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10 anni di Blockchain

L'analisi
09 novembre 2018

Fiducia decentralizzata

di Paolo Marizza
Un sistema che ridà all’individuo il controllo di informazioni, transazioni e proprietà. La rivoluzione ideata da Satoshi Nakamoto sta cambiando il mondo. Ecco in quali termini
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L'analisi
09 novembre 2018 di Paolo Marizza Image

Un anno fa avevo pubblicato su queste pagine un articolo sulla Blockchain. Quest’anno questa tecnologia compie 10 anni: le sperimentazioni, i progetti e le realizzazioni impressionano per la loro diffusione esponenziale praticamente in tutti i settori. La Blockchain non è una tecnologia come le altre, è una tecnologia fondativa, o meglio rifondativa: potenzialmente è l’internet del futuro.

Parlare di Blockchain non è facile, viene spesso illustrata nei suoi aspetti tecnici e analitici, comprensibilmente ostici per i non addetti. Ma la Blockchain nei suoi aspetti fondamentali può essere illustrata e compresa anche dai bambini. Provo a raccontarla.

Il ritorno del quaderno

Immaginiamo quattro estranei seduti in una stanza, ognuno con un proprio quaderno. Non si conoscono e non si fidano l’uno dell’altro. I quattro in questo esempio rappresentano la comunità di utenti della Blockchain. Nel mondo reale, molte delle relazioni che intratteniamo avvengono con persone o entità che non conosciamo. I quaderni in questo esempio sono la Blockchain stessa. La Blockchain memorizza una registrazione pubblica di ogni singola transazione (monetaria, informativa, contrattuale). Nella Blockchain non c’è un unico quaderno, ci sono migliaia e migliaia di copie identiche del quaderno detenute dagli utenti, potenzialmente in tutto il mondo. Tutte queste copie sono sincronizzate dal sistema che gestisce la Blockchain.

La Blockchain può essere utilizzata per archiviare e inviare qualsiasi tipo di transazione e proprietà digitale. In questo esempio considereremo una transazione monetaria. Uno dei quattro estranei dà dei soldi a un altro che non conosce. Ora, ciascuno dei quattro estranei registra questa transazione in una pagina del proprio quaderno. Quindi, confrontano tutti i loro quaderni per assicurarsi che corrispondano. Allo stesso modo, quando viene inviato denaro digitale, la transazione viene registrata su ognuna delle migliaia di copie della Blockchain. Ogni copia è un registro (quaderno) decentralizzato e identico di tutte le transazioni. Proprio come i quaderni vengono confrontati nell’esempio, il sistema blockchain confronta costantemente tutte le copie nella Blockchain per assicurarsi che ci sia la corrispondenza di tutte le transazioni. Se tutti e quattro i quaderni corrispondono, tutto va bene. La transazione è approvata da tutti. Se un quaderno è diverso dagli altri tre, abbiamo un problema. Significa che uno sconosciuto sta mentendo sulla transazione. Sappiamo anche chi sta mentendo (è quello con il quaderno che non corrisponde agli altri). Di conseguenza, gli altri tre ignorano il quaderno che non corrisponde e la pagina viene eliminata (la transazione non è approvata).

Sulla Blockchain se tutte le copie corrispondono, tutto va bene e la pagina viene aggiunta al quaderno (la transazione verrà confermata). Se una copia è diversa da tutte le altre della rete, la rete rifiuta la transazione che non corrisponde al resto dei quaderni della rete stessa. Questo è ciò che impedisce le frodi. È impossibile per i truffatori manipolare il sistema, dal momento che la loro copia non corrisponderebbe a ciò che risulta a tutti gli altri.

Un quaderno digitale, distribuito e immutabile nel tempo

La Blockchain non è su carta: è al 100% digitale ed è pubblica. La tecnologia blockchain funziona esattamente come l’esempio del quaderno. Ogni utente blockchain ha una copia digitale identica del “quaderno” blockchain che registra pubblicamente tutte le transazioni. Tutti i quaderni vengono costantemente confrontati per assicurarsi che corrispondano. Avrete sentito parlare dei cosiddetti “minatori” della Blockchain: sono loro che verificano, autorizzano e “incidono” in modo indelebile le transazioni, aggiungendo le pagine ai quaderni utilizzando protocolli e regole condivise, tecniche sofisticate di crittografi a e capacità elaborative per assicurarne la corrispondenza.

La Blockchain è immutabile, mantiene anche tutte le transazioni passate, in modo che ci sia tutta la storia della transazione o del bene/servizio scambiato. Ciò dimostra e certifica chi possiede che cosa nel tempo. In breve, la Blockchain sa dove sono tutte le proprietà digitali registrate in ogni momento. La conseguenza è che se le transazioni sono peer to peer, ovvero avvengono direttamente tra gli sconosciuti dell’esempio, non c’è più bisogno di intermediari, in quanto il registro decentralizzato certifica la veridicità (e la proprietà) senza bisogno di terze parti. A ciascuno può venire in mente la pletora di enti, operatori pubblici e privati che nell’economia senza Blockchain si frappongono tra noi e le nostre esigenze di sicurezza, di certificazione di identità, di documenti, di contratti, di proprietà.

La tecnologia blockchain è così preziosa perché elimina la necessità di una costosa e spesso inefficiente terza parte per validare le transazioni. Con la Blockchain gli estranei possono scambiarsi diritti e proprietà digitali senza bisogno di alcun rapporto fi duciario e senza che siano richieste terze parti.

