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Dal 7 al 9 marzo

Società
18 febbraio 2019

Sauvignon, a Udine oltre mille campioni in gara

a cura della redazione
Presentata ufficialmente la decima edizione del Concorso mondiale. Nel capoluogo friulano attesi una settantina tra degustatori, giornalisti, esperti e critici
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La conferenza stampa di presentazione
Società
18 febbraio 2019 della redazione

È tutto pronto per la 10^ edizione del Concorso Mondiale del Sauvignon che Udine ospiterà dal 7 al 9 marzo prossimi grazie alla manifestazione organizzata dall'agenzia belga Vinopres con il supporto organizzativo della Pregi e la collaborazione di Regione, Ersa, Comune di Udine e Consorzi delle Doc Fvg. Tre giorni in cui, oltre alle degustazioni che si terranno in Comune, gli ospiti saranno accompagnati in visite guidate a tema alla scoperta dei prodotti Dop, Igp, Pat della regione Friuli Venezia Giulia.

A illustrare oggi nel dettaglio il programma nella sede della Regione a Udine l'assessore regionale alle Risorse  agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, l'assessore comunale alle Attività Produttive, Turismo e Grandi Eventi, Maurizio  Franz, il direttore del Concours Mondial du Sauvignon, Quentin Havaux, il direttore generale dell'Ente Regionale per lo Sviluppo Rurale, Gianni  Mighetti, il vicepresidente del Consorzio delle Doc Fvg, Pietro Biscontin e Renato Pontoni della Pregi di Udine. A presentare e introdurre gli interventi la giornalista Martina Riva.

Al centro delle degustazioni sarà il Sauvignon bianco, vino che negli ultimi anni ha suscitato un forte interesse sui mercati internazionali.

Il 7 marzo arriveranno a Udine enologi, sommelier, distributori, giornalisti e purchasing advisor di diversa provenienza. Una settantina in tutto di esperti di 23 nazionalità diverse che valuteranno, precisamente l'8 e il 9, i vini presentati al concorso e provenienti da 24 Paesi di tutto il mondo. Durante le degustazioni, che si terranno nelle cornici offerte da palazzo D'Aronco, i vini saranno divisi in serie omogenee organizzate in base a criteri quali la categoria, l’origine, le proporzioni dell’assemblaggio e il prezzo di vendita. Per valorizzare al meglio i produttori premiati, i risultati saranno proclamati al salone ProWein a Düsseldorf (Germania), domenica 17 marzo.

Oltre mille i campioni di Sauvignon in gara, dalla Francia all'Italia, dalla Nuova Zelanda alla Spagna, dal Sudafrica all'Austria, dal Cile alla Slovenia solo per citarne alcuni. A farla da padrone saranno i vini francesi con una partecipazione che si aggira sulle 500 aziende partecipanti (le iscrizioni si sono chiuse il 15 febbraio mentre per i soli vini italiani si chiuderanno il 22 e, quindi, qualche campione può essere attualmente ancora in viaggio verso Udine ndr). Seguono Austria e Italia, entrambe a oltre 110 campioni in gara e, a seguire, Sudafrica, Spagna, Nuova Zelanda, Cile, Slovacchia, Romania, e via di seguito passando per Svizzera, Repubblica Ceca, Portogallo, Bulgaria, Germania, Slovenia, Messico e molti altri. Guardando al nostro Paese, la regione con più partecipanti è il Friuli Venezia Giulia che sfiora il centinaio di presenze al concorso, seguita dal Veneto con una decina, e Trentino Alto Adige, di poco sotto. Ci sono vini che arriveranno anche da Lombardia, Piemonte, Toscana, Sicilia e Umbria.

La giuria, i cui membri arriveranno a Udine da 23 Paesi, ha la responsabilità di attribuire le medaglie ai migliori vini in competizione. Nello specifico, è composta da specialisti  scelti con la massima cura tra professionisti che vivono per il vino e grazie al vino durante tutto l’anno: ricercatori, enologi, giornalisti, scrittori e critici specializzati e molti altri. Le tante nazionalità rappresentate garantiscono quindi una diversità eccezionale che permette al Concorso di distinguersi nell’universo dei concorsi enologici. I Paesi da cui arriveranno a Udine i giudici sono: Argentina, Austria, Belgio, Canada, Croazia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera

Nella tre giorni udinese, oltre alle degustazioni che si terranno in Comune, gli ospiti parteciperanno a cene di gala, conferenze e saranno accompagnati in visite guidate a tema alla scoperta dei prodotti DOP, IGP, PAT della regione Friuli Venezia Giulia grazie a un ricco e articolato programma messo a punto dalla Pregi di Udine.

