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Affronterà le problematiche insolute delle malattie broncopolmonari

Attualità
11 aprile 2019

Monfalcone, presentato il Centro Pneumologico territoriale

di redazione (fonte ASUITS)
Si occuperà delle malattie respiratorie nell’ambito della nuova azienda integrata, che dal 2020 comprenderà i territori delle province di Trieste e Gorizia
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Attualità
11 aprile 2019 di redazione (fonte ASUITS)

Presentato all’Auditorium dell’Ospedale S. Polo di Monfalcone il Centro Pneumologico territoriale che, in sinergia con la Struttura di Pneumologia di Trieste, diretta dal Prof. Marco Confalonieri, si occuperà delle malattie respiratorie nell’ambito della nuova azienda integrata, che dal 2020 comprenderà i territori delle province di Trieste e Gorizia. Tale Centro, analogamente al Centro Cardiovascolare, affronterà le problematiche territoriali insolute delle malattie broncopolmonari, tra le principali cause di malattie croniche e mortalità nel nostro territorio.

Le malattie respiratorie rappresentano una delle principali cause di morbilità e mortalità nella popolazione generale, con un costante aumento della loro incidenza e conseguente incremento anche dei costi sia diretti che indiretti, rientrando tra i principali capitoli del Piano delle Cronicità del Ministero della salute. Anche il costo medio per il malato respiratorio cronico è in aumento in tutta Italia (3.290 €/anno, +15% per la sola BPCO - BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva -, con un totale pari al 6% della spesa sanitaria globale equivalente a circa 0,9 punti di PIL all’anno).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra le cronicità respiratorie sicuramente la BPCO, oltre ai costi più elevati, è quella con il peso maggiore in termini di prevalenza: sulla base dei dati delle ultime linee guida, infatti, tenendo conto di una prevalenza tra il 7 e il 10% della patologia, si può stimare nella futura Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano – Isontina un numero di pazienti affetti tra i 30.000 e 35.000. Tuttavia il numero di pazienti che giungono a una corretta diagnosi e terapia è frequentemente inferiore all’atteso a causa di una sotto-diagnosi della malattia con conseguente ritardo nell’inizio dei trattamenti e aumento delle complicazioni, in particolare delle riacutizzazioni.

Le analisi effettuate dall’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Age.Na.S.) sugli esiti e quella sulla performance dei Sistemi Sanitari Regionali (MeS) effettuata dalla Scuola S. Anna di Pisa hanno evidenziato sul nostro territorio un’elevata percentuale di re–ricovero a 30 giorni (area Triestina 16,58%, area Isontina 11,84% - PNE, Ministero della Salute, Agenzia Nazionale per i SSR, 2016) e un generale eccessivo ricorso al ricovero ospedaliero per BPCO considerato inappropriato (Lab. Management e Sanità, SSSA Pisa, 2017). Nello specifico nel 2015 (fonte Age.Na.S – Ministero della Salute) nell’area Triestina si sono avuti complessivamente 533 ricoveri per BPCO con un tasso pari a 2,32/1000 abitanti e nel 2013, la BPCO, aveva rappresentato la prima causa di ricovero ospedaliero a Trieste con 701 ricoveri.

Nell’Isontino (presidi ospedalieri di Gorizia e Monfalcone), il numero di ricoveri per BPCO nel 2015 è stato di 173 con un tasso di 1,35/1000 abitanti, con una significativa incidenza di nuove riacutizzazioni e nuovi ricoveri a 30 giorni e una mortalità più elevata rispetto alla media nazionale (media nazionale 9,31% –  territorio isontino 17,05% - dati 2016).

Il Centro Pneumologico Territoriale mira a collocarsi come la connessione tra l’Alta Specialità Ospedaliera e l’Assistenza Primaria (Distretti e Medici di Medicina Generale) consentendo, una gestione integrata tra Ospedale e Territorio delle principali cronicità respiratorie, in particolare durante le fasi di riacutizzazione, tramite una precoce presa in carico del paziente e un’armonizzazione degli interventi di gestione e follow-up delle malattie respiratorie, attraverso l’applicazione di percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali dedicati (PDTA) su tutto il territorio aziendale.

“Oltre a ciò – sottolinea i referenti sanitari – una presenza specialistica pneumologica territoriale strutturata permetterà la gestione anche di patologie respiratorie più complesse, in coordinamento con l’Assistenza Primaria, a livello domiciliare o in strutture protette territoriali. Infine è importante sottolineare come, la creazione di un Centro Pneumologico Territoriale Giuliano – Isontino di area vasta, consentirà non solo l’integrazione delle attività tra università, ospedale e territorio ma anche tra le diverse aree territoriali aziendali, garantendo il medesimo livello di assistenza ai malati respiratori su tutta l’area Giuliano-Isontina”.

Alla presentazione del nuovo Centro Pneumologico Territoriale sono intervenuti Antonio Poggiana, commissario straordinario ASUITs, Anna Cisint, sindaco di Monfalcone, Marco Confalonieri, direttore SC Pneumologia ASUITs, Roberto Trevisan, responsabile SSD Pneumologia AAS2 “Bassa Friulana e Isontina” e Riccardo Riccardi, assessore regionale alla salute.

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