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Apertura nel 2014

Attualità
27 dicembre 2013

Emporio solidale per le persone in difficoltà

a cura della redazione
Sarà attivo a Monfalcone: sugli scaffali i prodotti rimasti invenduti nei supermercati.
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Nel nuovo emporio solidale saranno raccolti prodotti in scadenza o in eccesso nei supermercati
Attualità
27 dicembre 2013 della redazione

Un emporio della solidarietà a disposizione dei meno abbienti in base a una tessera a punti: questa la nuova struttura che aprirà i battenti a Monfalcone a inizio anno.

È infatti già in fase avanzata il dialogo con l’Ater per il riutilizzo della sede tra via Roma e viale Verdi, di proprietà dell’azienda territoriale: qui dovrebbe venire installato il supermercato solidale.

L’idea è quella di realizzare uno sportello aperto al pubblico una volta alla settimana, nel quale verranno distribuiti beni alimentari (ma non solo) ormai invendibili nei supermercati a causa della scadenza troppo ravvicinata. Si tratterà comunque di prodotti ancora del tutto integri e commestibili, anche se non più  legalmente esponibili sugli scaffali.

L’esperienza dell’Emporio solidale segue quella di Gorizia, dove una struttura simile opera ormai da due anni con ottimi risultati. L’operazione rientra nei “Piani di zona”, utili a sviluppare la collaborazione e l’integrazione tra il settore sanitario e quello sociale e di relazione con il territorio e le associazioni.

L’amministrazione comunale sta lavorando al progetto da oltre un anno, coinvolgendo nella programmazione anche la Caritas, la Croce rossa, il Centro Bassa Soglia: tutte strutture già attive nel sostegno di chi è economicamente in difficoltà.

“Con l’Ater – spiega l’assessore comunale alle Politiche sociali, Cristiana Morsolin – ho espresso la richiesta di poter avere a disposizione i locali della sede di viale Verdi, proponendo all’Azienda territoriale di trasferire il proprio ufficio all’ex Pretura. L’Azienda ha manifestato subito la disponibilità a collaborare. Grazie a questa comunione di intenti siamo ormai giunti a chiudere l’accordo che permetterà l’apertura del centro solidale entro pochi mesi, e soprattutto a fronte di condizioni economiche sostenibili. La sede di viale Verdi – conclude Morsolin – rappresenta un sito ideale anche sotto il profilo logistico, essendo in una zona piuttosto centrale e di facile accesso e che garantisce anche un’adeguata riservatezza per i fruitori”.

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