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Nell'ex asilo "Maria Bambina"

Attualità
06 febbraio 2019

Udine, nuova sede per gli uffici dell'università

di redazione (fonte Uniud)
Ospiterà la direzione Amministrazione e finanza e all'area Servizi per la ricerca. Usate soluzioni di domotica avanzata. Primo esempio di “smart building” dell’ateneo
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Da sinistra: Montanari, Salvador, Proscia, De Toni, Pugnale e Lucatello
Attualità
06 febbraio 2019 di redazione (fonte Uniud)

L’ex scuola materna “Maria Bambina” di Udine è diventata la nuova sede degli uffici della direzione Amministrazione e finanza e all'area Servizi per la ricerca dell’università di Udine. L’inaugurazione ufficiale, alla presenza del rettore Alberto De Toni e del prorettore Angelo Montanari, si è svolta con il taglio del nastro, la benedizione dei locali impartita da don Claudio Como, parroco del Redentore e la visita dei nuovi spazi ricavati nell’edificio che occupa parte dell’isolato che si affaccia su via Mantica e su via Tiberio Deciani. Le origini della struttura risalgono al 1913 quando, prima della Grande Guerra, un gruppetto di suore aveva fondato l’asilo “Maria Bambina” che ha proseguito la sua attività fino al 2003, diventando anche scuola elementare, dopo la riedificazione negli anni ‘70.

L’intervento costituisce un primo esempio di smart building nell’università di Udine, tema particolarmente complesso se applicato a edifici esistenti, con l’obiettivo di realizzare una struttura in grado di garantire il massimo risparmio energetico e offrire allo stesso tempo il maggior comfort possibile. “Particolare attenzione – ha sottolineato Giampaolo Proscia, responsabile della direzione Servizi operativi – è stata posta nella cura dell’involucro edilizio, con un isolamento termico particolarmente efficiente e serramenti altamente performanti. Altrettanto fondamentale è stata la scelta delle soluzioni impiantistiche, mentre la produzione di energia elettrica avviene in parte mediante pannelli solari”. Soluzioni di domotica avanzata consentono agli impianti, regolabili da remoto, di comunicare tra loro e con la rete elettrica e di indirizzare l’energia ove necessario, regolando l’illuminazione e il riscaldamento sulla base delle effettive necessità.

“L’edificio, oltre che funzionale, è anche bello – ha sottolineato il rettore, ricordando la particolare cura del design scelto per gli ambienti interni – perché gli spazi hanno un’implicazione fortissima sul benessere organizzativo e, di conseguenza, sull’efficienza del lavoro. Questo edificio è la punta di diamante degli uffici dell’ateneo, mette al centro il personale tecnico e amministrativo con una serie di interventi, come ad esempio la cucina, che fanno sentire come a casa”.

L’intervento edilizio ha quindi cambiato anche il modo di lavorare a relazionarsi. “Gli spazi da ostacolo iniziale sono diventato occasione di confronto e di dialogo, una vera sfida al cambiamento” ha evidenziato Sandra Salvador, responsabile dell'area Servizi per la ricerca, mentre Mara Pugnale, vicedirettore e responsabile della direzione Amministrazione e finanza, ha ricordato il lavoro corale di tutto il personale coinvolto in questa sfida al cambiamento. Chicca finale, i disegni che Franco Matticchio, illustratore e pittore dal 1985 al 1992 disegnatore di Linus, ha realizzato per l’università di Udine e che decorano le pareti dell’ingresso principale. “Se il luogo è bello si pensa anche bene” ha ricordato Andrea Lucatello, responsabile della Comunicazione, che ha coordinato gli interventi di grafica e di design insieme ai consulenti esterni.

L’acquisto dell’edificio da parte dell’università risale al 2008. L’intervento ha interessato una superficie complessiva di 1.420,62 metri quadrati. L’edificio si sviluppa essenzialmente su due piani fuori terra, tutti adibiti a uffici, e la ristrutturazione ha comportato opere di riqualificazione architettonica, risanamento e adeguamento funzionale e impiantistico. I lavori, durati circa tre anni, sono stati eseguiti dalla Temi srl di Pasian di Prato e il costo complessivo dell’operazione è stato sostenuto con mutuo della Cassa depositi e Prestiti interamente assistito da contributo regionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La ristrutturazione dell’edificio appena inaugurato rappresenta il completamento di un intervento di più ampio respiro, cui ha partecipato anche l’Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori (Ardiss) che, sulla parte di immobile affacciata su via Mantica aveva ricavato, nel 2013, una residenza con 12 stanze riservate prioritariamente a dottorandi e specializzandi, ricercatori e docenti dell’università. L’intero complesso, nel suo insieme, risulta particolarmente strategico perché confina con il parco di palazzo Antonini e lo integra con un’ampia superficie scoperta di circa 2 mila metri quadrati, di cui circa 1.300 a verde e la parte restante destinata a parcheggi e spazi di circolazione.

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