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Ivana Petean

Società
04 giugno 2019

La scienza della demolizione

di Livio Nonis
Cinquant’anni fa suo marito decise di avviare l’impresa per poter lavorare accanto a lei. Ora quell’azienda è ritenuta un modello dagli organi pubblici di controllo
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Ivana Petean nel suo ufficio (ph. Livio Nonis)
Società
04 giugno 2019 di Livio Nonis Image

L’appuntamento con le “Nozze d’oro” è fissato per venerdì 7 giugno, quando il più vecchio esercizio commerciale di Ruda festeggerà i 50 anni di attività. Un vero record di longevità imprenditoriale per l’Autodemolizioni Petean, un piccolo gioiello che si trova sulla Strada Regionale 351, in località La Fredda, strada che da Cervignano del Friuli porta a Villesse.

Questa attività è nata quasi per caso, quando Angelo Magro, marito di Ivana, a quel tempo  autotrasportatore, propose alla consorte di condividere assieme il lavoro: aprire questa nuova impresa avrebbe infatti permesso di rimanere sempre vicino alla moglie e non andare in giro con il camion. Inoltre la bassa friulana era praticamente sprovvista della presenza di autodemolizioni.

Ivana, entusiasta per l’opportunità proposta, si rimboccò le maniche e in breve tempo impiantò la piccola impresa. Dopo 10 lustri Autodemolizioni Petean è all’avanguardia per tecnologia e per il rispetto verso l’ambiente. L’azienda occupa una superficie di 7.500 metri quadrati e può ospitare fino a 550 automobili da rottamare. Ma qual è il tragitto che fa l’automobile dal ritiro alla demolizione? A spiegarlo è proprio Ivana, dall’alto dei suoi 50 anni d’esperienza. All’apparenza può sembrare un iter banale, invece bisogna saper fare un po’ di tutto, destreggiandosi fra burocrazia, meccanica e rispetto per l’ambiente.

Il ritiro

Il ritiro di autovetture, cicli e motocicli (moto, motorini, scooter), autocarri fino a 35 quintali e trasporto in sede avviene con mezzi autorizzati. Successivamente viene rilasciato un certificato di rottamazione e assunzione di responsabilità. Vengono poi sbrigate le pratiche di radiazione dal P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico) delle targhe e delle carte di circolazione dei veicoli; sono eseguite le pratiche di denuncia di cessazione sul certificato di proprietà e, in caso di smarrimento, viene redatta la nota libera NP-3C. Alla conclusione della procedura di radiazione è avviata la bonifica del mezzo.

Dal 2002 il veicolo da rottamare è considerato un “rifiuto speciale”, quindi “pericoloso”, e deve essere bonificato secondo precisi parametri stabiliti dallo Stato (D.L.gs. D.L. 209 del 24/06/2003).

«Il centro di raccolta, autorizzato dalla Provincia di Udine con atto n. 2011/1633 del 28/02/11, – precisa Ivana Petean – offre anche un servizio di trasporto con automezzo appositamente attrezzato e iscritto all’albo delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti con autorizzazione n. TS00143 del 20/10/16. In tal caso viene compilato e firmato da entrambe le parti il formulario identificativo del rifiuto e il certificato di rottamazione. Non appena il veicolo entra nel Centro Autorizzato viene registrato ed emesso il certificato di rottamazione e impegno alla radiazione da parte del demolitore, previa la verifica della documentazione necessaria. In assenza di uno di questi documenti, è  necessaria una denuncia di smarrimento, in originale, presentata presso un organo di Polizia. L’operazione viene anche annotata sul Registro numerato e vidimato dalla Questura (Ex Art.103).

Entro 30 giorni viene perfezionata la radiazione presso il P.R.A. di competenza e gli estremi di questa vengono annotati anch’essi sul Registro della Questura e trasmessi al cliente a mezzo posta ordinaria o elettronica. Così, nel minor tempo possibile, si può ricevere direttamente a casa la copia della avvenuta radiazione del veicolo, mentre gli originali vengono custoditi nei nostri uffici per 5 anni a dimostrare che il veicolo è stato preso in carico nel momento stesso in cui il cliente lo ha consegnato con la dovuta documentazione».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La bonifica

Dopo l’avvenuta radiazione al P.R.A. di competenza il veicolo è pronto per l’ultima fase della  demolizione: la bonifica e messa in sicurezza. Grazie all’ausilio di speciali impianti e   attrezzature, le operazioni di messa in sicurezza dei veicoli avvengono garantendo una bonifica dei liquidi presenti all’interno dell’autoveicolo rispettosa delle vigenti normative di settore. Questa fase comprende il prelievo di tutti i rifiuti del mezzo, compresi liquidi e accumulatori, con stoccaggio selezionato per tipologia.

L’azienda è dotata di un impianto all’avanguardia per la bonifica: tutte le parti vengono stanziate negli appositi spazi di raccolta in attesa di essere mandate nei centri di recupero autorizzati con speciali mezzi di trasporto. Persino i piazzali dove sono depositati i veicoli sono stati impermeabilizzati attraverso la posa di guaine HDPE (è una particolare impermeabilizzazione e richiede la massima attenzione nelle finiture a tenuta stagna: l’impermeabilizzazione in HDPE offre una durata di vita superiore ai 500 anni se esposto ai raggi UV, un qualcosa in più rispetto ai tradizionali sistemi utilizzati, oltre a una resistenza meccanica impareggiabile e una resistenza agli acidi altamente corrosivi) e il calcestruzzo fibrorinforzato. Le acque di pioggia raccolte sui piazzali di stazionamento dei “rifiuti speciali”, prima di raggiungere il corpo ricettore, sono canalizzate a un sistema di trattamento di decantazione, disoleazione, filtrazione a coalescenza e fitodepurazione.

Servizio magazzino, vendita e ricambi

«Tutti i nostri pezzi di ricambio – sottolinea la signora Petean – sono preventivamente controllati e classificati. Il personale è professionale e preparato a consigliare sulla scelta dei pezzi richiesti dal cliente più adeguati al veicolo. Il magazzino è fornito di una vasta gamma di ricambi per autovetture che comprendono sia parti meccaniche, elettriche che di carrozzeria. Organi di controllo hanno affermato che la nostra attività di autodemolizione è talmente precisa e rispettosa delle regole che potrebbe rappresentare un modello per tutti gli altri e questo, detto da enti pubblici  preposti, ci ha fatto un enorme piacere».

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