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Intervista a Pacifico

Cultura e Spettacolo
23 luglio 2019

Il potere della parola

di Livio Nonis
Sabato sera sarà in concerto gratuito al Palmanova Outlet Village. Nel frattempo il cantautore si racconta per iMagazine
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(ph. Raffaella Vismara)
Cultura e Spettacolo
23 luglio 2019 di Livio Nonis Image

Pacifico, il 27 luglio arriva in Friuli con il suo nuovo tour (guarda i dettagli del concerto) partito lo scorso marzo: che esperienza è stata finora?

“Bellissima. Sono stati concerti pieni di energia e imprevedibilità, spesso fuori dal mio controllo. All'inizio ero un po' rigido, ora mi diverto ogni sera”.

Il tour “Bastasse il cielo” prende il nome dall’omonimo album di inediti. Perché al giorno d’oggi nelle nostre vite il cielo non basta più?

“Per molti basta, e ognuno deve tenersi stretti i suoi appigli. Io non faccio affidamento sul cielo, anche se spesso all'oscurità indirizzo speranze o desideri. Ma questo mi costringe a guardarmi intorno, a vedere cosa ho costruito, a capire il valore di cose anche minuscole che mi sono necessarie per andare avanti”.

Tra i brani presenti nel nuovo album a quale è più affezionato?

“Nessuno in particolare. Ho scritto molte più canzoni delle dieci incluse, quindi quelle che ci sono le preferite”.

Lei ha scritto testi per grandi cantanti italiani. Qual è la differenza tra scrivere brani per gli altri e scriverli per sé stessi?

“Generalizzando, scrivendo per sé stessi è difficile, se non proprio inutile, sfuggire alla sincerità, anche quando è feroce. Per gli altri non si tratta di mentire, ma si tratta di ritrarre, di capire quali sono le note e le parole per quell'artista in quel momento della sua vita e carriera”. 

Da anni lei vive a Parigi: visto dalla Francia, come valuta lo stato di salute della musica italiana?

“I ragazzi si chiudono in camera a suonare, come sempre, quella spinta non può esaurirsi. Ma il mercato è minuscolo, e questo diminuisce gli investimenti e aumenta la pretesa di radio e discografici di ricevere proposte musicali simili”. 

I suoi testi sono autentiche poesie; nel panorama attuale in cui rap e trap spadroneggiano tra le nuove generazioni, un artista della parola come Pacifico come si sente?

“Il rap è parola e ritmo. E alcuni di quei testi sono belli e sorprendenti. La differenza sta nei codici, nell'età di chi scrive e di chi si riconosce ascoltando. Ma conosco, da ascoltatore e da autore, il potere della parola, di come può toccare persone diverse per età e estrazione. Quindi non mi sento confuso, sento che la scrittura serve ancora”.

Che cos’è per lei la musica?

“La musica è la compagna di una vita. Mi ha cresciuto, mi ha tenuto compagnia di notte mentre smaniavo per diventar grande. Ma forse oggi la scrittura, la parola, è la mia vera scialuppa”. 

Il dottor Pacifico si è laureato in Scienze Politiche. Oggi molti giovanotti nemmeno ventenni si ritrovano nei primi posti delle classifiche di gradimento con testi spesso ripetitivi nei contenuti. C’è ancora spazio per la cultura nella musica?

“Io sono laureato ma sono un pozzo di ignoranza rispetto a molti amici che ho, veri intellettuali. Ho una formazione culturale traballante - ragioneria e Scienze politiche - e gli sfondoni sono sempre dietro l'angolo. Ma scrivere è un istinto che precede l'acculturamento. Io da bimbo, più che dai pistoleri, ero attratto dai gentiluomini delle commedie americane che parlavano perfettamente. Quindi non so se la canzone ha bisogno necessariamente di cultura. So però che ha bisogno di applicazione, bisogna scriverne a centinaia per trovarne una decente”.

“Bastasse il cielo” è il sesto album della sua carriera: a suo avviso quali sono le differenze principali con i cinque precedenti?

“A me sembra simile al primo, come se lo avesse recuperato in certi sentimenti; ma suonato con maturità, con esperienza e delicatezza”.

Dopo la conclusione di questo tour quali saranno i futuri impegni per Pacifico?

“Sempre la scrittura, canzoni, monologhi, spettacoli teatrali”.

 

 

Biografia

Gino De Crescenzo nasce a Milano la sera del 5 marzo 1964. Dopo il diploma di ragioneria, si laurea in scienze politiche. Musicista autodidatta, suona la chitarra e il pianoforte. Esplora fin da giovane diversi stili musicali unendosi a formazioni fusion, jazz e rock. Nel 1989 fonda con Luca Gemma i Rossomaltese, coi quali pubblica due album, “Santantonio” e “Mosche libere”.

