembramenti di persone. Serve però una deroga alle disposizioni del Governo che limitano a 1.000 persone la capienza massima di questi eventi. Per questo ci rivolgiamo alla Regione FVG in modo che chieda al Ministero una deroga”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quanto deciso dall’ultimo DPCM del Governo prevede infatti un massimo di 1.000 spettatori per gli eventi all’aperto, con posti a sedere preassegnati e rispettosi della distanza interpersonale di almeno un metro, oltre all’uso obbligatorio della mascherina e al divieto di vendita di cibo.

“Vogliamo dare forza e mezzi – aggiunge Martines – a un mondo culturale e musicale in grande difficoltà in questo momento. Un settore che sta subendo molti danni da questa crisi sanitaria e che ancora non riesce a ripartire. Nel contempo sarebbe un’ottima vetrina per la nostra città, un modo per farsi conoscere sempre più, oltre a offrire ai suoi abitanti un’offerta culturale di prim’ordine. La sua posizione è inoltre baricentrica rispetto a tutta la viabilità della regione e dell’Alpe Adria”.

Commenti (0)
Comment