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La città meta di vacanze "attive"

Turismo
16 dicembre 2013

Cividale, turismo in evoluzione

di Paola Treppo
L'ambito culturale resta quello privilegiato: dal 2010 incremento costante di presenze anche grazie al biglietto unico per i musei.
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Cividale del Friuli, vista dal Ponte del Diavolo
Turismo
16 dicembre 2013 di Paola Treppo

Cambio graduale della domanda turistica a Cividale del Friuli: se è vero che quella legata alla cultura rappresenta sempre la fascia più numerosa degli ospiti della Città Ducale, anche grazie alla visibilità acquisita col riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità Unescosi assiste contestualmente a un progressivo incremento del turismo “attivo” e di “esperienza”.

“La destinazione viene percepita come luogo da raggiungere per partecipare a iniziative e assistere a degli eventi, o come spazio da cui partire alla scoperta di percorsi e itinerari naturalistici, soprattutto con i turisti stranieri” spiega Giovanna Tosetto, referente dell’Informa Città. “Il turista italiano, e le sue abitudini, paiono esser cambiate - fa notare poi l’assessore al turismo della Città Ducale, Daniela Bernardi - con minore capacità di spesa e visite più brevi e concentrate, spesso unite ad altre località o eccellenze del territorio. Il turismo organizzato e di gruppo unisce solitamente una parte di visita culturale all’aspetto enogastronomico, così la visita diventa anche un’occasione per degustare le specialità del luogo, e di socializzare”.

“Nel 2013 abbiamo registrato un incremento di richieste della Fvg Card - spiega l’assessore Bernardi -; questo ci porta a credere che i turisti ospiti nella nostra regione, prevedendo una permanenza più lunga, scelgono di fruire delle agevolazioni comprese in questo strumento che mette in rete l’intero Friuli Venezia Giulia: sconti, visite guidate gratuite, ingressi alle realtà museali gratuiti. A beneficiarne, quindi, è anche Cividale”.

“Sul fronte vendita biglietti integrati a tre musei, a ottobre 2013 ne sono stati venduti 1.288 cumulativi, di cui la metà staccati al Monastero di Santa Maria in Valle e Tempietto Longobardo - continua la Bernardi -; al 31 dicembre 2012, quando il complesso era aperto 7 giorni su 7 la mattina e il pomeriggio, tutto l’anno, i biglietti “a tre” musei venduti sono stati 1.412; al 31 dicembre 2011 i biglietti cumulativi sono stati 1.263; a fine 2010, invece, i biglietti “a tre” sono stati 1.089”. I dati confermano, quindi, il costante aumento nella vendita dei biglietti cumulativi.

“In base a una prima stima, che non tiene conto dei dati di novembre e dicembre, siamo certi che anche il 2013 si chiuderà con un saldo positivo rispetto al 2012. La formula integrata del biglietto “a tre” mantiene il suo trend positivo perché non soffre della riduzione dell’orario al pubblico del Monastero e del Tempiettotant’è che il dato totale, a ottobre del 2013, è già superiore rispetto al totale a dicembre, sia del 2011 che del 2010”.

Permane alto e costante l’impegno da parte del Comune, del Museo Archeologico Nazionale e del Museo Cristiano e del Tesoro del Duomo - il circuito Unesco della Cividale Longobarda - a operare congiuntamente, tenendo conto delle mutate dinamiche nel movimento turistico, che non riguardano solo Cividale ma molte città d’arte italiane ed estere: visite più veloci, che mescolano la voglia di conoscere i monumenti e i musei, di vivere il paesaggio e di degustare le specialità tipiche locali.

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