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Attualità
07 maggio 2020

Pordenone, Roncadin dona 6.500 mascherine ai piccoli comuni montani

di redazione (fonte Roncadin)
Riutilizzabili e prodotte nel Nordest, saranno consegnate alla Protezione Civile che ne curerà la distribuzione sul territorio
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Lo stabilimento Roncadin a Meduno
Attualità
07 maggio 2020 di redazione (fonte Roncadin)

Una mascherina, riutilizzabile e di produzione locale, per ogni nucleo familiare residente nei piccoli comuni montani, i più in difficoltà nel reperire e fornire i dispositivi di protezione ai propri cittadini.

È questo l’obiettivo dell’iniziativa di Roncadin, l’azienda di pizze surgelate di Meduno in provincia di Pordenone, che ha acquistato 6.500 mascherine da donare agli 11 comuni della zona: Meduno, Frisanco, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio, Vajont, Arba, Vivaro, Cavasso Nuovo, Fanna, Sequals. Il ritiro in azienda sarà effettuato della Protezione Civile che a partire da lunedì 11 maggio ne curerà anche la distribuzione.

«Siamo da sempre molto legati al territorio nel quale operiamo – spiega l’amministratore delegato Dario Roncadin – e abbiamo pensato a un piccolo gesto per aiutare le famiglie della zona a riprendere la vita normale con le protezioni necessarie in questa emergenza sanitaria. Abbiamo accolto il suggerimento di qualche amministratore perché volevamo dare il nostro contributo alla comunità in questo momento critico: i nostri comuni montani spesso non hanno le risorse, in termini di fondi ma anche di contatti e canali con i fornitori, per un acquisto massiccio e veloce di mascherine, e allora abbiamo deciso di muoverci noi, nella convinzione che un’ulteriore disponibilità di protezione aiuterà la comunità della vallata a limitare il contatto e scongiurare la diffusione del virus. Oltre alle 6.500 mascherine che saranno ritirate nei prossimi giorni dalla Protezione Civile e destinate ai comuni, ne abbiamo acquistate altre 1.000 che doneremo ai nostri dipendenti, da usare nella vita al di fuori dell’azienda (all’interno infatti sono già in uso protezioni e dispositivi di tipo chirurgico)». 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Roncadin ha voluto anche considerare la sostenibilità, scegliendo mascherine di stoffa, riutilizzabili, utili per un uso prolungato e per proteggersi quando si hanno contatti con altre persone nella vita di tutti i giorni. Inoltre le mascherine sono totalmente “Made in Nord Est”: il tessuto è prodotto in Veneto e sono state confezionate da un’azienda di Tolmezzo.

«Anche questo – sottolinea Roncadin – è un modo per dare una mano alla ripartenza della nostra economia. La regione Friuli Venezia Giulia e la Protezione Civile stanno mettendo in campo grandi risorse nella distribuzione di mascherine, ma anche noi come azienda sentiamo di essere chiamati a fare la nostra parte. La Fase 2 durerà molto tempo e perché abbia successo è fondamentale un’assunzione di responsabilità da parte di tutti: per molte famiglie l’acquisto prolungato delle protezioni rappresenta una spesa onerosa e sostenerle in questo senso è, oltre che un gesto di solidarietà, anche una misura importante per prevenire il ritorno dei contagi».

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