Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Il rettore De Toni: “Il futuro è in Oriente”

Società
29 ottobre 2018

La nuova via della seta passa per Udine

di redazione (fonte Uniud)
Delegazione di sei studiosi cinesi in Friuli per un convegno di studio sulla figura di Beato Odorico. In prospettiva nuove collaborazioni
CONDIVIDI
27202
Studiosi e organizzatori insieme
Società
29 ottobre 2018 di redazione (fonte Uniud)

«All’Università di Udine la Cina è di casa da molto tempo: contiamo 168 studenti cinesi iscritti ai nostri corsi, da sempre abbiamo fatto studi e ricerche con la Cina, e dieci anni fa ho personalmente guidato un gruppo di ricerca che ha sviluppato uno studio sugli interscambi tra imprese europee e cinesi. Inoltre, abbiamo attivato corsi di lingua, cultura e storia cinesi, e oggi ospitiamo questa delegazione perché se Venezia ha Marco Polo, noi abbiamo il Beato Odorico. Udine è una città molto interessata all’interscambio con la Cina e siamo vicinissimi, vedi Trieste, alla nuova via della Seta, dunque vogliamo giocare un ruolo di primo piano in questo che è sicuramente un rapporto fecondo, perché il futuro è a Oriente».

Così il rettore dell’Università di Udine, Alberto De Toni, oggi all’incontro svoltosi nella sede del Rettorato con la delegazione composta da sei studiosi cinesi invitati al convegno organizzato dal Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale (DIUM) dell'ateneo friulano, sul tema “Multa magna et mirabilia. Odorico da Pordenone e altri viaggiatori in Cina", tenutosi a Palazzo Antonini.

Un evento internazionale di organizzato dal DIUM in collaborazione con l'Istituto Confucio dell'Università Cattolica del Sacro cuore di Milano, in occasione del 700esimo anniversario del Viaggio in Cina del missionario ed esploratore Beato Odorico da Pordenone (1280-1331) e nel contesto delle manifestazioni dell'Anno europeo del patrimonio culturale 2018, indetto dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell'Unione Europea.

«Le nostre relazioni con il sistema universitario cinese stanno crescendo – ha spiegato il direttore del DIUM, prof. Andrea Zannini –, e noi crediamo che il progetto mondiale della nuova via della Seta, che ha delle ricadute economiche fondamentali, possa essere una maniera per stringere ancora di più le relazioni, sotto il segno della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. Il convegno di oggi rappresenta un momento importante per allacciare rapporti di questo tipo».

Secondo il prof. Andrea Tilatti dell’Università di Udine, studioso esperto del frate esploratore, «il Beato Odorico ci suggerisce aspetti di grande attualità, dal momento aveva un’attenzione particolare per la cultura orientale, e questo ci permette di analizzare e di confrontare diverse prospettive, scoprendo ragioni di vicinanza che suggeriscono ulteriori approfondimenti nell’oggi».

Ai professori Zannini e Tilatti ha fatto eco il prof. Rong Xinjiang dell'Università di Pechino (Baida), uno dei massimi studiosi viventi di storia cinese antica. «La figura di Beato Odorico, come quella di altri viaggiatori in Cina durante l’impero mongolo – ha affermato – è molto importante per noi perché ci consente di approfondire come gli Occidentali nella storia hanno visto il mondo cinese. È la prima volta che veniamo in Italia, dunque siamo molto interessati a conoscere questa figura dal punto di vista degli studiosi italiani e occidentali, e ci auguriamo di fare nuove scoperte».

Il docente ha poi evidenziato che «Marco Polo è certamente molto conosciuto in Cina, ma nel settore accademico anche il Beato Odorico da Pordenone è una figura altrettanto importante nella storia degli scambi tra Occidente e Oriente. Oggi che il governo cinese sta costruendo questa via della Seta, per noi rappresenta un ponte che può dare ottimi contributi nella prospettiva di futuri rapporti di collaborazione».

Manuela Croatto, capo Area dei Servizi agli Studenti, ha sottolineato dopo l’incontro in Rettorato che «avere la possibilità di ospitare una delegazione così prestigiosa, apre prospettive nuove, in particolare l’opportunità di discutere di via della Seta anche con riferimento alla cultura, a scambi di docenti, studenti e ricercatori, va a premiare un lavoro lungo di anni e che negli ultimi tempi ha trovato ulteriori qualificazioni, puntando a relazioni con università inserite nei ranking internazionali più importanti».

Domani la delegazione cinese effettuerà una visita guidata ad alcuni monumenti significativi della città di Udine alla luce della biografia del Beato Odorico da Pordenone: l’ex Chiesa di San Francesco, la Cattedrale Metropolitana, la Chiesa della B.V. del Carmine in cui si trova l’Arca del Beato Odorico, le aule di cinese dell’Educandato Statale “Uccellis”.

Commenti (0)
Comment