Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Venerdì la cerimonia di premiazione

Cultura e Spettacolo
10 dicembre 2018

Capriva incorona Arrigo Cipriani

di redazione (fonte Premio Auersperg)
Lo storica patron dell'Harry's Bar di Venezia conquista il Premio Letterario Internazionale Auersperg con il suo libro "Elogio dell'accoglienza"
CONDIVIDI
27731
Arrigo Cipriani
Cultura e Spettacolo
10 dicembre 2018 di redazione (fonte Premio Auersperg)

Torna il Premio Letterario Internazionale "Emilio e Janja conti Auersperg", un appuntamento nato, su iniziativa e curatela di Patrizia Cutrupi, per onorare la memoria della contessa di origini slovene Janja Auersperg, mancata nel 2013: un premio intitolato a lei e al marito conte Emilio, assegnato annualmente all'autore di una pubblicazione che valorizzi principi di internazionalità, accoglienza e convivenza tra culture, valori al centro della vita dei conti Auersperg ed elementi tipici di quella parte della Mitteleuropa di cui i conti erano originari.

Da quando è stato istituto, il Premio internazionale viene organizzato dalla curatrice Cutrupi con la collaborazione della Federazione Nazionale Dei Consoli. Vincitore quest’anno del Premio Auersperg è Arrigo Cipriani, Patron dell’Harry’s bar a Venezia, autore di oltre una decina di pubblicazioni, premiato quest’anno per il suo ultimo libro “Elogio dell’accoglienza” (ed. Aliberti).

Classe 1932, Cipriani è un vero pezzo di storia del Novecento, noto per la sua attività imprenditoriale, ma anche per quella sportiva, oltre che come giornalista, scrittore ed esperto di ristorazione.

Nella motivazione del Premio si legge: “Cipriani è un marchio riconosciuto in tutto il mondo. Il dott. Arrigo ha ereditato dal padre Giuseppe il prestigioso Harry's bar, fondato nel 1931 e divenuto punto di riferimento della cultura europea e mondiale. E' stato Arrigo Cipriani ad aver avuto la capacità di portare nel mondo la cultura del cibo, coniugata sempre con la cultura del territorio e con una seria riflessione sul futuro di uno dei luoghi simbolo della cultura mondiale, la città di Venezia. Arrigo Cipriani rappresenta dunque un connubbio perfetto tra l'essenza del suo essere veneziano e cittadino del mondo. L'opera di Arrigo Cipriani ci riporta a una parte di quelli che vengono considerati valori fondanti della cultura mitteleuropea e ai quali in questo momento storico, in cui sembra venire meno il rispetto dell'altro in una Europa dei popoli, è necessario richiamarci”.

La consegna del Premio Auersperg 2018 si svolgerà in una cerimonia su invito venerdì 14 dicembre al Castello di Spessa. A svolgere la laudatio al premiato sarà il Console Generale Onorario della Repubblica di Slovenia a Milano e Vice Presidente Fenco - Federazione Nazionale Dei Consoli - Gianvico Camisasca.

 

Emilio Auersperg, della nobile famiglia dei Conti di Turjak, Conte del Sacro Romano Impero, nacque nel 1916 a Lubiana mentre la consorte Janja Novak era nata nel '22 a Maribor. Dopo gli studi liceali e universitari a Lubiana, fu costretta nel ’41 a trasferirsi a Milano dove frequentò la Facoltà di Lettere all’Università Statale dove si laureò nel 1944. Rientrò quindi a Lubiana per il suo matrimonio con il conte Emilio e la coppia si trasferì prima a Trieste e poi a Milano. In seguito a vicende travagliate, costretti all’esilio, i genitori del conte Auersperg si stabilirono a Cormòns, in provincia di Gorizia, dove furono raggiunti dal figlio e dalla nuora che si dedicarono da subito all'insegnamento nei licei di lingua slovena “France Prešeren“, a Trieste. Janja insegnò anche Traduzione simultanea e consecutiva dall'italiano allo sloveno come professore associato alla Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori dell’Università di Trieste. Oltre allo sloveno, parlava l'italiano, il tedesco, il serbo, il francese e l'inglese e capiva bene il croato e il russo. E, durante gli anni universitari, preludendo ampiamente i tempi, si cimentò con lo studio della lingua araba. Nel 2003 venne a mancare il conte Emilio nel dicembre 2013 anche la contessa Janja.

Commenti (0)
Comment