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Decima edizione del Premio di Vetro 'Elca Ruzzier'

Cultura e Spettacolo
15 ottobre 2018

Trieste premia Marianna Accerboni

di redazione (fonte Comune di Trieste)
All'architetto triestino il riconoscimento riservato alle donne. Uno spettacolo di immagini e parole rievocherà il suo percorso artistico
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Marianna Accerboni
Cultura e Spettacolo
15 ottobre 2018 di redazione (fonte Comune di Trieste)

Il Premio di Vetro 'Elca Ruzzier' - X edizione - sarà assegnato all'architetto Marianna Accerboni nel corso di una cerimonia che si terrà mercoledì 17 ottobre, alle ore 18, nell’Auditorium del Museo Revoltella di via Diaz 27 a Trieste, alla presenza dell’assessore alle Pari Opportunità Serena Tonel e della presidente della Commissione Pari opportunità del Comune di Trieste Laura Di Pinto.

Il riconoscimento 2018 è stato presentato stamane in municipio dall'assessore Tonel e dalla presidente Di Pinto con la vicepresidente Giulia Bernardi Borghesi e le rappresentanti della Commissione Pari Opportunità  Alda Radetti, Anna Maria Mozzi e Daniela Pantaleo.

Il Premio è  stato istituito nel 2007 dalla Commissione nel ricordo dell'ex commissaria Elca Ruzzier, cofondatrice del GOAP (Centro Antiviolenza),  ed è finalizzato alla valorizzazione di figure di donne triestine appartenenti al mondo della cultura, delle scienze, dell'economia, dell'arte e dello sport.

Mercoledì 17 ottobre, Marianna Accerboni rievocherà per immagini e parole il proprio percorso artistico, costellato di numerosi eventi e performance multimediali di arte visiva, luce e musica, realizzati in Italia e all’estero. E proporrà al pubblico anche una sorpresa di luce, interpretata dalla voce del soprano Marianna Prizzon, accompagnata al pianoforte da Alessandra Sagelli. Verrà quindi presentata per la prima volta una composizione inedita composta per l'occasione e a lei dedicata dal Maestro Silvio Donati.

 

Marianna Accerboni, triestina, è architetto-scenografo, critico d’arte e d’architettura. Ha vissuto 20 anni a Venezia. Laureata all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia con una tesi in Scenografia sull’immagine mentale della città lagunare, vi ha frequentato l’Accademia di Belle Arti. Da Venezia, dov’era assistente ai costumi alla Fenice, sono scaturiti importanti lavori di scenografia, allestimenti di mostre, creazione di eventi d’arte e arredamenti in Svizzera, Austria, Inghilterra, Roma, Firenze, Bruxelles e una lunga collaborazione con lo scenografo Luciano Damiani. La passione per la critica d’arte e d’architettura ha sempre accompagnato, fin da giovanissima, la sua attività artistica, sostenendola e aggiornandola. L’interesse per la Scenografia si è poi tradotto nella creazione di eventi di luce, con cui sottolinea le mostre e gli eventi più rilevanti (più di 660 fino a oggi) che ha  curato come critico d’arte. In quest’ultima veste collabora da decenni con Il Piccolo di Trieste, ha collaborato per anni con il giornale l’Arena di Verona, ho scritto pezzi per Brava Casa, Art e Dossier e testate specialistiche (oltre 3300 articoli) e realizzato numerosi cataloghi d’arte, di cui spesso ha curato anche la linea grafica, e interviste (Dorfles, Daverio, Richard Rogers, Gregotti, Nureyev, Ughi ecc.).

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