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Iniziativa sostenuta da Regione e UTI

Società
09 novembre 2018

Imprenditorialità femminile, la Carnia si rilancia

di redazione (fonte Cramars)
La percentuale delle imprese rosa è più alta nell’area montana che in provincia di Udine. Tuttavia i problemi occupazionali restano: progetto di sei incontri per affrontare il problema
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L'incontro di Tolmezzo
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09 novembre 2018 di redazione (fonte Cramars)

In Carnia, lo spirito di iniziativa delle donne e delle imprenditrici è vivace: la percentuale delle imprese femminili è più alta nell’area montana che in provincia di Udine. È quanto emerso a Tolmezzo alla presentazione del progetto “Percorsi di carriera e genere: Empowerment virtuoso in Carnia e Alto Friuli” a cura di Cramars – cooperativa per l'innovazione e la formazione professionale – nato per avviare un percorso virtuoso legato all’occupazione delle donne, attraverso la sensibilizzazione del sistema sulla valorizzazione delle differenze di genere.

L’iniziativa è stata illustrata da Stefania Marcoccio, Presidente di Cramars, e da Francesco Brollo, Presidente dell’Unione comuni della Carnia, ente finanziatore insieme all’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione Friuli Venezia Giulia.

I dati dell’occupazione Femminile in Carnia

La cooperativa Cramars ha condotto una ricerca che ha preso in analisi il primo trimestre del 2018. Una fotografia generale che illustra una situazione del tessuto economico femminile potenzialmente incoraggiante: in Carnia su 2.490 imprese attive, il 27% è gestito da donne.

Il dato risulta interessante se rapportato alla provincia di Udine, dove su 43.453 imprese, quelle a prevalenza femminile rappresentano il 23%.

L’80% delle imprese rosa è costituito in forma di ditta individuale e solo il 7% è una società di capitali; la percentuale delle micro imprese raggiunge il 97% con 653 imprese su 671. Le donne imprenditrici sono attive soprattutto nel turismo e nei servizi per la persona. In minor numero le imprese a maggioranza femminile che operano nel commercio, nell’agricoltura, nell’industria e nelle costruzioni.

Inoltre, su 1.571 assunzioni, il 51% ha riguardato le donne, impiegate soprattutto nei servizi per la persona.

Il 60% dei contratti interessa lavoratrici con età fra i 30 e i 54 anni e solo il 30% giovani con meno di 30 anni. La collaborazione a tempo determinato incide per il 43%, seguita dal somministrato con il 23% e dall’intermittente con il 10%. Per quanto riguarda il lavoro domestico, su 49 assunzioni, 48 sono femminili.

Il 39% dei rapporti di lavoro è relativo a professioni del settore commercio e servizi, l’11% sono posizioni dirigenziali o a elevata specializzazione e un quarto è caratterizzato da personale non qualificato.

“I dati che la ricerca ha evidenziato – commenta Stefania Marcoccio – mettono in luce situazioni di prospettiva dal punto di vista occupazionale. Sebbene i numeri, soprattutto quando si parla di occupazione, possano nascondere fenomeni anche non positivi, e per questo vanno sempre letti in modo critico, il dato che certamente emerge è quello di una realtà femminile che mi piace definire in movimento. Anche in montagna le donne lavorano e fanno impresa, ma con qualche difficoltà in più rispetto alle ‘colleghe urbane’. Lo vediamo ogni giorno in molte nostre allieve: donne e professioniste grintose. Per molte di loro, la scelta di rimanere qui non è l’accettazione passiva di un prestabilito destino ma la precisa volontà di vivere la montagna in modo nuovo, moderno e consapevole, mantenendo i legami con il passato come un punto di riferimento dal quale intraprendere una strada nuova, verso la qualità di vita in questo territorio”.

“Crediamo che la donna – aggiunge Francesco Brollo – rappresenti un potenziale per il nostro territorio, perciò è necessario che il territorio metta la donna nelle condizioni di esprimere questo potenziale. Ecco perché finanziamo il progetto: perché, da parte delle istituzioni, delle aziende e delle donne stesse, serve maggiore consapevolezza sull’esistenza di soluzioni per attuare una piena parità di genere nell’ambito lavorativo”.

Il Progetto “Percorsi di carriera e genere: Empowerment virtuoso in Carnia e Alto Friuli”

I dati sul lavoro femminile in Carnia, sebbene incoraggianti, dimostrano una propensione all’imprenditorialità ancora da sviluppare come anche la capacità di negoziazione e la valorizzazione delle proprie potenzialità. È in questo scenario che si inserisce il progetto di Cramars “Percorsi di carriera e genere: Empowerment virtuoso in Carnia e Alto Friuli”, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Servizio pari Opportunità - e dall’UTI della Carnia.

Infatti, considerata la crescita di assunzioni di personale femminile non qualificato a discapito delle professioni a elevata specializzazione, sono sorti spontanei gli spunti per intraprendere un percorso di empowerment femminile. Cramars ha quindi concepito sei incontri gratuiti, tra workshop e laboratori, indirizzati a donne e aziende del territorio.

Gli appuntamenti hanno l’obiettivo di individuare e rimuovere gli ostacoli culturali organizzativi e  gestionali che impediscono il raggiungimento della parità di genere lavorativa, attraverso la sensibilizzazione del sistema sulla corretta ed efficace valorizzazione delle differenze, ricavando al contempo informazioni quantitative e qualitative che possano fornire un quadro puntuale delle problematiche e dei vincoli connessi alla gestione delle risorse umane in ottica di genere e alla valorizzazione dei potenziali femminili, facendo così emergere casi virtuosi.

Gli incontri

I sei appuntamenti in programma da novembre a marzo con cadenza mensile affronteranno le criticità legate alla cultura organizzativa con riferimento a meccanismi di avanzamento di carriera, criteri di selezione, gestione delle risorse e degli organi dirigenziali; si affronterà il tema degli stereotipi connessi alla conciliazione dei tempi vita/lavoro e ai falsi miti riguardanti i costi economici e organizzativi; si parlerà inoltre della sottovalutazione delle risorse da parte delle donne stesse che faticano a contrattare il proprio stipendio e a essere proattive.

I sei incontri, che si terranno al Centro Servizi Museali di via della Vittoria 4 a Tolmezzo, sono totalmente gratuiti e aperti a privati e aziende. Chiunque desideri ricevere ulteriori informazioni può vistare il sito www.coopcramars.it, la pagina Facebook @empowermentcarnia, o telefonare allo 0433 41943.

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