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Avvio dei lavori a luglio

Turismo
12 maggio 2020

L'Isola della Cona si rifà il look

di Livio Nonis
Saranno sistemate le coperture di tutti gli edifici. Lavori da completare entro la stagione della nidificazione degli uccelli
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Oche selvatiche e lombardelle presso l'osservatorio e punto di ristoro dell'Isola della Cona (ph. Matteo De Luca - Archivio SBIC)
Turismo
12 maggio 2020 di Livio Nonis Image

Sono numerosi i progetti e i cantieri che nel biennio 2020-2021 interesseranno il Lido di Staranzano e le aree della Riserva Naturale Foce dell’Isonzo.

Fino ad ora, anche se rallentata a causa dell'epidemia ancora in atto, la preparazione dei progetti è andata avanti seguendo un preciso cronoprogramma. La Riserva Naturale Regionale della Foce dell’Isonzo, situata lungo l’ultimo tratto del corso dell’omonimo fiume, si sviluppa su un territorio compreso nei comuni di Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Fiumicello e Grado con una superficie di 2.338 ettari, dei quali 1.154 ettari sono in ambiti marini.

Per la realizzazione dei lavori di manutenzione bisogna tener presente inoltre anche diversi aspetti quali i tempi ristretti necessari per rispettare i periodi di nidificazione della fauna acquatica che necessita di tranquillità per poter procreare e l'uomo non può e non deve disturbare, perciò il progetto prevede un inizio dei lavori nel mese di luglio.

Le operazioni consistono nella manutenzione straordinaria dei manti di copertura degli edifici esistenti all’interno dell’Isola della Cona: nello specifico si tratta di opere che riguardano gli edifici del bar, del museo, degli edifici rustici a uso posta dei cavalli e dell’Osservatorio della Marinetta, per un totale di lavori a base d’asta di 120.000 euro, su un totale di somme impegnate pari a 156.000 euro, comprensivi dei lavori in economia e di eventuali imprevisti.

Il tutto dovrà essere completato a settembre per poi lasciare spazio alla natura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo un breve periodo di gestazione, nell’isola si potranno ammirare nuove generazioni di volatili, per la felicità degli appassionati, specialmente per gli amanti delle escursioni nell'oasi e dei numerosi fotografi che aspettano pazientemente l'attimo per immortalare qualche specie rara o difficile da trovare e riprendere.

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