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Dal 15 al 28 ottobre

Cultura e Spettacolo
19 settembre 2018

I goriziani aprono le porte allo spettacolo

di redazione (fonte In\Visible Cities)
Presentata la quarta edizione del Festival Urbano Multimediale. Con un nuovo progetto che apre la città al pubblico
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(ph. In/Visible Cities)
Cultura e Spettacolo
19 settembre 2018 di redazione (fonte In\Visible Cities)

Si terrà dal 15 al 28 ottobre la quarta edizione di In\Visible Cities, il Festival Urbano Multimediale organizzato a Gorizia dall’Associazione Quarantasettezeroquattro. Ogni anno rispondono artisti, videomaker, attori ed esperti in nuove tecnologie di rilievo nazionale e internazionale, proponendo un programma segnato dalle contaminazioni tra teatro, musica, fotografia, linguaggi multimediali e digitali in spazi urbani diversificati. 

La quarta edizione pone al centro dell’attenzione gli “spazi del lavoro”, sia quelli attualmente impiegati come esercizi commerciali o dedicati all’artigianato e alle professioni, sia le aree ormai abbandonate. E il tema dell’edizione 2018, non a caso, sarà “Cantieri aperti. Il racconto del lavoro, dei mestieri, delle professioni tra passato e presente”.

«Agli artisti invitati e a quelli in residenza – racconta Alessandro Cattunar, co-direttore artistico del Festival – verrà proposto di sviluppare riflessioni originali su questioni inerenti il mondo del lavoro che sempre più spesso si trovano all’ordine del giorno. Il rapporto tra le generazioni, la trasmissione dei mestieri tradizionali, il racconto delle pratiche artigianali e la narrazione della precarietà, i nuovi lavori nell’economia digitale. E poi ci focalizzeremo sulla riscoperta e sul racconto delle tante memorie del lavoro che caratterizzano il territorio goriziano e non solo».

«Un festival innovativo e dal respiro internazionale, che intende attivare percorsi creativi e di ricerca, proponendo occasioni di formazione per studenti e professionisti e diventando incubatore di giovani realtà capaci di conciliare arte e nuove tecnologie», ricorda Chiara Perini, co-direttrice artistica.

Anticipati alcuni appuntamenti speciali: dal 19 al 21 ottobre la Compagnia Dynamis porterà in scena “Y La variabile del calcio”, una performance partecipata, un percorso laboratoriale e un’installazione costruita attorno al gioco del calcio a tre porte. Tre squadre composte da tre giocatori (ogni squadra sarà composta da rappresentanti di un mestiere o una professione) si sfidano all’interno di un campo esagonale, guidate da un arbitro che esalta le caratteristiche inconsuete della gara, per stimolare una partecipazione che non si annulli nella competizione, ma che la cavalchi con strategia.

Il 26 ottobre alle ore 21 il Teatro Verdi ospiterà il concerto di Teho Teardo + Laura Bisceglia “Less is more”: dopo una lunga serie di concerti in trio, quartetto ed organici più ampi, Teho Teardo torna al duo con violoncello e chitarra baritona.

Il 27 ottobre alle ore 20.30 Francesco Targhetta leggerà stralci del suo romanzo Le vite potenziali (Mondadori, 2018), finalista al Campiello e vincitore del premio Berto, accompagnato dalle musiche di Chiara e Freddie Lee (Father Murphy) e dalle proiezioni video di Marco Maschietto.

Il 28 ottobre alle ore 16.30 si terrà lo spettacolo Mondo Balordo ovvero Le Avventure di Ferrage – studio con Natalie Fella / testo Fabio Varnerin / illustrazioni Massimiliano Gosparini e musiche di Afar Combo. Lo spettacolo racconta la storia di un robot, dallo sbrigativo e misterioso esperimento scientifico che l’ha messo al mondo fino alla scoperta di un pianeta sconosciuto. Mondo balordo ovvero Le avventure di Ferrage si presenta a In\Visible Cities 2018 in forma di studio. La nascita di questo studio è stata resa possibile dai sostenitori che hanno partecipato al crowdfunding del progetto.

«È bello vedere come, ogni anno, il centro di Gorizia, le sue strade e piazze, gli spazi espositivi e i teatri, i locali e i negozi sfitti diventino le location di un festival capace di portare arte e spettacolo in mezzo alla vita quotidiana. Un festival al contempo popolare e aperto alla sperimentazione, in cui proporre riflessioni sui temi dell’attualità attraverso linguaggi artistici e tecnologici innovativi, divertenti, coinvolgenti», dichiara l’assessore alla cultura di Gorizia, Fabrizio Oreti

Grazie sostegno di Confcommercio Gorizia, In\Visible Cities si propone di diventare ancora più diffuso sul territorio, coinvolgendo la cittadinanza e lanciando una nuova sfidaaprire i luoghi privati di vita e di lavoro e farli diventare spazi di residenza per artisti, videomaker e musicisti, luoghi di spettacolo, contesti per favorire la contaminazione artistica e multimediale. L’obiettivo di questa sezione del Festival, chiamata “Gorizia Città Visibile. I goriziani aprono le loro porte allo spettacolo” è quello di aprire al pubblico cortili, giardini, androni, loft, saloni, laboratori, negozi dando la possibilità a cittadini e visitatori di scoprire la Gorizia “invisibile”. Al contempo si vuole rendere questi spazi luoghi di conoscenza, spazi di condivisione, in cui realizzare piccole installazioni, performance o concerti in un’atmosfera intima, in cui saranno i goriziani stessi ad accogliere artisti e pubblico.

I cittadini di Gorizia sono invitati a collaborare in diversi modi, secondo le proprie disponibilità, e secondo la propria voglia di mettersi in gioco: si potrà ospitare uno o più artisti in residenza offrendogli un posto letto, la colazione e un po’ di chiacchiere per aiutarlo a orientarsi e a “capire” la città; oppure si potrà mettere a disposizione un cortile, un salone o un laboratorio dove ospitare una installazione/performance/proiezione realizzata da un artista invitato dal festival.

«L’obiettivo – ricorda Monica Paoletich di Confcommercio – è quello di creare una collaborazione tra il festival, i cittadini e gli esercenti che aderiranno al progetto, con il fine di condividere esperienze arricchenti e stimolanti, in grado di promuovere una nuova immagine della città e di chi la abita e la vive».

Per informazioni e per dare la propria adesione a Gorizia Città Visibile si può scrivere a segreteria@quarantasettezeroquattro.it, proponendo una breve descrizione di se stessi e degli spazi che si è disponibili a condividere. La direzione del festival organizzerà incontri con tutte le persone che aderiranno per condividere i progetti artistici e concordare le effettive modalità di coinvolgimento. Le candidature dovranno pervenire entro il 30 settembre 2018.

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