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Martedì 26 marzo dalle 17

Cultura e Spettacolo
25 marzo 2019

Gorizia, studenti a lezione dal prof. Vecchioni

di redazione (fonte Fondazione Carigo)
Oltre 600 ragazzi delle scuole superiori cittadine e dell'isontino attesi al Verdi per ascoltare la lectio magistralis del cantautore
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Il Coro degli studenti
Cultura e Spettacolo
25 marzo 2019 di redazione (fonte Fondazione Carigo)

Saranno oltre seicento i ragazzi delle Scuole Medie Superiori di Gorizia e dell’isontino che martedì 26 marzo potranno assistere a una speciale “lezione” a loro dedicata da uno dei maestri della canzone italiana d’autore, Roberto Vecchioni.

Dalle 17 il Teatro Verdi di Gorizia diventerà palcoscenico di un appuntamento d’eccezione, voluto dalla Fondazione Carigo di Gorizia che in occasione del concerto programmato per il giorno successivo – organizzato da Assoeventi, sempre in collaborazione con Fondazione e con il Comune di Gorizia – ha voluto chiamare a raccolta il mondo della scuola per un momento di incontro con la tradizione del cantautorato italiano, ascoltando la viva voce di uno dei suoi rappresentanti più significativi e amati da intere generazioni di appassionati.

Il rapporto tra la musica e la parola, il concetto di poesia in musica, la lettura di segmenti della nostra storia riletti attraverso la tradizione della musica d’autore sono al centro di un incontro che coinvolgerà gli studenti non solo come spettatori ma anche come protagonisti sul palco, con una serie di interventi che precederanno la lectio del professore della musica italiana, a cura di un gruppo di studenti delle scuole coinvolte.

«Quella dell’educazione, dell’istruzione e della formazione – spiega la presidente di Fondazione Carigo Roberta Demartin – è una delle principali linee d’azione della Fondazione, particolarmente impegnata a favorire, con diverse tipologie di intervento, l’innovazione scolastica nel territorio isontino e l’attivazione di servizi complementari alle attività scolastiche. Incrementare le conoscenze, le abilità e le competenze dei ragazzi a tutto tondo è una delle nostre mission: un momento come quello che abbiamo voluto riservare agli studenti dell’isontino tramite l’incontro con un vero e proprio maestro della musica italiana – oltre che docente lui stesso – come Roberto Vecchioni crediamo rientri a pieno titolo in quello che intendiamo come istruzione di qualità».

L’evento di martedì pomeriggio partirà con una serie di interventi che coinvolgeranno allievi, docenti ed ex allievi impegnati a raccontare agli studenti in sala la storia dei cantautori, partendo da Luigi Tenco, passando per Francesco Guccini, Sergio Endrigo, Ivano Fossati, Francesco de Gregori e molti altri, senza tralasciare anche alcuni riferimenti più legati all’attualità. Sul palco ci saranno anche letture a cura degli studenti, in particolare del Liceo Classico di Gorizia, di alcuni testi di celebri canzoni d’autore mentre il cantautore e docente goriziano Gino Pipia racconterà la storia musicale di Fabrizio De Andrè. Alcuni studenti proporranno anche l’esecuzione di brani come “Una lunga storia d’amore” di Gino Paoli, “La donna cannone” di De Gregori, “Attenti al lupo” di Lucio dalla, “IL suonatore Jones” di De Andrè, “Il mio canto libero” di Lucio Battisti e “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

«Analizzare, capire e discutere la musica, in questo caso in particolare la musica d’autore di casa nostra, è molto importante per i ragazzi perché possono affrontare la comprensione della nostra storia e della nostra cultura con un approccio che li coinvolge emozionalmente», spiega il divulgatore musicale Gabriele Medeot, che con le sue conferenze e i suoi laboratori ha già coinvolto migliaia di studenti dell’isontino e di tutta la regione.

La pensa così anche l’insegnante del Liceo Scipio Slataper di Gorizia Marco Luciano, direttore del Coro di ottanta studenti che si esibirà al termine della lectio di Vecchioni: «I grandi cantautori scrivono capolavori senza tempo, sono canzoni che non hanno ostacoli generazionali e i ragazzi si sono entusiasmati ed emozionati nell’affrontare questi brani: per alcuni di loro poi, i cantautori sono una vera passione personale».

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