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Grazie al progetto europeo Recolor

Turismo
12 settembre 2019

Turismo culturale, Cividale caso di studio in Italia

di redazione (fonte Comune di Cividale)
Svolto nel frattempo un confronto fra 15 operatori del settore turistico-culturale. A breve i primi dati
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L'incontro svoltosi in municipio a Cividale
Turismo
12 settembre 2019 di redazione (fonte Comune di Cividale)

Il Comune di Cividale del Friuli, nel quadro del progetto europeo RECOLOR, sta svolgendo un’analisi sul “turismo culturale e lo sviluppo della destinazione”. A tal fine, in collaborazione con il Centro di Studi Avanzati sul Turismo CAST dell’Università di Bologna – sede di Rimini, lunedì 9 settembre si è tenuta in municipio una sessione di Nominal Group Technique condotta da Alessia Mariotti (professore associato di Geografia politico-economica presso il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita del CAST sopra citato) e della sua collega Maria Giulia Silvagni.

Abbiamo invitato i presidenti o i referenti di una quindicina di portatori di interesse nel settore del turismo collegato alla nostra città”, spiega l’assessore al turismo di Cividale del Friuli, vicesindaco, Daniela Bernardi.

All’appello hanno risposto Giusto Maurig e Giulia Peccol della Confartigianato, Maurizio Temporini per l’Ascom, Paolo Paolini in rappresentanza della Coldiretti per gli agriturismi, Stefano Carta del Gal Torre Natisone, Giovanna Tosetto come guida turistica e responsabile dell’Informacittà di Cividale, Federico Maria Barnaba presidente di Arteventi cooperativa specializzata in ambito culturale-turistico, Alessia Del Bianco Rizzardo per Promoturismo FVG, Angela Borzacconi direttrice del Museo Archeologico Nazionale, Elisa Morandini direttrice del Museo Cristiano e Tesoro del Duomo e referente della locale Pro Loco, Emanuela Furlan direttrice organizzativa di Mittelfest, l’archeologo Luca Villa e Davide Raciti quale giovane in servizio civile volontario presso il Comune di Cividale nel settore cultura. A rappresentare l’amministrazione gli assessori Daniela Bernardi e Angela Zappulla.

Durante un pomeriggio di lavoro lungo quasi quattro ore, Alessia Mariotti ha intervistato gli ospiti sugli impatti positivi e negativi dello sviluppo turistico a Cividale del Friuli attraverso l’utilizzo di una procedura codificata di quesiti e gestione delle risposte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le domande chiave poste dalle esperte sono state: quali sono le caratteristiche, le implicazioni e gli impatti del turismo a Cividale con cui non potresti in nessun caso convivere e che non accetteresti mai? Quali sono attualmente le caratteristiche degli impatti del turismo sulla comunità di Cividale? che tipo di effetti e conseguenze dello sviluppo turistico vorresti avere e ti augureresti per Cividale in futuro?

“Ne sono emersi ragionamenti e valutazioni estremamente interessanti – continua Bernardi – in quanto si è parlato di partecipazione pubblica e valutazione delle politiche di sviluppo turistico, tipologia del turista o del visitatore che viene a Cividale, servizi turistici offerti, possibili impatti di un ulteriore sviluppo turistico, tipologia di offerta culturale, strategie di coinvolgimento sia degli operatori sia dei cittadini, sostenibilità della fruizione turistica, comportamento della comunità rispetto agli impatti socio-culturali e ambientali dello sviluppo turistico, brand, autenticità dell’esperienza turistica”.

A ogni risposta tutti i convenuti hanno dato una valutazione. “Le due professioniste dovranno pertanto analizzare tutti i dati emersi e fornire il quadro complessivo sia per Cividale che per tutti gli altri partner di progetto in modo tale da poter costruire dei raffronti ed ottenere delle indicazioni utili a migliorare alcuni servizi”.

“Grazie a questo focus tutti i partecipanti hanno espresso il desiderio e il piacere di incontrarsi periodicamente per approfondire le tematiche affrontate, raccontare le proprie iniziative ed attività, condividerle, confrontarsi e, cosa più importante, collaborare” conclude Bernardi.

Il focus group è una delle iniziative di RECOLOR, acronimo di Reviving and EnhanCing artwOrks and Landscapes Of the adRiatic. Si tratta di un progetto finanziato dal programma INTERREG V-A Italia-Croazia 2014-2020 dell’Asse Prioritario 3 (ambiente e patrimonio culturale), Obiettivo Specifico 3.1 (rendere il patrimonio naturale e culturale uno strumento per uno sviluppo territorio sostenibile e maggiormente bilanciato) al quale partecipa il Comune di Cividale del Friuli.

Capofila del progetto è la Regione Emilia-Romagna; oltre a Cividale, partner per l’Italia sono il Comune di Campobasso, Montefeltro Sviluppo Società Consortile a r.l., Università di Bologna Centro di studi avanzati sul turismo,  per la Croazia Università di Šibenik, Comune di Labin, Comune di Zadar. L'obiettivo generale del progetto è definire nuovi modelli per valorizzare il patrimonio naturale e culturale utilizzando metodologie innovative incentrate sull’analisi delle fonti artistiche disponibili (pittoriche, bassorilievi, scultoree, architettoniche, archeologiche) per ricostruire virtualmente e materialmente tramite dei modelli gli originari paesaggi e beni culturali. 

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