Quaderni intelligenti

Immaginiamo che il nostro quaderno possa essere corredato da regole e condizioni che definiscano in anticipo come regolare una transazione. Queste regole sono incorporate in un “contratto intelligente” ovvero in un accordo contrattuale implementato tramite software. A seconda che vengano soddisfatte determinate condizioni, l’accordo si auto-applica e si auto-esegue e ha un sistema di pagamento incorporato, un po’ come un contratto che ha avvocati, istituzioni e un conto bancario incorporato. A metà ottobre c’era la partita Polonia-Italia. Alcuni amici, Luca e Davide, discutevano animatamente sul risultato, con opinioni diverse. Durante l’intervallo della partita mi era arrivata una mail sui contratti intelligenti e, visto che non partecipavo alla discussione, gli amici mi chiesero: “Dove sei con la testa? Contratti intelligenti, boh…”. Cosi ho pensato a un modo per incuriosirli giocando con i risultati della partita. Luca vede l’Italia vincente. Davide invece la vede perdente. Ho proposto a entrambi di fare il seguente gioco: 1) mettere 5 euro in un ipotetico portafoglio digitale (wallet); 2) stipulare un contratto digitale con queste regole: se ITA>POL, il wallet deve inviare 5 euro a Luca; se POL>ITA, il wallet deve inviare 5 Euro a Davide; se ITA=POL, il wallet ritorna 5 Euro a entrambi.

Ora il contratto “intelligente” va e controlla sui siti specializzati che i risultati corrispondano per assicurarsi che tutti concordino sul fatto che l’Italia ha battuto la Polonia. Ciò significa che abbiamo raggiunto il consenso e che non ci saranno discussioni tra i due nel post partita. A questo punto, il contratto intelligente dice al portafoglio di inviare 5 euro a Luca.

Tanti quaderni per usi diversi

Poiché la Blockchain e le valute digitali (es. Bitcoin) sono stati inventati contemporaneamente, spesso vengono confusi come fossero un unicum. Ma in realtà il Bitcoin è solo il primo di molti usi della tecnologia blockchain. Per esplicitare la differenza si consideri questa analogia: il Bitcoin sta alla Blockchain come l’e-mail sta a Internet. Le criptovalute solo uno dei tanti modi per utilizzare una nuova tecnologia rivoluzionaria.

Ci sono diverse migliaia di applicazioni che usano il sistema blockchain e quel numero sta crescendo rapidamente. La blockchain può essere utilizzata per rimuovere intermediari da centinaia di casi. È una tecnologia nuova e stiamo solo iniziando a vedere l’impatto che potrà avere. La rimozione degli intermediari cambierà molte industrie nei prossimi anni e potrebbe causare la perdita di posti di lavoro. Ma gli effetti collaterali negativi saranno probabilmente superati dai molti aspetti positivi. Ad esempio, la tecnologia blockchain sta portando la telefonia, l’accesso al credito, le fonti energetiche a milioni di persone in paesi che non hanno istituzioni e infrastrutture adeguate, il tutto consentendo a loro di controllare  direttamente le risorse. Vediamo alcune delle applicazioni più promettenti, molte già disponibili, altre in corso di sperimentazione.

Intrattenimento e cultura - Con la Blockchain, i lettori possono pagare direttamente gli autori. Gli spettatori possono pagare direttamente gli studi cinematografici. Gli ascoltatori possono pagare i musicisti. La tecnologia blockchain può automaticamente garantire che tutte le parti facciano quanto concordato e che i pagamenti siano equi per tutti. Attualmente, le etichette discografiche e gli intermediari come Amazon e Spotify introitano fino al 95% delle entrate generate dagli artisti.

Memorizzazione - Attualmente molte persone utilizzano costosi servizi di cloud storage (utilizzo di risorse web per archiviare dati) come Box o Dropbox, che spesso applicano una tariffa mensile fissa. Con la tecnologia blockchain, è possibile archiviare in modo sicuro i file crittografati su migliaia di computer privati in tutto il mondo.

Pagamenti - Con la Blockchain i pagamenti da parte di privati e aziende diventano economici, veloci e sicuri. La tecnologia può automaticamente garantire che il denaro cambia mani in modo sicuro ed equo, senza pagare commissioni a terzi.

Identità - Con Blockchain l’identità personale può essere condivisa e verificata senza possibilità di frode o furto. La tecnologia blockchain può garantire automaticamente che passaporti, carte di credito, carte di identità, carte dei servizi di assistenza sociale siano autentici. Inoltre consente di autorizzare o meno l’utilizzo delle informazioni personali in funzione dello scopo e anche di essere remunerati per tali utilizzi.

Internet of Things (IoT) - La Blockchain potrebbe essere il linguaggio che i dispositivi connessi a Internet usano per comunicare tra loro. Ad esempio lo smartphone potrebbe richiedere e pagare direttamente un’auto intelligente.

Catasto - Con Blockchain ci può essere un registro permanente che dimostra chi possiede quale proprietà. La tecnologia blockchain può automaticamente garantire che la proprietà di prodotti, automobili e beni immobili sia registrata in modo sicuro, consentendo di provare facilmente i propri diritti.

No profit - Con Blockchain le donazioni possono essere tracciate dal versamento all’erogazione del servizio. La tecnologia blockchain può garantire automaticamente che le donazioni arrivino alle persone giuste e che vengano utilizzate per ciò che è stato promesso.

Sharing Economy - Con Blockchain, le cose che possediamo possono connettersi in modo tale da essere remunerati per condividerle. La tecnologia blockchain può automaticamente garantire che riceviamo compensi per consentire ad altri di usare le nostre cose (una bicicletta, un appartamento, ecc.). Molte cose che si utilizzano raramente o parzialmente possono diventare una fonte di reddito, senza possibilità di mancati pagamenti.

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