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Destinazione made in Italy

Turismo
05 marzo 2020

Coronavirus, il turismo domestico ricetta anti-crisi

di redazione (fonte DLT Viaggi)
Dopo un primo bilancio disastroso per l’intero settore, si segnala una ripresa delle prenotazioni per l’estate trainata dai turisti italiani
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Camogli (ph. Anna Hang - pixabay.com)
Turismo
05 marzo 2020 di redazione (fonte DLT Viaggi)

La migliore risposta agli effetti disastrosi del Coronavirus sul turismo italiano, con perdite stimate a livello nazionale pari a 7 miliardi di euro, sarà quella portata avanti dal turismo domestico: gli italiani che per le loro vacanze estive viaggeranno nel Belpaese per un rilancio dei consumi.

La rilevazione arriva dal Tour Operator DLT Viaggi che, dopo aver registrato un forte calo delle prenotazioni soprattutto nel settore viaggi di gruppo, segnala una ripresa verso la destinazione Italia in estate proveniente dal mercato interno.

«Trascorsa una prima settimana in cui, come tutti, abbiamo sofferto un crollo delle richieste – spiega l'amministratore del marchio DLT, Roberto Sorrentila situazione sta ora migliorando. Anzi, quello che abbiamo notato è stato un flusso di prenotazioni crescente per l’estate dai turisti italiani verso le regioni del Sud: soprattutto le destinazioni mare in Puglia, Calabria e Sicilia».

Dopo i danni causati dalla psicosi da contagio COVID-19, circa 200 milioni di euro di prenotazioni persi per questo mese di marzo secondo il dato lanciato da Assoturismo Confesercenti, dovrebbero essere proprio gli italiani a risollevare la situazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paesi come Iraq, Kuwait, Giordania, Seychelles hanno interrotto i collegamenti con l'Italia e altri (Arabia Saudita, Olanda, Australia, Serbia, Israele, Croazia e Irlanda) hanno sconsigliato o vietato ai propri cittadini di recarsi nella nostra nazione.

In occasione della Borsa Internazionale del Turismo di febbraio è stato presentato il Rapporto sul turismo in Italia dell’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo (Iriss), organo del CNR, che ha mostrato nel triennio 2015-2018 una crescita del turismo domestico pari al 6%.

Si tratta di un dato, secondo Sorrenti, destinato a crescere: «Ovviamente è ancora troppo presto per azzardare previsioni su cosa succederà, ma dalle nostre rilevazioni il flusso interno di viaggiatori potrebbe portare a situazioni di ‘tutto esaurito’ per alcune destinazioni estive, soprattutto quando speriamo il caldo renderà la diffusione del virus più difficile. Da evitare allarmismi e informazioni distorte, se il trend si confermerà quello a cui stiamo assistendo saranno proprio i turisti italiani in Italia a costituire una risorsa preziosissima per la ripresa del settore».

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