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Al via Contaminazioni Digitali

Cultura e Spettacolo
21 giugno 2018

Dal Friuli la caccia alle "fake news"

di redazione (fonte Contaminazioni Digitali)
Anche Gad Lerner tra gli ospiti del festival urbano multimediale che animerà i centri di Cormòns e Artegna
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Gad Lerner (ph. Giacomo Maestri)
Cultura e Spettacolo
21 giugno 2018 di redazione (fonte Contaminazioni Digitali)

Contaminazioni Digitali che attraversano arte, musica, nuove tecnologie e riflessione sulla contemporaneità. Un dialogo alla ricerca di un equilibrio tra approfondimento, divertimento e sperimentazione. Questa è l’essenza del festival urbano multimediale che animerà per due weekend in Friuli Venezia Giulia: Cormòns (29 giugno-1 luglio) e Artegna (6-8 luglio).

Per la seconda edizione di Contaminazioni Digitali - promossa dal Comune di Cormòns in collaborazione con quello di Artegna, organizzata dall’Associazione Quarantasettezeroquattro, finanziata dalla Regione FVG e dalla Camera di Commercio della Venezia Giulia - artisti, esperti, giornalisti, videoartisti e musicisti sono stati chiamati a riflettere su uno dei temi più dibattuti degli ultimi mesi: «Spettacoli multimediali, concerti, performance teatrali, reading e workshop, affronteranno il tema delle “false notizie” proponendo diversi approcci e interpretazioni» racconta Alessandro Cattunar, uno dei direttori artistici del festival «a partire dalle leggende metropolitane e dai  grandi inganni mediatici del passato – si pensi a Orson Welles e alla sua radiocronaca del finto sbarco degli alieni – per arrivare alle più recenti tecniche di fact checking formulate per smontare le bufale sul web».

E nel mezzo: riflessioni, narrazioni, spettacoli che pongono al centro il significato delle parole “vero” e “falso”; le buone e cattive pratiche di comunicazione sul web, sui social network, sui giornali e in televisione; i meccanismi di costruzione del consenso e dell’odio. Ma anche i più eclatanti casi di notizie prese per vere dai grandi quotidiani, le divertenti incursioni satiriche e politicamente scorrette di Lercio, le suggestioni offerte da videomapping e concerti multimediali in cui flussi di comunicazione, tweet e messaggi facebook diventano materiale grezzo per vere e proprie opere d’arte visiva.

Il Festival sarà un’occasione per conoscere professionisti “del mestiere” – veri cacciatori di fake news – come Michelangelo Coltelli fondatore di Bufale Un tanto al Chilo, punto di riferimento italiano nell’ambito del fact checking, che dialogherà con Charlotte Matteini, giornalista di Fanpage. Ma anche studiose come Gabriela Jacomella, già giornalista del Corriere della Sera ed esperta di Fake News che proprio in occasione del festival proporrà in anteprima  NOT/FAKE una narrazione in cui parole, immagini televisive, materiali d’archivio e le bufale più svariate, si mescoleranno in una intrigante lezione-spettacolo multimediale.

Un contributo importante alla riflessione sulla società contemporanea sarà fornito da Gad Lerner che, prendendo spunto dall’ottantesimo anniversario dell’adozione delle leggi razziali in Italia, ragionerà sui meccanismi politici e mediatici che portano alla discriminazione dei “diversi”.

E poi le proposte musicali, che spazieranno dall’elettronica, al jazz grazie ai Tamburi di Topolò (accompagnati per l’occasione dalle videoproiezioni degli sloveni Izland) e al progetto Sci-Fi Jazz - Fakeland, che vedrà sul palco Rosa Brunello al contrabbasso, Gioele Pagliaccia alle percussioni, Michele Polga al sassofono e Gigi Funcis Dalle Carbonare al live triggering e alle proiezioni. E ci sarà anche la lirica, grazie alla collaborazione con Piccolo Opera Festival, che porterà sul palco le scene madri di alcune importanti opere in cui emerge il tema dell’inganno e del travestimento, accompagnate da scenografie virtuali e dalle videoproiezioni di Andrea Colbacchini che rimaneggeranno l’immaginario cinematografico popolare degli ultimi cinquant’anni.

Anche quest’anno il Festival non rinuncia a promuovere la ricerca e la sperimentazione in ambito teatrale, proponendo due residenze artistiche – tutte al femminile – che si svolgeranno a Cormòns dal 23 giugno al 1 luglio e vedranno all’opera la compagnia romana TestaccioLab e un collettivo di artiste italo-spagnole che lavoreranno insieme alla popolazione locale per la realizzazione della performance Real Fake.

 Il Festival inaugurerà a Cormons, nel cortile interno di Palazzo Locatelli, il 29 giugno alle ore 18.30 con un dibattito che vedrà coinvolti i giornalisti Enzo D’Antona e Gabriele Franco. Seguiranno (ore 21.30) la prima assoluta di NOT/FAKE, lo spettacolo multimediale di Gabriela Jacomella con proiezioni di Ruben Vuaran e il videomapping “Cosmogonia della (dis)informazione” che illuminerà la facciata del palazzo del Municipio.

Per concludere la serata, alle 22.30, il concerto Sci-Fi Jazz – Fakeland e la proiezione del film “Il Mundial dimenticato - la vera incredibile storia dei Mondiali di Patagonia 1942”, di Lorenzo Garzella e Filippo Macelloni.

Il programma completo su www.invisiblecities.eu.

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