«Oltre alle variegate e molteplici attività che questo importante progetto contiene – ha spiegato Renato Pontoni della Pregi –, nella stesura del programma giornaliero dei trasferimenti con base a Udine, abbiamo tenuto in considerazione soprattutto la valorizzazione del nostro territorio, con i suoi importanti luoghi permeati di storia e cultura, oltre che di eccellenze enogastronomiche. Per questo, da sempre abituati a gestire grandi eventi di richiamo internazionale, abbiamo scelto, cercando il giusto equilibrio tra le tante peculiarità che questa straordinaria terra offre, location di valore assoluto per far assaporare agli ospiti del concorso luoghi unici nel loro genere e che lasceranno loro un ottimo ricordo in un'ottica anche di promozione turistica della regione».

Le degustazioni si terranno nelle mattine di venerdì 8 e sabato 9 marzo dalle 9 alle 12 circa nella sala Ajace del Comune. Il programma di visite prevede, dopo un panoramico pranzo sul colle del castello, per il pomeriggio dell'8 marzo un viaggio alla scoperta della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo. Da lì, gli ospiti saranno accompagnati al Centro Vivai Cooperativi di Rauscedo, che vanta la produzione di 100 milioni di barbatelle. Prima della cena con prodotti tipici regionali preparati dallo chef Mauro dell'Antica Osteria “Al Favri” sempre a Rauscedo, saranno offerte delle degustazioni di varietà resistenti ottenute da incroci di Sauvignon blanc e Sauvignon vert con le selezioni clonali più diffuse di Sauvignon blanc. Il pomeriggio successivo, il 9 marzo, il programma prevede un viaggio alla Balsameria Midolini di Manzano che, con le sue oltre 2.300 botti e botticelle, è annoverata  come la più grande del mondo a tal punto da entrare nel Guinnes dei primati nel 1998. Prevista anche una visita a Cividale del Friuli, prima di dirigersi per una degustazione alla tenuta “Russiz Superiore”, seguendo il suggerimento del Consorzio delle Doc Fvg, e, successivamente, nelle scenografiche cantine medioevali del castello di Spessa per la cena di gala a sigillare la conclusione della manifestazione.

La tre giorni a Udine si aprirà già la sera del 7 marzo all'hotel Astoria, dove gli ospiti saranno accompagnati in un viaggio tra storie, sapori e profumi delle eccellenze regionali. Come evento di apertura, infatti, si terrà la cena-conferenza “La filiera del vino e della vite”. Tra gli ospiti dell'incontro ci sarà Marco Simonit, agronomo ed esperto internazionale di potatura della vite che si soffermerà, da un punto di vista tecnico, sulla cura della vite e sulla microchirurgia vitivinicola. L'Assoenologi, invece, focalizzerà l'attenzione sullo stato dell’arte della viticultura in regione, esponendo le ultime novità del settore. Spazio anche all'Anag, gli assaggiatori di grappa e acquaviti, che con il suo presidente regionale, Enzo Di Zorzi, descriverà le attività del sodalizio e farà un’analisi di produzione e consumo di grappe e distillati in regione così come sulle potenzialità della grappa nei mercati mondiali. I riflettori saranno puntanti anche sulla brovada, dal 2011 riconosciuto marcio DOP e ottenuta tagliando in piccole fettine le rape a colletto viola e macerate nelle vinacce. Fulvio Mansutti, titolare dell’omonima azienda agricola a Pavia di Udine, spiegherà le fasi di preparazione di questo piatto tipico della cucina friulana, le sue origini e caratteristiche nutritive, proponendo agli ospiti anche una degustazione del prodotto che solitamente si accompagna a carni arrosto o bollite come, tradizionalmente, musetto o cotechino. Al termine della serata agli ospiti saranno offerti uno spettacolo di intrattenimento musicale e altre sorprese.

Per ragioni di spazio e per consentire alla giuria di prestare la giusta attenzione alle degustazioni dei vini in gara, tutti gli eventi non sono aperti al grande pubblico, ma sono dedicati alla giuria di esperti internazionali oltre che alla stampa.

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