Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Il ricordo di Nevio Scaramuzza

Cultura e Spettacolo
10 aprile 2019

Gli auguri di Grado al suo Giglio mancante

di Nevio Scaramuzza
Uno dei personaggi artistici più amati dai gradesi avrebbe compiuto oggi 80 anni
CONDIVIDI
29204
I muli del '23 (ph. Archivio Enzo Andrian)
Cultura e Spettacolo
10 aprile 2019 di Nevio Scaramuzza

“El fior de metà magio”, Giglio, nasceva 80 anni or sono e sembra che  venuta a mancare la luce (c'era la guerra) sembra che sia maturato uno scambio di culla, e quel giglio di bello non aveva che la passione per il teatro.

Rovistando magazzini e soffitte, ormai in piena era digitale ci son capitate per le mani vecchie pellicole fotografiche. Non potevamo non provare emozione, una scatola di latta conteneva fotogrammi e foto di scena di spettacoli teatrali e cabarettistici, gelosamente custodite dall'amico Enzo Andrian.

Pensiero stupendo, perché non esporne alla sera del Festival della canzone gradese una serie di fotografie su tre tematiche, che passano dal teatro drammatico al comico, fino alle tournee con la  satira del Cabaret.

Tutti momenti con Giglio Boemo protagonista nel ruolo drammatico (I mamuli del '23), scritto da Giovanni Stiàta, ambientato nel dopoguerra in un'osteria di paese dove la narrazione dei fatti viene arricchita dai continui flash back che rendono vivo il ricordo.

Un altro tema è il teatro comico dove la maschera di Giglio irrompe in scena con tutta la sua forza della vis comica che la comunità ha riconosciuto in lui, rendendolo uno dei personaggi più amati dai gradesi. Qui, nei panni di una suocera che dà il titolo a "Maritiamo le suocere", teatro di nicchia con numerose repliche sia a Grado sia in regione. Terza. non poteva mancare l'esperienza che a quei tempi si chiamava Cabaret.

C'era il rischio di essere troppo provinciali rispetto ai mostri sacri, e allora abbiamo dato un taglio di folk cabaret presentando canzoni, parodie, satira di costume e via con musica e allegria.

Un omaggio alla memoria dei nostri artisti e delle loro gesta. Insieme a Giglio, ricordiamo Pia Clama, Adelchi Sverzut e Giorgio Facchinetti. 

Commenti (0)
Comment