Nel 1999 collabora con la regista Roberta Torre alla composizione della colonna sonora del musical cinematografico Sud Side Stori e dello spettacolo teatrale “Invece che all’una alle due” al Teatro Stabile di Catania.

Successivamente incide un demo, grazie al quale il produttore artistico Paolo Iafelice (già collaboratore di Fabrizio De André e Vinicio Capossela) lo convince a cantare i brani in prima persona. Adotta quindi il nome d’arte Pacifico e nel 2001 pubblica l’omonimo album d’esordio “Pacifico”, che gli varrà la targa Tenco

come Migliore opera prima, il Premio Grinzane Cavour per il testo del brano “Le mie parole”, il Premio del critico al P.I.M. (Premio Italiano della Musica) nel 2002. Intraprende quindi un tour estivo e si esibisce in apertura di numerosi artisti italiani e stranieri.

Lo stesso anno, Adriano Celentano gli affida il testo del brano “I passi che facciamo”, dall’album “Per sempre”. A cavallo fra il 2002 e il 2003 il suo nuovo singolo “Fine fine” resiste per dieci settimane consecutive fra i dischi più venduti e per quattro mesi fra le cinquanta canzoni più trasmesse dalle radio. Il video omonimo va in alta rotazione sulle principali emittenti musicali. Nel 2003 è presente nella colonna sonora del film “Ricordati di me” di Gabriele Muccino con le canzoni “Il faraone” e “Ricordati di me”, con la quale si aggiudica una nomination ai Nastri d’Argento nella categoria Miglior canzone. Lo stesso anno partecipa al tour di Samuele Bersani come ospite speciale.

Nell’estate dello stesso anno, il video del suo brano “Gli occhi al cielo”, per la regia di Frankie HI-NRG MC e Laura Chiossone, si aggiudica il Premio videoclip italiano 2003 come Migliore realizzazione indipendente ad alto budget. Il sodalizio fra i due artisti prosegue nell’album “Ero un autarchico” di Frankie HI-NRG MC, che duetta con Pacifico nel brano “Anima nera”.

Nel  2004 partecipa per la prima volta al festival di Sanremo con il brano “Solo un sogno”, che si aggiudica il premio della Critica. Il brano anticipa l’uscita di “Musica Leggera”, secondo album che vede tra gli ospiti Ivano Fossati nel brano “A poche ore”. Il 27 gennaio 2006 esce il terzo album, “Dolci frutti tropicali”, lanciato dal singolo “Dal giardino tropicale”. All’album collaborano diversi artisti, tra cui Samuele Bersani nel brano “Da qui”, Petra Magoni nel brano “Caffè” e il trombettista Roy Paci nel brano “L’altalena”. La copertina è opera di Tanino Liberatore, grande fumettista tra i fondatori di Frigidaire.

Nel 2007 partecipa alla trasmissione di Fabio Volo, “Italo-Francese” in onda su MTV da Montmartre, eseguendo l’accompagnamento musicale live nel corso di tutte le puntate. Il 16 gennaio 2009 esce il quarto album, “Dentro ogni casa”, anticipato dal singolo “Tu che sei parte di me” uscito il 28 novembre 2008. L’album vede la partecipazione di Gianna Nannini nel brano “Tu che sei parte di me”, di Malika Ayane nel brano “Verrà l’estate”, di Amedeo Pace dei Blonde Redhead alla chitarra nel brano “Spiccioli” e dell’attore Fabrizio Gifuni in “Dentro ogni casa”. L’11 settembre 2009 esce su iTunes il singolo “Boxe a Milano”, dedicato al mondo della boxe degli anni cinquanta nel quale è possibile udire in sottofondo la voce narrante di Ottavio Tazzi.

Pacifico scrive per i più importanti artisti italiani. Per Gianna Nannini, con la quale firma tutti gli ultimi successi (“Sei nell’anima”, “Suicidio d’amore”, “Salvami”, “Inno”, “In the rain”), per Adriano Celentano (“Ti penso e cambia il mondo”), per Andrea Bocelli (“Bellissime stelle”), per Gianni Morandi (“Stringimi le mani” e “Bisogna Vivere”), per Zucchero (“Oltre le rive”), per Malika Ayane (“Ricomincio da qui”, “Controvento” e altre), per Fiorella Mannoia, Raf, Musica Nuda, Noemi, Nina Zilli, Antonello Venditti.

Il 27 marzo 2012 esce il quinto album in studio, “Una voce non basta”. Anticipato in radio dal singolo “L’unica cosa che resta”, scritto ed interpretato dal cantautore in duetto con Malika Ayane, il cd comprende 14 duetti con: N.A.N.O, Cristina Marocco, Musica Nuda, Francesco Bianconi, Dakota days, Raiz, Manupuma, Ana Moura, Samuele Bersani, Bud Spencer Bluex Explosion/Frankie Hi NRG, Cristina Donà e Manuel Agnelli.

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